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Sep
18

Inter - Barcellona vista dalla tribuna rossa

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Riflessioni, Sport

Succede che ti svegli un sabato qualunque, ti colleghi a facebook e noti che un tuo amico (in questo caso il clubvaio della sony) mette in palio due biglietti per Inter-Barcellona al primo che riuscisse a scrivere correttamente il nome di un particolare dirigente della casa giapponese.

Bah, tra il preparare il caffè, leggere le notizie e farmi i cazzi degli altri su facebook, decisi di giocare. Finisce che vinco due biglietti di tribuna rossa per la mia prima partita di Champions League.

Il perfetto mix tra sagacia, tempismo, capacità di ricerca su google. Riassumendo in un’unica parola: culo! :)

San Siro è sempre San Siro. L’impatto che ti fornisce l’ingresso in questo stadio, non lo potrai trovare in nessun altro stadio d’Italia (come d’altronde l’audio perfetto al suo interno). Purtroppo andare a vedere una partita di calcio senza tifare una squadra in particolare, è una grande tristezza (almeno in Italia).

Ho visto un Inter non all’altezza, chiusa in difesa per non prendere troppi gol.
Ho avuto la soddisfazione di sentire tanti tanti fischi ad Ibrahimovic (e per chi come me, lo critica da una vita, vuol dire che prima o poi torna tutto).

Non ho ben capito, in mezzo alla borgesia milanese, per quale motivo si dovrebbero spendere 200 e passa euro per entrare in tribuna rossa e poi andarsene a 10minuti dalla fine. Mistero!

Infine un appunto: è inammissibile che io abbia due biglietti di tribuna rossa numerata, arrivi alle 20.30 allo stadio e non ci sia più posto. Se il biglietto è numerato, deve esserci il mio posto libero.
Poi i signorotti del calcio si lamentano delle curve, non mi pare che in mezzo al loro mondo la situazione sia tanto diversa.

Aggiornamento: mi viene chiesto di specificare meglio come sia andata in merito all’assenza di posti.

Giunti in tribuna rossa, si viene accolti da una miriade di steward tutti intenti ad aiutare chi ne faccia richiesta (e tendenzialmente si tratta sempre di donne avvenenti). Dopo aver chiesto dei miei due posti ad almeno 3/4 di loro, mi dicono che oramai il posto era occupato (non si sa bene da chi, non mi pare che i seggiolini siano numerati - al contrario dei biglietti). Fatto sta che veniamo fatti accomodare, sempre in tribuna, nelle poltroncine imbottite con lo stemma dell’inter, in un posto sicuramente non nostro - ma dal quale non veniamo più spostati fino a fine gara.

Nov
27

Nerone bruciò Roma, noi bruceremo Milano

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Riflessioni, Sport

Si presentano così, i tifosi del Panathinaikos, ieri sera a San Siro … e mai striscione fu più veritiero.

Sinceramente non ho visto la partita, ho preferito guardare la roma che giocava nella terra di dracula, piuttosto che l’ “armata” nerazzurra. Evito, quindi, di commentare la sfida contro i greci.

Mi limito a dire che, come si dice dalle mie parti, gli interisti si sono “mbriacati di minchia“, nel senso che dopo aver vinto con la Juve, forse, si ritenevano imbattibili … Con due squadre in organico capaci di competere in ambito europeo senza troppi problemi, lo special one ha fatto giocare per l’ennesima volta gli stessi elementi ..

Si qualificano con un ruolino in casa di tutto rispetto: hanno sofferto, ma vinto, in casa contro una squadra cipriota [l’Anorthosis] che, alla fine, è forse quella che ha giocato meglio il girone B di champions league; hanno pareggiato, in casa, con il Werder Brema e perso, sempre in casa, con il Panathinaikos - non c’è che dire, se è vero com’è vero che l’obiettivo champions si raggiunge vincendo fuori casa, l’inter è proprio sulla strada giusta.

Un plauso, infine, a Moratti che è riuscito nell’ardua impresa di farmi diventare simpatico Mancini. E’ facile riempirsi la bocca di paroloni (leggasi “il calcio italiano non è un prodotto che si vende bene all’estero”) quando poi ti imponi per avere quel fenomeno di quaresma, giochi con 5 attaccanti (più che special one è l’oronzo canà di san siro) e lanci lunghi dalla difesa … bell’esempio mister!