Tutti i post taggati come: ‘scopelliti’

May
14

Curnuti e mazziati

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Politica, Riflessioni

Scopelliti:

Il piano di rientro approvato lo scorso 17 dicembre dall’amministrazione Loiero ad oggi non e’ stato ancora rispettato ed il nostro debito e’ sconosciuto, al punto che abbiamo chiesto alla Kpmg di lavorare giorno e notte per certificarlo.
C’e’ chi dice che sia 2,1 miliardi ma altri dicono che sia 1,1 miliardi perche’ ci sono crediti non quantificati che vantiamo.

Saranno alzate le tasse in tutte le Regioni che hanno problemi nel rientrare dal deficit sulla sanità

Morale della favola: curnuti e mazziati.

Le regioni hanno miliardi di euro di debiti per colpa delle stravaganti amministrazioni politiche; le regioni hanno miliardi di euro di debiti per colpa di amicizie e comparanze con questo o quel dirigente di ente pubblico o struttura ospedaliera, ed a pagare saranno i cittadini.

Cittadini che, oltretutto, sono quasi “costretti” a recarsi a visita nelle strutture ospedaliere del Nord italia, considerata la indecenza di quelle che insistono nel territorio calabrese.

Aggiornamento: aggiungo una postilla. Ma non sarebbe stato più giusto aumentare prima le tasse ai politici e magari multare tutti quelli che, tra dirigenti, direttori, governatori, assessori e chi più ne ha, più ne metta, hanno governato la sanità in questi anni?

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Mar
30

La calabria a scopelliti

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Politica, Riflessioni

Loiero:

E’ una sconfitta che non si presta a interpretazioni. Vince la destra anche se non riesco a rinvenire le cause”.

Forse avete perso perchè negli ultimi 4 anni non avete fatto un cazzo? Forse che eravate troppo distratti a fare e disfare le giunte consiliari a causa dei rapporti con la ‘ndrangheta?

Scopelliti:

Dobbiamo uscire dall’isolamento in cui la Calabria è confinata.
Senza l’alta velocità ferroviaria, un’A3 finalmente veloce e funzionale, una SS106 ammodernata e il Ponte sullo Stretto non possiamo essere competitivi. Lavoreremo moltissimo sul sistema delle infrastrutture, valorizzando le risorse portuali e aeroportuali. Non possiamo rimanere così isolati dal resto del mondo.

vedremo. Nel frattempo, pur essendo profondamente contrario alla politica di oggi ed alle persone che la rappresentano, son contento abbia vinto scopelliti. Sarà campanilismo, chiamatelo come meglio credete. Però un reggino alla presidenza della regione calabria non me lo ricordo.

Chiudo rispondendo a Bruno Vespa. Non ho ben capito cosa sottintendesse quando ha chiesto a Scopelliti che loro (loro chi!?) non vogliono perdere la calabria, che la calabria deve restare in Italia.

Perchè ci state sbattendo fuori? No, perchè personalmente sarei ben felice di fare stato a sè stante, fuori da sto paese da quattro soldi.

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Feb
19

I bronzi di Riace al G8

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I Fatti: presto, molto presto si svolgerà un incontro del G8 sull’isola della Maddalena. Il “nostro amato” presidente del consiglio, da sempre fissato con uno dei pezzi di maggior richiamo turistico della città di Reggio Calabria (leggasi Bronzi di Riace), ha chiesto ufficialmente, tramite il proprio ministro dei beni culturali, di poter esporre le statue in loco. Il sindaco Scopelliti ha subito affermato che se ne può parlare, solo dopo che la città abbia espresso le proprie preferenze in merito.

E fin qui i fatti …

A me non tornano un paio di questioni:

1. Perchè esporre proprio i Bronzi di Riace, in mezzo alle migliaia di opere artistiche di massimo richiamo?
2. Non è che Berlusconi vuole portarseli a casa, magari affiancandoli al suo mi[s]tico mausoleo?

E poi ancora, se questa gente vuole proprio rifarsi gli occhi per vederli, ma che venisse a Reggio Calabria, sono siti presso il Museo Nazionale della Magna Grecia, adiacenti lo splendido chilometro più bello d’Italia [dove potete trovare anche le statue di Rabarama]. Non capisco per quale ragione dobbiamo portarglieli fin sotto il naso, con conseguenti spese [immani] di spostamento. E oltretutto: chi mi garantisce che poi ci sia un effettivo ritorno di pubblicità per la città?

Magari c’è qualche pseudo-accordo-promessa sottobanco … e potrebbe anche starmi bene a patto che poi la città possa beneficiarne.

Sono lontani i tempi in cui i cittadini si ribellavano ai saccheggi perpetrati dallo stato nei loro confronti.
Oramai non sappiamo fare altro che calare la testa di fronte a tutte le decisioni prese dall’alto.

In tal senso, voglio ricordare a tutti quanto disse l’altrettanto “amato” Chiaravalloti quando fu proposto di clonare i Bronzi di Riace:

«Ci è andata bene che la Reggina ha vinto con l’ Atalanta e si sono calmati. Perché altrimenti quelli accusavano la Lega o chissà chi e facevano le barricate, come negli anni ‘ 70».

«i reggini sono così, pigliano fuoco facilmente. E’ gente orgogliosa e permalosa. Fanno i soloni, si accigliano, sfiorano il ridicolo».

«Sono generosi. A modo loro»

(via corriere.it)

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Aug
20

Reggio Calabria: estate 2008, meteoriti e … “c’è la criminalità organizzata”

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Quest’anno le vacanze son durate davvero poco – purtroppo per un motivo o per un altro ho dovuto far rientro dopo solo 14 giorni di permanenza in patria; tuttavia sono stati più che sufficienti per comprendere meglio la situazione e l’aria che si vive in città.

Il sindaco Scopelliti si è molto impegnato negli ultimi anni a dare una parvenza di città turistica, di centro del divertimento – almeno agli occhi di coloro i quali non danno troppa importanza ai dettagli.

La verità sta altrove o, forse, nel mezzo.
In quattordici giorni, ho perso il conto delle macchine effettivamente bruciate.
In quattordici giorni, ho perso il conto delle macchine rubate e poi ritrovate.
In quattordici giorni, ho visto esplodere un locale con ingenti danni sia alle macchine parcheggiate nelle vicinanze, sia al palazzo che lo ospitava; e tutto questo, di fronte alla caserma della Polizia Municipale e a poca distanza dagli uffici distrettuali della DIA. Della serie: qui governiamo noi e si fa come diciamo noi. Punto.

A parte i soliti problemi noti, che come minimizza lo stesso sindaco:

C’è la criminalità organizzata che, comunque, è un fenomeno che va fronteggiato. Il problema è legato alla mafia ma tocca i cittadini solo attraverso questi episodi

è altro ciò che mi ha lasciato davvero perplesso.

Questione Pulizia:
Passeggiando tra il Corso Garibaldi e la via Marina (o viale Falcomatà – o come volete chiamarlo), si nota un’incredibile quantità di cufe, altresì dette blatte, segno che, forse, la città non è poi tanto pulita come si vuol far credere.
Questo va chiaramente in controtendenza con una città che a poca distanza ospita artisti di livello internazionale, una radio in collegamento h24 e tanta tanta gente venuta per turismo. Non è bello accogliere le persone e dare l’idea di sporcizia e disordine che la città mi ha lasciato in questo breve soggiorno.

Questione Trattamento con il turista:
Dei calabresi tutto si può dire, meno che non siano ospitali. Questa regola vale se non sei un esercizio pubblico.
Mi è capitato un paio di volte di sedermi all’interno dei gazebi allestiti dai vari bar/gelateria della via marina (vedi sottozero, vedi sireneuse) e, incidentalmente, sono sempre stato trattato con i piedi. L’assurdità, ma forse non lo è poi tanto, è che sono stato trattato meglio dai camerieri stranieri, piuttosto che da quelli del luogo. Chi era con me può confermare la questione: in linea generale il cliente deve essere trattato in un certo modo, con i guanti, con tutti i riguardi, e non con un tono saccente e scorbutico (spero che sia io ad essere stato fortunato e non sia la norma).

Questione Lidi:
ok, l’idea dei lidi era carina all’inizio. Era la novità, era un divertimento alternativo, aggiuntivo per chi viveva la città quotidianamente – sebbene siano in mano ai soliti noti.

Purtroppo, sull’onda dell’abitudine e del dare per scontato determinati atteggiamenti, i gestori non hanno saputo migliorarsi. Quest’anno erano assolutamente inavvicinabili: drink card all’ingresso, variabile tra 5 e 10 euro, una birra 5 euro, un cocktail 10. Prezzi inspiegabili per una delle città più povere d’Italia (ma questo sarà argomento di un altro post).
In tal senso mi ha piacevolmente colpito la festa organizzata dalla Banda Falò, ingresso gratuito, musica sulla spiaggia, con capannine ed ombrelloni costruiti dai ragazzi di Villa San Giovanni. Sono pronto a scommettere che in una sera abbiano incassato molto in più rispetto ad un generico lido di Reggio. Daltronde è fisiologico, la gente spende se la sai far spendere.

C’è ancora tanto da fare, tanto da migliorare. Credo però, che se non si parte dall’alto, dando il buon esempio, la città continuerà ad incanalarsi in quel tunnel dal quale, poi, sarà diffile uscire.

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Jul
13

Usura, videopoker e politica

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Strano ma vero: lo stato ha chiuso una delle attività più note e “legali” di un famoso personaggio di Reggio Calabria. Trattasi di sale giochi … trattasi di videopoker illegali …

La storia è molto semplice: la guardia di finanza sequestra una serie di sale giochi, con dentro videopoker illegali, riconducibili ad un “noto” imprenditore reggino (noto …). Succede che un giornalista del Corriere della Sera pubblica un articolo dove sottintende connivenze tra l’attuale sindaco di Reggio Calabria ed il suddetto imprenditore.

Non voglio tanto parlare del fatto specifico, quanto partire da quanto successo per fare un discorso un pò più generale.

Mi pare che Reggio Calabria stia vivendo una preoccupante involuzione. Il numero di negozi ed esercizi commerciali (vedi ristoranti) bruciati dalla criminalità organizzata è in forte espansione. Daltronde si è tornati ad uccidere in una città che non viveva certe situazioni da oramai tanto tempo.

E’ strano che una città con un tasso altissimo di disocuppazione possa permettersi una serie di lidi, lungo la via marina, dove venga imposta una drink card di ingresso tutte le sere (e le voci che mi giungono, dicono che i lidi sono sempre strapieni di gente – per cui “la pila gira”, come si suol dire). Certo, è anche strano che uno di questi lidi sia stato sequestrato mesi fa per aver costruito una piattaforma in cemento sul demanio marittimo (destinazione ristorante su mare) e sia poi stato magicamente ri-aperto in vista dell’estate 2008 (ah le coincidenze).

E’ strano che nessuno dica che l’imprenditore di cui sopra, sia anche proprietario di Villa Zerbi e di una serie di palazzi ad uso affitto per il Comune di Reggio Calabria. Ed è anche più strano che i giornalisti calabresi e reggini facciano finta di non vedere questa situazione.

Credo che sia difficile gestire ed amministrare una città come Reggio Calabria. Il compianto sindaco Falcomatà fece tanto per noi reggini, non solo a livello di fatti pratici, quanto piuttosto a livello di coscienza civica. Coscienza civica che, permettetemi di dirlo, pare oramai scomparsa in una forte e preoccupante involuzione che vede la città di Reggio Calabria regina del declino di questa regione.

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