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Sep
11

Siena – Roma: principi di tessera del tifoso

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Politica, Riflessioni, Sport

Della tessera del tifoso avevo già parlato in passato.

Recentemente è risalita agli onori della cronaca perchè il ministro maroni (il minuscolo è voluto, ndr) l’ha resa obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2010. Si tratta essenzialmente dell’ennesima forma di schedatura, sotto il falso mito del cercare di contrastare i fenomeni di violenza che attanagliano il mondo del calcio.

Succede che la trasferta dei tifosi romanisti a siena era stata vietata dall’osservatorio preposto (come d’altronde anche mantova-reggina, per non si sa quale ragione); la presidente Sensi decide quindi, probabilmente per ingraziarsi i propri tifosi in un momento assai difficile, di garantire in prima persona.

La questura acconsente e fornisce la possibilità di andare a Siena predisponendo la vendita di 1500 biglietti.
Il discorso filerebbe tutto liscio se non fosse che stiamo parlando di trasferta blindata: i tifosi partiranno da roma, saliranno sul pullman preposto e scenderanno direttamente allo stadio di Siena, per poi risalire sul pullman e fare ritorno a Roma senza soste.

Da qui si scatena la protesta degli ultras romanisti, che decidono di non assecondare questo progetto. Protesta che il sottoscritto si sente di condividere.

Nessuno qui vuole dare man forte ai violenti o a chi si reca allo stadio solo ed esclusivamente per fare il teppista. Il discorso è più complesso: lo stato vuole schedarci tutti, quando basterebbe controllare chi compra il biglietto (e questo già avviene) di modo che in caso di DASPO non gli venga concesso di acquistare il tagliando per la partita.

Non si sente il bisogno di un’altra forma di repressione.
Abbiamo accettato i biglietti nominativi e le conseguenti assurdità e difficoltà per acquistarli; abbiamo accettato i tornelli allo stadio e le conseguenti peripezie sia per entrare che per uscire dalle strutture preposte; abbiamo accettato di partire con i nostri mezzi, vista l’impossibilità di realizzare i vecchi “treni dei tifosi”.

Ora è giunto il momento che anche il tifoso faccia sentire la sua voce; tifoso, su cui si regge tutto il sistema calcio. Non è ammissibile calare sempre la testa.

Vogliono schedarci? Lo facciano pure, ma io allo stadio non ci vado più.

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Jul
28

Ibrahimovic: simbolo della poca riconoscenza

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Sport

Arrivato in Italia come signor nessuno; giocando nella Juve pareva più un circense che un utile giocatore di calcio.
Quando la juve scese in B, da buon mercenario, passò all’Inter dove ottenne la sua consacrazione (in italia), restando comunque un’inutile circense in europa – dove in realtà non fu mai determinante come gli chiedeva il popolo interista.

Poco avvezzo all’amore della maglia e dei suoi tifosi, passa al Barcellona – dove se vincerà qualcosa non sarà sicuramente per merito suo, piuttosto, forse, per un certo Messi che rispetto a lui è sicuramente di un altro pianeta (anche come atteggiamento).

Ecco cosa ha dichiarato il signorino:

Quando ho cominciato a pensare di voler cambiare aria? A dicembre, prima di Natale.
Più vedevo giocare il Barcellona, più volevo andare via.

E poi ero stufo dell’Italia, di Milano, del vostro calcio: si gioca male, c’è troppo stress. Insomma, avevo bisogno di altro… L’Inter mi pagava più di ogni altro calciatore? Non parlo di soldi. E comunque se la società ha accontentato le mie richieste, vuol dire che era soddisfatta del rendimento sul campo…

viva la riconoscenza!

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Jun
5

In un mese hai perso moglie, tifosi e Kakà, papi vendi la società

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Questo lo striscione con cui la Curva Sud prosegue la sua personalissima battaglia contro la dirigenza milanista.
In questi giorni si fa un gran parlare della vendita di Kakà e di Ibrahimovic: le due storie, per quanto possano sembrare simili, risultano profondamente diverse ai miei occhi.

Da un lato c’è un’idolo della curva, un giocatore di quelli che le partite riesce a vincerle quasi da solo, uno di quei giocatori che ha lasciato il segno in Italia.
L’altro, il cugino meno vincente (seppur capocannoniere, mai decisivo in Europa, dove veramente conta esserlo) e sicuramente anche meno amato in Italia, grazie ai suoi atteggiamenti non poco ortodossi (l’ultimo sicuramente da stigmatizzare).

In entrambi i casi si tratta di una sconfitta per il calcio italiano: non siamo più un punto d’arrivo (almeno per Ibrahimovic è così, visto che ha dichiarato che in Italia ha già fatto tutto), le nostre società non hanno più il potere di attrarre i grandi campioni e farli restare.

Colpa sicuramente di quel calcio che è business, quel calcio dove i soldi valgono più del prestigio di indossare una maglia gloriosa (quella rossonera), oltre dei piccoli dirigenti che governano il nostro calcio (leggasi Galliani e Moratti su tutti).

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May
26

L’addio al calcio di Paolo Maldini e la contestazione della Curva Sud rossonera

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Riflessioni, Sport

- PRESENZE NEL MILAN IN GARE UFFICIALI: 900
- PRESENZE IN SERIE A: 646
- PRESENZE NELLE COMPETIZIONI UEFA PER CLUB: 174
- PRESENZE IN AZZURRO: 126
- FINALI DI CHAMPIONS LEAGUE: 8 (INSIEME A GENTO)

- 7 SCUDETTI
- 5 COPPE CAMPIONI/CHAMPIONS LEAGUE
- 3 COPPE INTERCONTINENTALI/FIFA WORLD CUP
- 5 SUPERCOPPE EUROPEE
- 5 SUPERCOPPE ITALIANE
- 1 COPPA ITALIA

Le cifre sono disarmanti: 25 anni di carriera più vittoriosi, difficilmente si riescono a trovare in altri giocatori (pur andando a spulciare tutta la storia del calcio).

Da domenica sera, Paolo Maldini non calcherà più l’erba (pessima) di San Siro e si dedicherà ad altro.
Sono giorni che si fa un gran parlare della contestazione dei tifosi della curva sud rossonera nei confronti del signore in questione.

Ovviamente i giornalisti, in quanto detentori della verità assoluta, hanno preso la difesa di Paolo Maldini, senza dare una minima chance di replica ai tifosi (se non forse Controcampo, dove si dice abbia telefonato un capo ultras della curva del Milan).

Vado spesso in curva, conosco il modus pensandi di quelle persone e posso mettere le mani sul fuoco che non si sognerebbero mai e poi mai di contestare una loro bandiera (ed i cori a Baresi lo dimostrano). La verità starà nel mezzo, fatto sta che, come già nel caso di Ibrahimovic, un giocatore non può permettersi il lusso di fare gestacci alla propria curva, o di rivolgersi a loro additandoli come pezzenti e mercenari (a meno di non motivare poi queste parole, con fatti chiari e lampanti).

Un’ultimo appunto: io ricordo ancora perfettamente la festa che si fece a suo tempo a Franco Baresi – una vera statua del calcio. Mi pare che lo stesso non sia stato fatto dalla società Milan nei confronti di Paolo Maldini: non gli è stato tributata l’uscita prima della fine partita, ha litigato con Leonardo prima del giro di campo finale, ha fatto chiari gesti contro la curva, nessuna targa, nessuna possibilità di parlare al proprio pubblico (si vede poi non tanto amato).

Per l’ennesima volta i giornalisti hanno perso la possibilità di fare … giornalismo per l’appunto!!

ps: se davvero i tifosi della sud a contestare Maldini erano una minoranza, come mai se ne parla tanto? Forse non erano poi tanto una minoranza …

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May
25

Il meglio della settimana #35

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I post più cliccati della settimana:

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- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- 31 agosto 2008 incidenti allo stadio, tifosi del Napoli e tifosi del Torino: i primi sfondano il cordone della polizia nel pre-partita Roma-Napoli; i secondi assaltano un pullman di tifosi del Lecce.

- Accenture Technology Solutions: la mia esperienza sul colloquio di lavoro con Accenture Technology Solutions (anche: lavorare a 28 anni senza esperienza) e uno sguardo a come Accenture Technology Solutions si adatta al periodo di crisi;

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May
19

Il meglio della settimana #34

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- Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

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May
19

Lazio – Reggina mercoledì 20 maggio 2009: due pesi una misura unica

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… e alla fine si giocò di mercoledì.
Faccenda tipica del paese in cui viviamo: la lega sapeva da mesi che si sarebbe giocata la finale di Champions League il 27 Maggio 2009, per cui l’Olimpico doveva restare fermo da eventi di vario tipo per almeno 10 giorni.

Ma perchè decidere per tempo, quando invece puoi farlo a due giorni dalla soluzione?
Da un lato le regole che da anni oramai impongono di giocare in contemporanea, nel caso in cui le squadre lottino per un obiettivo (sia esso lo scudetto, piuttosto che la coppa uefa o la salvezza); dall’altro le necessità economiche di Lotito che vuole a tutti i costi festeggiare la Coppa Italia in casa.

Infine, un terzo lato (che solitamente non esiste) è la bistrattata Reggina, la quale onestamente ha fatto la parte del coniglio, non avendo avuto voce in merito. Le possibilità di salvezza sono praticamente nulle [e detto tra noi, nemmeno lo meritiamo tanto].

E’ più una questione di forma: se le regole valgono, devono valere per tutti.
Ma la verità è che nella repubblica delle banane, vale la legge del più forte

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May
11

Il meglio della settimana #33

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- Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

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May
5

Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

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Ho pensato e ripensato se commentare questo gesto …

Ibrahimovic gestaccio alla curva

poi mi son detto: ma si parliamone pure!
Personalmente trovo scandaloso che un giocatore, che guadagna oltre 11 milioni di euro l’anno, si rivolga ai propri tifosi con gesti del genere.
Nonostante tutte le polemiche (che poi se le sia andate a cercare con certe dichiarazioni, è un altro paio di maniche), nonostante tutte le offese, certi gesti non sono accettabili.

Come non è accettabile che il presidente Moratti lo perdoni, parlando di “gesto istintivo”:

“Io credo sia stato più un fatto istantaneo, in quel momento non si aspettava di essere fischiato. Me lo ha detto dopo quando ci siamo parlati. È stata una reazione istintiva”

Si parla tanto di violenza negli stadi, di sospendere le partite per cori razzisti e poi quando un giocatore si rivolge così ai propri tifosi non viene preso nemmeno un provvedimento? Fosse successo in NBA, si sarebbe preso una mega squalifica senza ombra di dubbio.

Sono proprio curioso di vedere come la prenderanno i tifosi alla prossima dell’Inter in casa.

Detto questo: buon 5 maggio a tutti gli interisti ;)

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May
3

Serie A 34° giornata Bologna-Reggina: incredibile ma vero

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e anche questa l’abbiamo vinta!

Roba da matti.
Roba da Lillo Foti.

La partita è incommentabile, perchè anche quando sai di poterla vincere a mani basse, fai di tutto per complicarti la vita e far rischiare l’infarto a noi tifosi .. cara reggina. (un grazie a mr. fair play)

di certo c’è che se quest’anno ci salviamo (ma io non ci credo), a settembre lillo fonti chiederà alla giunta del Comune di Reggio Calabria di tramutare il nome della storica Festa Madonna in Festa Lillo Foti (vittorio aka attia aka paredes ™)

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Apr
27

Il meglio della settimana #31

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- Cori razzisti a Mario Balotelli: la coerenza di Massimo Moratti e la risposta dei tifosi interisti con lo striscione contro Zoro;

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Apr
25

Fiorentina – Roma: la classe dei Della Valle

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Gran classe quella del presidente della Fiorentina. Dopo aver vinto 4-1 la sfida con la Roma, si presenta ai microfoni di sky e chiede

“una curiosità: ma il fallo di mano da rigore c’era?”

Alle volte, i presidenti farebbero meglio a tacere …

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Apr
24

Gli interisti rispondono agli juventini: Zoro uomo di merda

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Come in tutte le favolette, arriva la prova dei fatti.
Ieri sera gli interisti hanno esposto uno striscione che recitava:

Non è una questione di pelle
Balotelli uno di noi. Zoro uomo di merda

E Massimo Moratti? Non ha visto lo striscione? Non aveva detto che avrebbe ritirato la propria squadra se succedeva qualcosa di analogo ai cori contro Balotelli a Torino? Mh, forse avevo capito male io

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Apr
21

Sulla coerenza di Massimo Moratti

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2 aprile 2006: i tifosi interisti intonano cori razzisti verso Zoro, allora giocatore del Messina. Moratti commentò:

“In questo caso il razzismo non c’entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata“.

20 aprile 2009: i tifosi juventini intonano cori razzisti verso Balotelli, attuale giocatore dell’Inter. Moratti commenta affermando che qualora fosse stato a Torino, avrebbe ritirato la squadra.

Alle volte, la memoria è proprio corta.

(via calcioblog)

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Apr
20

Sui cori razzisti a Mario Balotelli

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My two Cents on.

Juve-Inter stadio Olimpico di Torino. I tifosi juventini intonano il coro “Non esistono negri italiani”, già caro ad altre tifoserie (tipo quella laziale).

Oggi esce un’intervista a Massimo Moratti, presidente dell’Inter, che afferma:

Già, se fossi stato allo stadio a un certo punto avrei lasciato il mio posto in tribuna, sarei sceso in campo e avrei ritirato la squadra. Perché c’è un limite a tutto.

clap clap clap

Bravo, facile dirlo il giorno dopo. Volevo vedere se l’avesse fatto seriamente. E come l’avremmo messa con tutti i soldi che avrebbero perso Juve e Inter? E sky che avrebbe detto?
Perchè vorrei ricordare che l’arbitro ha già la facoltà di sospendere la partita, nel caso in cui ci siano dei casi di cori razzisti perpetrati.

La verità è che il calcio oggi è business, il calcio risponde solo ed esclusivamente alle regole imposte dal dio danaro. Per cui fermare un Juve-Inter non esiste per niente al mondo, nemmeno davanti ad imprecazioni talmente becere.

Poi che Mario Balotelli tenga in campo un atteggiamento talmente strafottente che mi chiedo perchè ancora nessuno gli abbia rotto una gamba. Forse dovrebbe pulire gli scarpini di Ibrahimovic e Zanetti, nella speranza che impari un pò di umiltà.

ps: provocazione finale. Come mai non ho sentito cori razzisti contro Trezeguet? Contro Muntari e tanti altri?

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Apr
19

Serie A 32° giornata Atalanta-Reggina: lacrime su roma

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era da un pò che non parlavo di calcio in questo spazio .. un pò per la frustrazione di un anno iniziato male e che sta finendo anche peggio, un pò perchè oramai questo calcio non è il mio calcio, il calcio che mi fa perdere, vincere, lottare e sognare.

Fatto sta che oggi a Bergamo, 32° giornata di Serie A, dopo esattamente 1 girone, 147 interminabili giorni dopo l’ultima vittoria, riusciamo ad espugnare lo stadio di Bergamo, confermandoci la loro bestia nera (l’atalanta non ha mai vinto contro la Reggina).

… e dopo il fischio finale è scesa una lacrima, seguita da tante altre. Ricordo a fatica altri momenti calcistici che mi hanno fatto piangere di gioia .. forse la vittoria del mondiale, ma non ne sono nemmeno tanto sicuro.

è stato bello, il calcio è questo ;)

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Mar
4

Ogni tanto arriva una buona notizia …

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e domenica Cirillo non gioca .. speriamo abbia finito la stagione e magari anche la carriera

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Jan
26

Reggina 1986 e Lillo Foti allo sbando

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Ieri sera la notizia che nessuno si aspettava: Lillo Foti, presidente della Reggina Calcio 1986 esonera ufficialmente l’allenatore trevigiano Bepi Pillon.

Onestamente, siamo di fronte all’ennesima decisione discutibile di una persona, Lillo Foti, che negli ultimi anni ha sempre gestito le situazioni societarie in prima persona e che si è sempre ritenuta inattaccabile.

Andando spesso anche contro alcuni miei carissimi amici, ho sempre cercato di guardare la situazione in modo oggettivo – ed oggettivamente, seppur grato per averci portato in serie A, sono anni che ripeto che fosse il caso di dare svolta; sono anni che ripeto che, forse, sarebbe meglio una serie B decorosa che una serie A così.

Spero di non ripetermi, ma se guardiamo agli ultimi due anni della società reggina troviamo fortissime analogie: scommessa su di un allenatore emergente (Ficcadenti prima, Orlandi dopo); scommessa su una squadra infarcita di giovani anche nei punti cardine (basta ricordare i vari Missiroli, Ceravolo, Barillà, adesso Viola).

L’anno scorso sentii dire che si scusava per i suoi errori e che avrebbe fatto tesoro di quell’esperienza. Nelle migliori tradizioni reggine, poi, quest’anno ha rifatto le stesse identiche scelte, ritrovandosi oggi all’ultimo posto in classifica.
Ha scelto di cambiare allenatore in vista di 4 partite fondamentali per poi esonerarlo in seguito alla sconfitta casalinga con il Chievo Verona.

La verità, forse, sta nel fatto che la squadra soffre di incredibili pecche e, più che cambiare allenatore, sarebbe il caso di prendere giocatori di livello, magari facendo un piccolo sacrificio spendendo parte di quei soldi incassati in passato, grazie a cessioni eccellenti (leggasi Bianchi, Amoruso, Mesto, Modesto …).

Questo anche alla luce del fatto che non ha senso scendere adesso in serie B, quantomeno per un Lillo Foti (per quanto mi riguarda, ho già espresso come la penso)

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Jan
17

Affair Kakà: I tifosi contro il sistema calcio

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“Non si vende kakà, non si vende kakàààààà”

Bel coro!

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Jan
14

I 90 di Andreotti, i 120 di Kakà e i 160 di Cai

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Oggi il senatore a vita Giulio Andreotti compie la bellezza di 90 anni – e beato lui che c’è arrivato.
Oltre le 7 volte in cui fu presidente del consiglio, a memoria ricordo (attingendo anche dalla sua pagina su wikipedia):

* Membro 1a Commissione (Affari Interni)
* Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
* Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (con delega per lo Spettacolo)
* Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (con funzione di Segretario)
* Ministro dell’Interno
* Ministro delle Finanze
* Membro 5a Commissione (Bilancio e Partecipazioni Statali)
* Membro 7a Commissione (Difesa)
* Ministro del Tesoro
* Ministro della Difesa
* Ministro dell’Industria e Commercio
* Ministro dell’Industria, Commercio e Artigianato
* Componente della Rappresentanza italiana al Parlamento Europeo
* Ministro delle Partecipazioni Statali
* Ministro del Bilancio, Progr. Economica (con delega per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno)
* Ministro del Bilancio, Progr. Economica (con l’incarico di Ministro per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno)
* Ministro dei Beni Culturali
* Ministro degli Affari Esteri
* Ministro degli Affari Esteri (con delega per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie)

Non malaccio devo dire. Evito ulteriori commenti, di modo che non mi si venga poi a dire che ostento troppa sicurezza nello scrivere ;)

E’ anche il giorno in cui gli arabi avrebbero offerto 120 milioni di euro per Kakà – come si faccia a rifiutare questas offerta, resta un mistero. Personalmente lo venderei pensandoci al massimo un microsecondo.

Se poi pensiamo che qualcuno ha acquistato con una somma analoga un’intera compagnia di volo .. beh qualcosa da qualche parte non funziona correttamente. A tal proposito, qualcuno ha mai riflettuto che Air France ha acquistato il 25% di Cai per 300 milioni di euro, casualmente la stessa cifra del prestito-ponte del governo?

Le coincidenze sono sempre fonte di ammirazione da parte del sottoscritto.

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Jan
11

Auguri vecchia Signora Amaranto

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Nel giorno in cui ci si ricorda di un mito come De Andrè, la vecchia signora amaranto festeggia i suoi 95 anni.
Mi aspettavo qualcosa di più per ricordare questa data importante, nonostante la sconfitta, chi oggi ci possiede è fortemente convinto che la Reggina sia nata nel 1986, seppur in modo “anomalo”.

Noi non siamo la Reggina 1986, noi oggi festeggiamo 95 anni di storia gloriosa.

Ricordiamo Maestrelli e Granillo, i vecchi fasti della serie B, le mille trasferte in giro per l’Italia per seguire una passione.

Ricordiamo Mazzarri e lo scudetto che ci fece vincere, salvandoci da un -15 di partenza che avrebbe affossato qualsiasi altra compagine di serie A.

Ricordiamo i vari Pirlo, Kallon, Baronio, Mozart, Vargas e andando indietro nel tempo, non dimenticheremo mai Poli, Paciocco (e la sua rabona su rigore), Armenise, non dimenticheremo mai i mitici Tavella e Pelè.

Una passione che non morirà certo a causa dell’uomo con i baffi – sebbene ci stia mettendo del suo.

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Jan
9

Beckham a Roma

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Pomeriggio libero con Victoria.
Ma sti cazzi .. chi se ne frega!

ma quando finisce sto teatrino?

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Dec
16

Lillo Foti (Pasquale Foti) e la Reggina Calcio chiamano Bepi Pillon

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Addio Orlandi.
“Benvenuto” Pillon.

La notizia ha iniziato a girare ieri sera verso le 22.30 quando oramai, tra tv e carta stampata, solo su internet si poteva diffondere (non credo che i giornali cartacei siano usciti con la notizia se non, al massimo, un trafiletto).

E’ una storia che si ripete. E’ una storia già vista l’anno scorso.

Ecco la lista degli allenatori che si son seduti sulla panchina amaranto da quando abbiamo calcato per la prima volta un campo di serie A:

1999-2000:colomba
2000-2001:colomba
2002-2003:mutti, de canio
2003-2004:colomba,camolese
2004-2005:mazzarri
2005-2006:mazzarri
2006-2007:mazzarri
2007-2008:ficcadenti, ulivieri, orlandi
2008-2009:orlandi, pillon

Con l’esonero di oggi il sig. Lillo Foti guadagna la prima pagina su tutte le testate giornalistiche online, il che gli fornirà accessi al sito web della società e sicuramente tanta visibilità.

Per noi tifosi, è sempre la solita storia. Poca programmazione, nessuna buona idea in testa, tante tante scommesse andate male. Corsi e ricorsi storici.

Orlandi paga sicuramente una rosa con delle lacune mostruose (difesa in primis) ma anche scelte sballatissime: cambi praticamente mai decisivi, l’aver lasciato Corradi spesso fuori in trasferta, aver dimenticato tantissimi giocatori, preferendo i “soliti noti”.

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Dec
15

Auguri e ringraziamenti

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Ieri era il mio compleanno – e devo ammettere che l’ho vissuto all’insegna di Facebook.
Ho ricevuto gli auguri tramite FB da gente improbabile, con la quale ho parlato forse mezza volta in tutta la mia vita, miei ex colleghi con i quali non ho proprio mai avuto a che fare, ma tant’è.

Poi in verità chi si è voluto distinguere, mi ha inviato un sms proprio per non usare FB.

Volevo ringraziare tutti, davvero :)

Detto questo, un ringraziamento sentito lo rivolgo a Cirillo, mister orlandi e il sig. lillo foti per la bellissima prestazione di ieri.
grazie

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Dec
13

Mourinho e Mihajlovic: botta e risposta

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Mihajlovic:

“Mourinho e i suoi sono arrivati dicendo che loro sapevano come gestire il gruppo ed erano i più bravi. Invece mi sembra che siamo alle solite – ha dichiarato l’allenatore del Bologna – Noi abbiamo gestito Adriano per 4 anni: evidentemente quando Mancini lo lasciava fuori un motivo c’era”.

“Però quando Adriano non giocava c’erano sempre polemiche e Roberto veniva attaccato. Con Mourinho questo non succede”, ha quindi aggiunto Mihajlovic, puntando il dito su un diverso “trattamento” riservato a Mancini, rispetto all’allenatore portoghese. Nuova benzina sul fuoco delle polemiche?”

Mourinho:

“Detto che Adriano ha un problema muscolare che potrebbe fargli saltare anche il Siena, tutti, lui compreso, meritano una seconda opportunità. Se questa società ha dato la possibilità di allenarsi a uno che ha sputato in faccia a un avversario (riferimento a Mihajlovic) perchè non concedere un’altra possibilità di giocare ad Adriano? – ha dichiarato Mourinho – L’allenatore in seconda dell’Inter è Baresi ma Mihajlovic parla dell’Inter più di lui. Sembra che sia ancora qui, anche se in realtà non è così”.

Mihajlovic:

Mi spiace per la situazione creatasi, il mio non voleva essere una critica all’Inter ma ai giornalisti

[cut]

Come Mourinho possa parlare io non lo so, visto che Mourinho purtroppo non ha mai giocato a pallone

(via sport alice12)
(intervista di Mihajlovic su Sky Sport 13 dicembre 2008)

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