Finalmente i ragazzi di Aruba hanno ripristinato il servizio – sospeso a causa di un incendio ai loro datacenter.
Tutti i post taggati come: ‘sito web’
SottoTitolo: (PayPal Shipping costs not added to total)
Negli ultimi tempi sto concentrando i miei sforzi, in raccordo con Emanuele, sullo sviluppo di una piattaforma e-commerce che abbiamo creato da zero (completamente customizzata – che, spero, andrà online molto presto).
Ho da poco riscontrato un problema nella gestione delle spese di spedizione da parte di PayPal.
Una premessa è dovuta: in sede di raccolta delle specifiche abbiamo deciso di ricorrere a PayPal WebSite Payments Standard (WPS) per il semplice motivo che, nonostante non fornisca tutta una serie di strumenti utili, consente al cliente di effettuare il pagamento anche nel caso in cui non possieda un account PayPal.
Il problema risiede nella gestione che PayPal fa dei costi di spedizione.
La variabile interessata è “shipping”. Leggendo il manuale fornito, alla voce “HTML Variables for Website Payments Standard” si legge che:
shipping – Optional – The cost of shipping this item. If you specify shipping and shipping2 is not defined, this flat amount is charged regardless of the quantity of items purchased.
This use of the shipping variable is valid only for Buy Now and Add to Cart buttons.
Default – If profile-based shipping rates are configured, buyers are charged an amount according to the shipping methods they choose.
Purtroppo, dopo vari test, mi sono reso conto che ciò non corrisponde al vero. Difatti, nonostante io abbia configurato l’account PayPal, alla sezione costi di spedizione, dicendo espressamente di volerli customizzare, il motore non leggeva in alcun modo il valore della variabile che gli passavo.
Dopo un bel pò di tempo passato a leggere il forum (peraltro colgo l’occasione per fare un complimento alla piattaforma x.com), ho trovato questo link: Shipping not being passed to paypal, dove molti sviluppatori lamentavano il fatto che la variabile che in realtà deve essere usata sia “handling_cart”. Sempre dallo stesso manuale si legge che:
handling_cart – Optional – Single handling fee to be charged cart-wide. If handling_cart is used in multiple Add to Cart buttons, the handling_cart value of the first item is used.
Leggendo il forum, mi trovo daccordo con gli sviluppatori. Piuttosto che modificare la documentazione, peraltro non ancora sistemata dopo ben 2 anni, sarebbe il caso che PayPal provvedesse a sistemare il proprio motore interno in modo che la variabile shipping assolva correttamente il suo compito.
Spero di essere stato d’aiuto a qualcuno.
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Finalmente.
Dopo oltre un anno e mezzo di gestazione, nasce il nuovo sito dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria.
E’ stato un processo molto lungo e, a volte, tedioso ma sicuramente nella normalità della gestione dei rapporti con il cliente.
L’aspetto più complesso, come sempre avviene, è dare il giusto peso alle diverse entità in gioco: ciò che è prioritario per il cliente (il fiorellino) non lo è per il progettista/sviluppatore e viceversa.
La grafica è stata realizzata dal fido grafico Domenico Guinea, sicuramente un guru nel settore a cui vanno i miei più sentiti complimenti: domè, come sempre hai realizzato un lavoro di livello !!!
Si accettano critiche e commenti al lavoro svolto. Ovviamente, nel caso in cui riscontriate problemi di visualizzazione, segnalatemeli pure.
Nota: il sito è stato ottimizzato per IE7, FF3, FF2.x (non ho preso in considerazione IE6, lo farò prossimamente).
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Scopro solo oggi, leggendo questo post su blog4biz, che anche Accenture ha un suo corporate blog (e non potevo conoscerlo vista la quantità di post pubblicati dalla sua nascita
).
Come già il loro sito web (di cui avevo scritto e commentato tempo addietro), anche il blog soffre degli stessi problemi di natura tecnica e grafica.
Non pare facciano uso di una piattaforma di blogging tra le più diffuse, come ad esempio wordpress, e nel codice sorgente si evincono dettagli interessanti come:
meta name=”PublishingSystemAuthor” content=”WinNT://DIR/vivi.cheng”
meta name=”AuthorOfLatestUpdate” content=”WinNT://DIR/vivi.cheng”
meta name=”DateModificationsPublished” content=”06/25/2008″
La domanda da rivolgere è: perchè avere un corporate blog se poi non lo si utilizza? Per farsi i fighi?
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Il sito risulta ancora irraggiungibile.
Oggi campeggia la dicitura:
jtablesession::Store Failed
DB function failed with error number 1062
Duplicate entry ’1-’ for key 2 SQL=INSERT INTO `jos_session` ( `session_id`,`time`,`username`,`gid`,`guest`,`client_id` ) VALUES ( ‘adjbli86o1elj9dm78k049u0f2′,’1222948605′,”,’0′,’1′,’0′ )
Nonostante mi fosse stato assicurato, anche tramite contatti privati, che avrebbero risolto il problema in tempi brevi, a distanza di oltre 20 giorni, i problemi permangono.
Proposta: non è che forse sia il caso di affidarsi a gente competente?
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Ho giò discusso di strill.it in passato, anche relativamente ai continui down del servizio offerto da Giusva Branca.
Ad oggi il servizio news soffre dei soliti problemi: difficoltoso (in termini di navigabilità) ed instabile layout grafico, continui down con conseguente irraggiungibilità del sito.
Oggi poi credo abbiano raggiunto il livello più infimo della loro storia, anche a livello contenutistico, linkando ad un blog esterno foto e video relativi a Reggina-Torino di oggi domenica 14 settembre 2008.
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Da oggi (almeno per quanto ne so io) è stata lanciata la nuova veste grafica di strill.it – giornale di informazione sulla città di Reggio Calabria (e sulla Calabria in generale).
Come già in altri siti di riferimento, ed altri già analizzati in passato, anche strill.it rispetta lo standard CSS 2.1 ma non quello XHTML 1.0 Transitional prettamente per colpa dell’editor Joomla utilizzato dal sito di news calabrese.
La mancanza più grave, soprattutto nell’epoca del web2.0 è la completa assenza di un sistema di Feed: non mi capacito di come sia stata possibile questa mancanza.
La grafica è soggettiva, per cui non mi sento di commentarla. Magari il suo direttore, Giusva Branca, voleva puntare su una struttura minimale dove risaltassero sia i banner quanto le foto: a tal proposito: risulta poco ottimizzata la posizione dei banner stessi, che avrebbero potuto fornire delle entrate garantite (e di un certo livello) se si fossero dotati di soluzioni SEO e SEM di un altro livello.
Forse sarebbe il caso di aumentare di un punto la lista di tutte le news pubblicate, attualmente relagate in piccolo sulla barra destra.
In linea generale si poteva fare molto di più
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Di Accenture (ATS) ho già parlato in passato in questo blog (e la discussione su accenture technology solution pare anche abbastanza attiva); non è un caso, quindi, che parto proprio da accenture per un tour di giudizi sui siti delle maggiori compagnie attive nel campo dell’informatica.
Breve premessa: ritengo che il sito web, ad oggi, abbia quasi definitivamente sostituito ciò che una volta era rappresentato dal biglietto da visita. E’ tramite il sito web che un’azienda ottiene quella visibilità che il vecchio giro di bigliettini non le potrà mai garantire. Ecco perchè avere un sito web, accattivante graficamente e sostanzioso dal punto di vista dei contenuti, è oggi un must per qualsiasi azienda operante in questo settore.
A primo acchitto il sito di Accenture è davvero orripilante: non ha nè una struttura armoniosa nè tantomeno una struttura organizzata. Troviamo il faccione del David (senza capire quale possa mai essere il messaggio che Accenture vuole lanciare piazzandolo al centro del suo sito web), e sopra di esso una serie di mappe in javascript (!!!) che consentono all’utente di navigare il sito.
Ovviamente il sito è stato realizzato utilizzando Visual Studio 2003 ed è strutturato in una serie di “table”: conseguentemente, l’accessibilità è solo un miraggio. Daltronde, non ci si poteva aspettare altro, visto che non rispetta nemmeno i canoni standard imposti dal w3c (HTML, CSS).
Le diverse sezioni del sito (Servizi, Studi e ricerche, chi siamo) sono una la copia dell’altra: trattasi di un semplice header con fotografie variabili, del testo, un menu ed un footer – tutto allineato a sinistra (!!!). L’unica sezione che si differenzia è “Lavora con noi” (strano eh) – essa è suddivisa in 4 sottosezioni, ognuna delle quali individuata da una precisa foto (il che colpisce l’occhio di chi naviga più del mero testo delle sezioni precedenti).
Ultima nota: possibile mai che l’ultimo aggiornamento sia stato eseguito più di 40 giorni fa? Cosa dovremmo pensare: Accenture e il web, due mondi paralleli?
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Oggi mi si è presentato questo problema.
Stavo realizzando una pagina php che deve visualizzare una tabella contenente determinati oggetti grafici (chiamiamoli pure immagini).
La tabella possiede due righe: la prima deve essere sempre visualizzata; la seconda, invece, deve essere visualizzata solo quando si passa sopra la prima riga con il mouse.
Realizzarlo è abbastanza banale via javascript:
var type = "IE" //detects the capabilities of the browser function BrowserSniffer() { //Opera if (navigator.userAgent.indexOf("Opera")!=-1 && document.getElementById) type="OP" //Internet Explorer e.g. IE4 upwards else if (document.all) type="IE" //Netscape Communicator 4 else if (document.layers) type="NN" //Mozila e.g. Netscape 6 upwards else if (!document.all && document.getElementById) type="MO" //I assume it will not get here else type = "IE" } function ShowLayer(id, action) { if (type=="IE") eval("document.all." + id + ".style.visibility='" + action + ";'"); if (type=="NN") eval("document."; + id + ".visibility='" + action + "'"); if (type=="MO" || type=="OP") eval("document.getElementById('" + id + "').style.visibility='" + action + "'"); }
Ma il problema in sè non è questo.
Il problema è che la seconda riga di questa tabella, contiene un id testuale, ma unico perchè associato ad un numero progressivo.
Esempio:
<tr> <td>qualcosa</td> <td>qualcos'altro</td> </tr> <tr> <td>qualcosa</td> <td>qualcos'altro</td> </tr> <tr> <td>qualcosa</td> <td>qualcos'altro</td> </tr> <tr> <td>qualcosa</td> <td>qualcos'altro</td> </tr>
Tramite css, quindi, si vuole rendere invisibile la riga con un id il cui valore contenga pippo seguito da un numero. Dopo un’accurata lettura del reference sui selettori forniti da css, ho risolto così:
TR[id] { visibility: hidden; }
Sinceramente non è proprio ciò che mi aspettavo, perchè questo implica che se mai mi verrà in testa di apporre un id ad una riga html, questa non verrà visualizzata. Cercavo, piuttosto, una cosa del tipo:
TR[id~=pippo*] { visibility: hidden; }
pare, però, che non si possa fare.
Se volete consultare un’utile tabella sui selettori disponibili, vi consiglio di visitare questo sito.


















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