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Jul
15

Google Plus cheat sheet

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Technology

Simon Lausten ha realizzato questa “cheat sheet” dove si riassumono alcune delle più importanti funzionalità (e sintassi) di Google+:

Google Plus cheat sheet

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Jul
13

Google Plus: comunicare in modo push

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Technology

Logo google plus

Attualmente esistono due diverse tipologie di social network: simmetrici ed asimmetrici.
I social network simmetrici sono quei place virtuali dove due utenti devono essere forzatamente in contatto reciprocamente, affinchè sia possibile farli comunicare. L’esempio più famoso di social network simmetrico è Facebook.

I social network asimmetrici, invece, partono dal presupposto che ascoltare e parlare non siano sullo stesso livello: per questo motivo, un utente può seguire la comunicazione di un altro utente, senza che questi debba per forza di cose fare lo stesso. Questo meccanismo è alla base del funzionamento di Twitter e Friendfeed.

In Google+ (Google Plus) c’è asimmetria, ma un asimmetria un pò particolare: il concetto di cerchie, a pensarci bene, riguarda in particolar modo la comunicazione in uscita (cioè io decido chi può visualizzare quello che io comunico) e non la comunicazione in entrata. Questo vuol dire che l’utente decide di comunicare in modalità push verso gli utenti inseriti in specifiche cerchie.

E’ un meccanismo un pò diverso da Twitter, che comunque resta il place virtuale dove riesco a comunicare meglio e più velocemente.

Come scrive giustamente Roberto Felter sul suo blog:

Twitter è cresciuto perchè è semplice e hai tu la scelta di quello che vuoi ricevere.
Facebook è cresciuto perchè permette di trovare persone di cui non avevi alcun contatto.
Con G+ non puoi fare ne l’uno ne l’altro.

Io credo che Google Plus si avvicini molto più alla vita reale di quanto non facciano Twitter e Facebook, proprio per questa sua modalità di comunicazione che potrei definire ibrida tra Facebook e Twitter.

Ed è anche vincente l’approccio: tutti gli utenti possono comunicare con il team di sviluppo, segnalare bug, segnalare migliorie e vedere cambiamenti giornalieri, e quindi evoluzioni importanti di Google Plus non può che rendere ancora più interessante questo prodotto (che non a caso, secondo le stime di Mashable, ha raggiungo oltre 10 milioni di utenti)

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Jul
9

Google plus: gestione perversa della privacy

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A distanza di qualche giorno di utilizzo di Google+ (google plus), inizio a capire meglio come funziona tutto questo meccanismo.

I circle nascondono un funzionamento che è meglio tenere in considerazione, onde evitare problemi:

- se create e pubblicate un post privato con una cerchia di amici, non c’è modo per evitare che ognuno di loro inviti chi vuole a leggere e commentare il post. Ecco l’estratto dalle norme sulla privacy di Google Plus:

È possibile scegliere il destinatario dei contenuti condivisi in Google+. Tutti i destinatari di un post possono essere in grado di vedere alcune informazioni sulle altre persone che lo hanno ricevuto. I partecipanti a una conversazione di gruppo possono visualizzare la cronologia di tale conversazione (inclusi i partecipanti aggiunti alle conversazioni di gruppo nella funzionalità Huddle del cellulare). Inoltre, è opportuno ricordare che quando si condivide un contenuto tramite Google+, chiunque lo riceva potrà condividerlo con altri.

- se taggate una persona in una foto che si trova in un album privato la persona potrà vedere tutto l’album (e se non ho capito male addirittura condividerlo, ma su questo sono ancora parzialmente dubbioso)

Inoltre, le norme sulla privacy di Google+ (molto più stringato di quello di Facebook), contiene alcuni passaggi un bel pò preoccupanti:

Registreremo le informazioni relative all’attività dell’utente, ad esempio i post per cui inserisce un commento e gli utenti con cui interagisce, per ottimizzare l’esperienza di tutti gli utenti con i servizi Google

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Jul
4

Google+: prime impressioni su Google Plus

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Riflessioni, Technology

La scorsa settimana ho avuto modo di ricevere un invito al nuovo social network di Google: google+ (google plus).

Google Plus: pagina profilo di Francesco Biacca

E’ ancora molto spartano rispetto a prodotti più evoluti come Facebook; sicuramente, però, ha delle notevoli potenzialità di crescita.
L’approccio comunicativo è profondamente diverso (ma dedicherò a questo aspetto un post a parte) dai social network cui siamo abituati.
La novità più importante è senza ombra di dubbio l’introduzione del concetto di “Circles”, dei micro-gruppi ai quali è possibile indirizzare la propria comunicazione in modo selettivo.

Al contrario di Facebook, c’è un uso smodato di effetti grafici che colpiscono: in primis, la possibilità di aggiungere utenti ai Circles tramite drag&drop (ed è bellissimo l’effetto che viene eseguito una volta che l’utente vi rientra). C’è sicuramente un approccio molto più spinto verso le foto, che vengono presentate con una risoluzione di molto superiore al mondo di Facebook.

Allo stato attuale è ancora chiuso, nel senso che non è possibile invitare persone (google apre i rubinetti spot durante la giornata) – può essere una scelta positiva o meno (ad esempio ha decretato la morte di Wave, assieme ad altri mille motivi) – lo vedremo solo con il passare del tempo.

Per ora, il mio giudizio è sicuramente positivo. Come scrissi tempo fa, su Facebook sento notevolmente la mancanza di un approccio comunicativo di qualità, al contrario di quanto invece riscontro su Twitter (che è molto più calzato sulla mia volontà di comunicare con gli altri).

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Jun
13

Referendum 2011: vincono i social network anche in italia

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Riflessioni

Circa un’ora fa è giunta la notizia che il quorum sia stato [abbondantemente] superato.
Non so se qualcuno ci penserà, ma questa è nettamente non una vittoria politica, questa non è una vittoria di questo o quel partito politico, ma una vittoria della gente, dei comitati e soprattutto dei social network: facebook e twitter in primis.

Se non fosse stato per gli sforzi di tutti quegli “attivisti” (passatemi il termine) che in questi mesi hanno usato questi mezzi in modo corretto per invitare le persone ad andare a votare. Complimenti, complimenti a tutti coloro i quali ci si sono impegnati veramente.

E ne parlo giusto perchè questo è un voto storico per questo paese – forse qualcosa può cambiare veramente…

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Apr
8

Android Market: Linkedin 1.0

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Sembra pazzesco, ma fino ad oggi non esisteva un’app android ufficiale di Linkedin.

Personalmente usavo (e credo continuerò ad usare) droidin, che è realizzata bene e con criterio.
Fatto sta, per chi non lo sapesse, da oggi potete scaricare l’app di Linkedin dall’Android Market.

ps: grazie a Marco per la segnalazione (se e quando ti farai un sito web, un blog o quant’altro, ti linkerò)

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Oct
28

“Mi piace” questo elemento?

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Riflessioni, Technology

Mi piace. Non mi piace più. Per politically correcteness il “non mi piace”  secco neanche c’è. Questo è tutto.

Visto come Facebook ha ucciso la comunicazione in virtù dell’interazione di tipo meccanico? Sì perché leggiamo un post, un link, addirittura un commento carino ed invece di sprecare un minimo di neuroni per rispondere o commentare in modo da alimentare la discussione, in modo da fare si che tra il serio ed il faceto si arrivi un po’ più lontani da dove si è partiti, in modo, insomma, di dire qualcosa, cosa si fa? Si clicca su “mi piace”. Fine. Nessuna discussione,  nessuna evoluzione, solo il meccanico far dire che ti piace. Ma scriverlo? Scrivere un commento positivo che faccia capire che piace ciò che è stato condiviso? Avere il coraggio di scrivere una stroncatura o la sagacia di mettere un commento sarcastico e critico? Trovo che sia una delle opzioni più odiose di Facebook, capisco quando sia relativo a pagine, così uno fa sapere in giro cosa gradisce del variegato Zoo di pagine di Facebook, ma trovo talmente snervante il non avere quasi alcun tipo di feedback che ormai mi passa quasi la voglia di condividere. Come si fa a non provare una immensa tristezza quando si trova un video divertente e lo si condivide taggando qualcuno, con una descrizione anche pensata magari e quel qualcuno clicca su “mi piace”? Quando si pubblicano le foto delle feste? Io la sento, quando la spia rossa delle notifiche si accende e si vede che qualcuno ha cliccato “mi piace” che cosa da? Cosa restituisce? Nulla! E infatti neanche vado a vedere cosa è stato “piaciuto”. Mi meraviglio soprattutto delle donne, così sensibili e comunicative. Pensate se quando si prova un vestito, si sceglie una borsa, si attende che dicano se la torta cucinata è buona o meno alla domanda “ti piace?” si ricevesse solo un secco “si” di risposta, piacevole vero? Se fosse il vostro fidanzato lo mandereste a quel paese per la sua mancanza di sensibilità. La cosa triste è che il motivo per cui si sia diffuso è comprensibile. La gente è di base insicura e pigra, questo porta ad utilizzare una sorta di comoda paletta che indica il proprio gusto e che non fa sbilanciare troppo sulla propria preferenza, per rimanere socialmente al sicuro da critiche sulle proprie preferenze, allo stesso tempo quella preferenza automatizzata garantisce che si è ricevuto un apprezzamento, una sorta di gratificazione automatizzata che ci si scambia in continuazione, come cortesia personale. Ma forse è anche vera un’altra cosa… la gente mediamente non ha più niente da dire e quindi lascia che sia un link a dirlo al posto suo…

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Aug
17

Facebook compra Friendfeed

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Riflessioni, Technology

Il ritorno dalle ferie è sempre un pò traumatico. Il feed rss è pieno di notizie interessanti.
Ad agosto 2009 spicca senza ombra di dubbio l’acquisto di FriendFedd da parte di Facebook per 47.5 milioni di $.

Staremo a vedere come si comporterà twitter.

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May
26

Facebook: la privacy ed i torrent

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Riflessioni, Technology

Dei problemi legati a Facebook e al concetto di privacy si è lungamente parlato un pò dappertutto.

Durante il weekend è stata rilasciata un’applicazione per Facebook, chiamata Morrent, grazie alla quale sarà possibile cercare qualsiasi tipologia di materiale sul network dei torrent.

Ok – figo e utile.

Però …

Chi mi garantisce che l’utente “tizio” non venga tracciato nel caso in cui dovessi cercare e poi scaricare il software X? Chi garantisce la privacy in questo caso? Forse i social network si stanno spingendo troppo oltre ..

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