Si ricomincia!!
Stasera ho visto per l’ennesima volta un giocatore di un altro pianeta: messi.
Ma ho visto anche un allenatore, stimato in italia dai soli interisti, che si e’ dimostrato per quello che e’: un uomo indegno.
Certi gesti e certi commenti nel post partita, non sono sicuramente da uomo di sport.
Related Posts:
Tags:
barcellona, Calcio, liga, messi, mourinho, real, real madrid, spagna
Questo lo striscione con cui la Curva Sud prosegue la sua personalissima battaglia contro la dirigenza milanista.
In questi giorni si fa un gran parlare della vendita di Kakà e di Ibrahimovic: le due storie, per quanto possano sembrare simili, risultano profondamente diverse ai miei occhi.
Da un lato c’è un’idolo della curva, un giocatore di quelli che le partite riesce a vincerle quasi da solo, uno di quei giocatori che ha lasciato il segno in Italia.
L’altro, il cugino meno vincente (seppur capocannoniere, mai decisivo in Europa, dove veramente conta esserlo) e sicuramente anche meno amato in Italia, grazie ai suoi atteggiamenti non poco ortodossi (l’ultimo sicuramente da stigmatizzare).
In entrambi i casi si tratta di una sconfitta per il calcio italiano: non siamo più un punto d’arrivo (almeno per Ibrahimovic è così, visto che ha dichiarato che in Italia ha già fatto tutto), le nostre società non hanno più il potere di attrarre i grandi campioni e farli restare.
Colpa sicuramente di quel calcio che è business, quel calcio dove i soldi valgono più del prestigio di indossare una maglia gloriosa (quella rossonera), oltre dei piccoli dirigenti che governano il nostro calcio (leggasi Galliani e Moratti su tutti).
Related Posts:
Tags:
barcellona, Calcio, galliani, ibrahimovic, inter, kakà, liga, milan, moratti, real madrid, serie-a, spagna
Nei giorni in cui per la prima volta nella storia della Repubblica viene messo a disposizione l’audio delle intercettazioni telefoniche Berlusconi-Saccà, in barba ad ogni più elementari norme di riservatezza e garanzia della privacy (volevo vedere se pubblicavano quelle di Mastella o Prodi o Fassino), il governo di questa povera e deleritta Italia, decide di cedere uno degli ultimi pezzi di storia industriale ai fratelli francesi.
L’asse Prodi-Francia-Spagna, anche alla luce dell’ultimo incontro a 3, è sempre stato abbastanza forte. Non ho ben capito per quale oscura ragione la scelta sia ricaduta su Air France piuttosto che su Airone – fatto sta che da oggi Malpensa e tutta la logistica del Nord Italia subirà una bella ridimensionata – così come, tutti coloro i quali dovranno effettuare viaggi internazionali o intercontinentali con la nostra ex-compagnia di bandiera, dovranno per forza di cose passare da Parigi (e vi auguro buona fortuna, visti i ritardi e la disorganizzazione del Charles De Gaulle).
Questo governo è assolutamente incapace di programmare il futuro di questo Paese: certo, adesso smetteremo di pagare a vuoto migliaia di persone per il loro non lavoro e altrettanto certamente, si chiude l’epoca delle industrie statali. Però, abbiamo prima regalato la Telecom agli spagnoli, adesso la nostra compagnia aerea ai francesi. Domani cosa regaleremo ai tedeschi?
Ci sarà pur una ragione se nel 2007 gli spagnoli ci hanno superato come ricchezza e siamo addirittura attaccati dalla deleritta Grecia … Ci stanno rovinando, come già ci avevano rovinato in passato i componenti del governo di destra. Mi chiedo se la gente abbia realmente capito che questa classe politica è incapace di governare: ciò che sanno fare meglio di ogni altra cosa è rubare (i nostri soldi) e parlare parlare parlare .. Chissà se mai ci sveglieremo …
Related Posts:
Tags:
alitalia, francia, Politica, Prodi, Riflessioni, spagna, telecom
Il sito rai.tv su android: problemi con silverlight
RFOPortal online!
Superenalotto: e se fosse truccato?
Sony: pessima gestione ecommerce