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Nov
11

Le morti sono uguali per tutti … ne siamo sicuri?

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Riflessioni, Sport

Oggi un’altra vita se n’è andata … e oggi, come già molte altre volte in passato, la goccia ha fatto traboccare il vaso, provocando incidenti in gran parte degli stadi italiani (epicentro: Bergamo e Roma).

C’è molto da dire su questa vicenda. Innanzitutto credo di essere daccordo con Buffon (fonte sky) quando sostiene che tutta questa storia poco abbia a che fare con la violenza negli stadi. E sarebbe sbagliatissimo vederla in quest’ottica, anche alla luce della possibile decisione dell’amatissimo Osservatorio del Viminale che, domani, potrebbe sospendere qualsivoglia tipo di trasferta (e qui si dovrà fare un discorso a parte).

Voglio premettere che i fatti, nel momento in cui scrivo questo post, non sono chiari e probabilmente, essendoci un poliziotto di mezzo, non lo saranno mai. Detto questo, non riesco a non chiedermi: ma è questo il modo di sedare una rissa?
Pare, infatti, che i poliziotti fossero nella carreggiata Nord, mentre le macchine coinvolte nella rissa fossero in carreggiata Sud. Per cui i poliziotti non potendo intervenire direttamente per sedare lo scontro, hanno deciso di sparare dei colpi in aria. Già qui ho delle perplessità. Credo che una pistola vada usata con molta più cautela, anche e soprattutto considerando che ci si trova in autostrada, dove passano migliaia di autoveicoli.

Secondariamente: perchè l’agente ha sparato dopo che la macchina (con il ragazzo ucciso a bordo) era uscita dall’autogrill? Qual’era la motivazione? E’ tutto un pò troppo confuso – anche nelle dichiarazioni del questore. Fatto sta che se di "tragico errore" si tratta, il colpevole resterà probabilmente impunito (sempre sottolineando il fatto che i poliziotti essendo armati dovrebbero stare ben attenti all’utilizzo che fanno di queste armi – cioè se sei poliziotto, e hai fatto un corso dove ti hanno insegnato a sparare, credo sia difficile che ti parta un colpo accidentalmente e che altrettanto accidentalmente vada a finire nel collo di una persona seduta in una macchina in corsa in autostrada <- hai proprio voluto sparare volontariamente, e allora sei un pazzo!).

Il fatto in sè, che poteva capitare in qualsiasi città in un qualsiasi altro posto, non sarebbe stato tanto grave se, grazie ai giornali, alle tv (sky in primis) e ai media in generale non fossero state diffuse notizie ancora troppo incerte, per il solo gusto di arrivare prima, di ottenere lo scoop.

Il mestiere del giornalista, si sa, è difficile. Difficile perchè devi stare attento a cosa scrivi, a chi fai riferimento (le pressioni istituzionali e non, sono elevatissime). Difficile perchè hai sempre tutti contro, a prescindere! Anche in questo caso, però, cari giornalisti, sapete bene che c’è una fetta di popolazione che ce l’ha a morte con tutte le forze dell’ordine (giusto o sbagliato che sia) e, un minimo di flessibilità e pazienza, avrebbe sicuramente evitato tanti scontri negli stadi. Con questo non voglio giustificare ciò che è successo oggi, ma voglio semplicemente far notare che il buon senso e la diplomazia, ma soprattutto il rispetto assoluto per tutti i punti di vista, deve esserci sempre e comunque!

Inoltre: perchè fermare Inter-Lazio? Non era una partita a rischio! Per il lutto? Mi pare ipocrisia pura, visto che credo freghi poco ai calciatori di queste cose – figuriamoci a presidenti e dirigenti. E se fermi Roma-Cagliari perchè a rischio, allora devi fermare anche tutte le altre partite. A Bergamo erano stati avvisati fin da prima dell’inizio della partita: perchè farla giocare comunque? E anche qui: questa storia delle partite a rischio, delle trasferte vietate, sta solo peggiorando gli stati d’animo e la rivolta di una fetta di persone contro lo Stato ed i suoi automatismi.

Ma ciò di cui non mi capacito, è che per l’ennesima volta questo Stato ha dimostrato di essere assolutamente incapace di gestire atti violenti. Dico: esistono delle leggi precise, perchè semplicemente non applicarle, invece di fare come suggerisce Mastella? Mesi fa fu ucciso un poliziotto ed un ragazzo finì dentro senza prove precise. Se invece sbaglia un poliziotto tutti stanno ben attenti a difendere sempre e comunque l’operato delle forze dell’ordine. Ci vorrebbe più equilibrio, altrimenti, forse, hanno ragione gli ultras quando affermano ironicamente che le morti sono uguali per tutti.

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Nov
6

Moratti, Nedved ed il perone rotto di Figo

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Sono cose che tra campioni non succedono mai, quindi vuol dire che uno dei due non lo è…

(Massimo Moratti, via gazzetta.it)

Alle volte si dovrebbe avere il coraggio di tacere.

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Oct
30

Siena-Reggina: trasferta

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Siena-Reggina:28102007

Tappa domenicale a Siena. Ridente cittadina della toscana, siena ha uno degli stadi più brutti d’Italia – in accoppiata con Empoli e Livorno. Arriviamo senza biglietto settore ospiti, grazie alle disposizioni dell’Osservatorio e del Questore/Prefetto di Siena, per cui siamo costretti a comprare il biglietto di curva (non settore ospiti).

Visto che erano le 11 circa, decidiamo di fare un giro, magari ne approfittavamo per mangiare qualche piatto tipico. Camminando camminando, incrociamo una tipica putìa* senese. L’aspetto invitante e una quantità importante di vino ci hanno convinto ad entrare. Facciamo la nostra bella fila quando, arrivato il nostro turno, inzia un alterco con il gestore del posto.
Credo si sia alterato perchè stavamo scherzando tra di noi in dialetto. Non si è ben capito cosa gli abbia dato fastidio, se il parlare la nostra lingua, o il fatto di avergli ordinato 8 panini tutti uguali …
Però, visto come si è girato ("se mi dite come volete questi panini, ve li fò, altrimenti fate meno gli spiritosi e non rompete i coglioni"), decidiamo di andarcene – si sa, la gente che va in trasferta non è molto ben vista dai commercianti – peggio per lui!

Tralasciamo le intenzioni di qualcuno di lasciargli l’elemosina sulla strada del ritorno – effettivamente, forse, saremmo passati dalla parte del torto .. ci dirigiamo verso lo stadio. Qui ennesima situazione diversa rispetto agli altri posti: troviamo uno steward che si rifiuta di farci passare al varco del cancello settore ospiti (cancello n.3, mentre noi avevamo biglietti per il cancello 2): questo ci costringerà a fare tutto il giro dello stadio a piedi – e quando scrivo tutto, intendo tutto …  Fatto sta che, dopo aver circumnavigato lo stadio, arriviamo finalmente al cancello del settore ospiti dove, ovviamente, vince la flessibilità e ci fanno passare da una porticina, saltando a piè pari quegli stramaledetti tornelli elettronici.
Ricapitolando: esiste una legge che dice che non si può partire senza biglietto dello stadio, ma noi, arrivati allo stadio, abbiamo detto al vigile che ci salivano il biglietto da giù e ci ha fatto entrare con la macchina fino a sotto il settore ospiti. Esiste anche una legge che dice che, grazie ai tornelli, si può entrare solo nel settore attinente al biglietto posseduto. Per fortuna gli addetti a strappare i biglietti capiscono e conoscono bene le dinamiche dello stadio e, regolarmente, aprono le porte per entrare nel settore ospiti (anche se non si possiede il biglietto).

A tal proposito vorrei sottolineare che, come noi, c’era tantissima altra gente ritrovatasi ad acquistare il biglietto di curva il giorno della partita. Questo vuol dire che le persone vogliono comprare i biglietti per andare allo stadio ma è la legge, lo Stato o Sky, a costringerli a casa (quella mattina avremmo acquistato credo tra i 50 e i 100 biglietti con questa modalità).

*: termine reggino che sta ad indicare una bottega

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Oct
24

Siena-Reggina: biglietti settore ospiti

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Sport

La Reggina Calcio informa che i biglietti relativi al settore ospiti, per la gara di campionato Siena- Reggina del 28 ottobre 2007, alle ore 15.00 saranno in vendita a Siena, presso la biglietteria dell’AC Siena situata al sottopassaggio "La Lizza", nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 ottobre, dalle 16.00 alle 19.00.
A Reggio Calabria, invece, i tagliandi della gara sono già in vendita presso l’Agenzia Viaggi Midimar, di via Simone Furnari n° 21. Il prezzo dei biglietti è di euro 14. 

Si ricorda che per l’acquisto del biglietto è necessario esibire un documento di identità e che i biglietti non potranno essere venduti il giorno della partita.

Che schifo di mondo quello in cui viviamo.
Per evitare che ci sia la violenza negli stadi — evitiamo che la gente vada allo stadio.

Allora per evitare la violenza per le strade, perchè non mettete il coprifuoco e fate in modo che la gente non esca da casa?

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Oct
11

Cannavò contestato da un tifoso sulla metro di Milano

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che dire … non sono daccordo con i modi nè con i toni, ma il contenuto della protesta mi trova daccordo al 101%.

Cannavò, da redattore della Gazzetta dello Sport, è sempre stato asservito come tutti gli altri giornalisti, sportivi e non, ai grandi poteri. Era ora che qualcuno glielo dicesse in faccia (e non escludo sia successo altre volte non documentate).

Un grazie a Vittorio aka wallaz per la segnalazione

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Oct
11

Roma-Napoli: niente trasferta per i napoletani

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Neanche qualche ora fa, scrivevo sull’assurdità delle scelte dell’osservatorio del viminale.

Lo stesso osservatorio ha deciso, poco fa, che i napoletani non potranno andare in trasferta a Roma per la partita di sabato prossimo.

A questo punto chiudiamo gli stadi? Se la soluzione di questo governo per combattere la violenza negli stadi, è quella di impedire alla gente di andare a guardare la partita allo stadio, perchè non vietare direttamente la presenza dei tifosi e costringerli a stare tutti a casa?

Vedrebbero il bellissimo spettacolo di una partita a porte chiuse, una degli eventi sportivi più tristi che si possano guardare.

Di questo passo i napoletani non potranno andare in trasferta da nessuna parte. Se vietano roma, figuriamoci se non vieteranno Catania, Palermo, Reggio Calabria, Torino, ecc. ecc.

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Oct
11

L’osservatorio del Viminale: ma cosa osserva?

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Riflessioni, Sport

Si era detto che per dare un colpo di vite alla violenza negli stadi era il caso di creare un osservatorio apposito. Come sempre in Italia si preferisce spendere altri soldi in commissioni create ad-hoc senza pensare che basterebbe far applicare le leggi in vigore.

Accade, quindi, che ai tifosi milanisti viene vietata la prima trasferta a Genoa (1° giornata di campionato): partita a rischio dicono. Tutti a casa comodamente seduti in poltrona a far ingrassare le vacche magre di sky.

Alla 5° giornata di campionato c’è Livorno-Napoli. Durante la partita vengono esposti striscioni ingiuriosi contro la tifoseria avversaria (è l’Italia…), vengono accesi fumogeni, viene lanciata qualche bottiglietta. Il giudice sportivo sancisce che la prossima partita del Napoli dovrà essere giocata a porte chiuse. Ecco la motivazione:

…per avere suoi sostenitori, all’inizio della gara, esposto per brevi attimi, uno striscione ingiurioso nei confronti della tifoseria avversaria; per avere inoltre, nel corso della gara, acceso complessivamente nel proprio settore tredici fumogeni; per avere, infine, al 35′ del secondo tempo, scagliato nel recinto quattro bottigliette una delle quali, piena, colpiva al petto un assistente, provocandogli una sensazione dolorifica; valutata la potenzialità lesiva in danno degli Ufficiali di gara di tale comportamento e considerata la recidività

Benissimo direte – giusto applicare la legge.

Alla 6° giornata c’era Roma-Inter: scontri fuori dallo stadio, due ultras vengono accoletallati e, in seguito al gol di Ibrahimovic, i tifosi dell’inter lanciano un petardo contro uno steward (ricordo che è stato inquadrato dalle telecamere di sky con il volto insaguinato). Il giudice sportivo decide di comminare all’inter una semplice multa da 25mila euro (tolgono al povero integerrimo Moratti il pasto quotidiano, come mangerà?)
Nella stessa giornata di campionato, si svolge il derby di Torino: scontri fuori dallo stadio. Risultato: trasferta di Firenze vietata ai tifosi della Juve e partite del Torino non a porte chiuse, ma dedicate ai soli abbonati (scusate, il senso? gli ultras secondo voi non sono abbonati?).

Domenica scorsa, c’è stata Inter-Napoli, i tifosi interisti hanno esposto questi striscioni:

Inter Napoli: fogna d’italia

Inoltre hanno esposto anche "ciao colerosi" – striscioni e cori che erano comparsi, tra parentesi, anche durante Inter-PSV, giusto per scaldare e preparare l’ambiente.

Ovviamente nè ai tifosi dell’inter nè all’inter è stato vietato di entrare allo stadio.
Due pesi e due misure – calciopoli è ancora tra di noi.

Ah, un’ultima cosa, credo che gli occhi di Rupert siano paragobabili a quelli di Zio Paperone quando vede una pepita – esce il simbolo degli euro. Si quegli stessi euro che ci stanno sempre più costringendo ad uscire, vietandoci di andare allo stadio.

Il 4 novembre ci sarà Napoli-Reggina, spero mi facciano andare in trasferta.

ps: ho volutamente omesso di ricordare che il presidente Foti, della Reggina, è stato deferito per "parole irriguardose" durante Reggina-Sampdoria del 2006. Fermi un attimo: ma Foti non era stato squalificato per chissà quanti anni in seguito agli scandali di calciopoli? La domanda è: come si fa a deferire qualcuno che non può nemmeno parlare (attenzione: non si chiama Galliani che da squalificato si presentava regolarmente ogni domenica ai microfoni di sky in qualità di tifoso del Milan).

 

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Sep
5

Torino – Reggina

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Sport

Durante l’ultima settimana di vacanza passata giù a casa ho colto al volo la palla lanciatami da amici di vecchia data che stavano organizzando da un mesetto circa la trasferta di Torino: come non approfittarne!

Decidiamo quindi di partire in macchina da Reggio Calabria destinazione Torino (1351km), facendo tappa a Roma (obbligatorio passare una serata nella città eterna) e Milano (sulla quale è necessario scrivere un post a parte). Torino:stadio olimpico

Questa volta non è stato per niente facile trovare i biglietti del settore ospiti. Difatti alla sede della Reggina (S.Agata), già di mercoledì ci dissero che i biglietti erano in vendita solo a Bovalino e Siderno, mentre chiamando la sede del Torino ci dissero che potevamo acquistarli o a Roma (Ciampino!!) o a Milano (via Gallarate – peccato fosse in ferie). Quindi, tramite parente (santo subito!!) di un amico che era lì con noi, e tramite tantissimi fax delle nostre beneamate carte d’identità al tabacchino in questione, riusciamo finalmente ad entrare in possesso dei tanto agognati biglietti.

Giunti a Torino, veniamo ovviamente deviati da un poliziotto verso un’entrata del settore ospiti chiusa (da loro stessi) per cui ci tocca passare sotto la curva nord dei tifosi del toro per poter giungere all’entrata giusta (complimenti al servizio d’ordine!). Ovviamente facevano entrare anche senza il biglietto di settore ospiti – daltronde succede un pò ovunque, basta aspettare – e soprattutto facevano entrare anche con la sola fotocopia del documento d’identità.

Ciò che mi ha colpito immediatamente è stata la completa assenza di polizia all’interno dello stadio: siamo stati perquisiti, per modo di dire, dagli steward dello stadio (alcuni di Reggio) ed anche all’interno del settore non c’era assolutamente nessuno (solo gli steward, di cui sopra, a bordo campo con le spalle sempre rivolte verso il campo).

Tra gli stadi da 40mila posti, Torino è senza ombra di dubbio il più bello. Un pò perchè è stato costruito recentemente*, un pò perchè effettivamente si vede la nuova concezione dello stadio senza pista, con una visuale praticamente perfetta sul campo da gioco. I sediolini assolutamente nuovi (nessuno stadio li ha) e quasi puliti (per quanto possibile). Ma la cosa veramente incredibile è che alla fine della partita gli steward sono entrati nel settore ospiti invitandoci ad uscire dallo stadio molto cordialmente. Per chi frequenta gli stadi questa è sicuramente una novità, visto che di solito si deve restare al loro interno per oltre mezzora/un’ora, aspettando che tutti gli altri tifosi escano e liberino la zona antistante.

Che altro dire .. una delle più belle trasferte degli ultimi anni: si sa, ci si diverte molto di più nelle trasferte piccole piuttosto che nelle trasferte per vip (Roma e Milano), questo perchè c’è la gente che veramente è malata, che veramente tifa, che veramente canta per 90minuti!!

Ah dimenticavo: non avevo mai visto segnare su punizione di seconda in area da quella posizione, una goduria unica!!

Grazie Ciccio Cozza (e se lo dico io …)

*: la citta di Torino ringrazi il Cio e le Olimpiadi, altrimenti chissà che ciofeca avrebbero costruito.

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Aug
26

Serie A: si ricomincia … finalmente!

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Riflessioni, Sport

11 ore, 660 minuti e si ritorna allo stadio.

Agognato, temuto ma sicuramente desiderato come pochi altri eventi … mesi e mesi passati senza calcio: un vero tormento!

Il campionato reinizia là dove era finito, nella più totale assenza di logicità nelle decisioni da parte di chi comanda. Si inizia con alcuni stadi (vedi Udine, vedi Siena) non a norma. Si inizia con la decisione dell’Osservatorio del Viminale di vietare ai tifosi milanisti di andare in trasferta a Genova, temendo ripercussioni per un fatto accaduto oltre 10 anni fa.

E questa sarebbe una soluzione saggia? Da qui, verrà sicuramente impedito ai genoani di andare a Milano. E quando i napoletani andranno in trasferta? E quando ci sarà Catania-Napoli? Lazio-Napoli? Juve-Napoli? Juve-Fiorentina? Catania-Palermo? Catania-Reggina? Reggina-Napoli?

Vietiamo direttamente di andare allo stadio, così faremo felici Sky che raccoglierà ancora più soldi dagli abbonati … Ma non si doveva riportare la gente allo stadio?

Dicevo che si reinizia là dove era finito. Si perchè non è cambiato nulla: nonostante le leggi vigenti, nonostante i decreti Pisanu ed Amato, è possibile acquistare biglietti per lo stadio senza esibire carta d’identità (e sicuramente non verranno effettuati controlli in tal senso). Ma daltronde chi comanda il mondo del pallone non è cambiato, chi legifera senza aver mai messo mezzo piede dentro uno stadio, se non forse in tribuna vip, è sempre la stessa classe poltiica, per cui non ci si poteva aspettare di più.

Resta la passione, resta la smania e la curiosità e resta il fatto che già oggi, in mezzo pomeriggio, ho visto 2 partite e mezzo di calcio inglese, e due partite di calcio italiano … !!!

Era ora!!!

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Jun
20

Loro, sì, che sono puliti!

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Sport

Tempo fa commentai la notizia delle presunte plusvalenze: in sintesi, si trattava di uno scambio di giocatori di terza fascia a prezzi stratosferici (attualmente alcuni di loro militano in squadre di serie C), di modo da gonfiare i bilanci.

Era il mese di gennaio ed il calcio italiano usciva da una lunghissima serie di severe punizioni per reati di vario tipo: c’era chi sistemava i calendari ad hoc, c’era chi gestiva un sistema con tanto di arbitri e dirigenti asserviti, c’era chi gestiva la compravendita di giocatori di mezza Europa e c’era chi, da tutta questa storia, si vantava di essere immacolato – come il sedere di un neonato.

Sono passati quasi 5 mesi e siamo giunti alla conclusione dell’inchiesta preliminare. Ecco cosa salta fuori:

Se la società avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie l’equilibrio finanziario sarebbe saltato e l’Inter non avrebbe superato i parametri richiesti per l’iscrizione al campionato 2005-2006

Dopo i passaporti falsi (mai realmente puniti), dopo aver falsificato la firma di alcuni giocatori sui rispettivi contratti (mai provato e mai puniti), dopo l’aver preso accordi con giocatori di proprietà di altre società senza avere accordi scritti con queste ultime (mai puniti), dopo aver fatto pedinare giocatori per capire che tipo di vita conducessero (sebbene colpevoli con tanto di prove, mai realmente puniti – si parlò di prescrizione del reato) dopo averci frantumato i gioielli di famiglia per mesi con la tiritera "noi siamo puliti … lo scudetto dell’onestà, ecc. ecc.", adesso si scopre che non potevano iscriversi al campionato.

E’ pur vero che in qualsiasi paese realmente democratico, non si è colpevoli fino a prova contraria. Ma credo che la Covisoc basi le sue accuse su dati certi e matematici altrimenti non si sarebbe avventurata in un’inchiesta del genere. Nel calcio italiano non esistono casi analoghi a questo – se non, paradossalmente, quello del Genoa di Preziosi sebbene fosse tutta un’altra storia. Moratti, però, dice di essere tranquillo .. e se è tranquillo lui, possono esserlo anche tutti i tifosi di calcio: le società sono autorizzare a truffare, imbrogliare, ecc. ecc. basta avere un patrimonio alle spalle di centinaia di miliardi, se non sei un pesciolino non ti fanno nulla.

Tuttavia qui si pone un problema di credibilità: se anche chi si riteneva pulito in effetti non lo era,  non sarebbe il caso di essere molto più severi e meno flessibili, ma soprattutto di scrivere regole CHIARE?? Non sarebbe il caso di smetterla di fare gli italiani, e affrontare il problema seriamente? L’ho detto più volte, questo non deve essere considerato uno sport, ma un business, e come tale va assoggettato alle regole della quotidianità. Se io non dovessi pagare mezzo cent di iva, o mezzo cent di INPS, domani la guardia di finanza si presenterebbe alla mia sede legale per farmi delle domande. Ma io sono io, non mi chiamo Moratti e non ho nè un impero petrolifero, nè fratelli vari sparsi tra tutti i più potenti partiti politici.

Sono proprio curioso di vedere cosa si inventeranno per uscire da questa storia ..

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Jun
3

Domenica di calcio …

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Riflessioni, Sport

si magari!

Che giorno assolutamente inutile la domenica quando non c’è il calcio .. cioè alla fine si riduce ad un giorno come tutti gli altri, lavorativo per alcuni (me incluso), di cazzeggio per altri (beati voi) …

Ieri c’è stato quello scempio dell’Italia … no dico, se una squadra X della serie A gioca con una qualsiasi squadra della cnd, finisce minimo minimo 15a0 – e voglio essere buono, perchè mi sa che quelli delle faroer non giocherebbero nemmeno in cnd da noi. Invece noi no, siamo una squadra di prime donne, campioni del mondo si! ma prime donne e andiamo lì, in un’isola dimenticata da Dio a fare uno squallido 2-1 ..

La vera colpa, però, non è dei giocatori: li capisco pure, c’è gente che, nonostante guadagni più di 20mila euro al giorno, gioca da giugno scorso ininterrottamente ed è anche giusto che si riposi … La colpa è dell’allenatore, con tutti i giocatori che abbiamo, qual’era il bisogno di convocare le star per fare sta figura da quattro soldi? Non si capisce …

Eppoi succede che un campionato solitamente snobbato, la serie B, regali ancora qualche emozione. Si perchè qualche genio quest’estate decise di penalizzare alcuni (vedi Milan, Lazio, Fiorentina e ahimè Reggina) e di mandare in B altri (vedi la Juve). Caso volle che, per una serie di circostanze fortuite, si incontrarono nella serie cadetta tre squadre che hanno fatto la storia del calcio di questa piccola italia.

In principio credevo avessero rovinato un altro campionato, dopo aver deturpato quello di serie A [come poi effettivamente è stato]. Invece devo dire che la serie B, anche e soprattutto grazie alla formula playoff/playout, sta riscuotendo un gran successo. E quindi succede che, se da un lato si sapeva che sarebbero state Napoli e Genoa a giocarsela per la serie A,dall’altro non ci si poteva immaginare che sarà lo scontro diretto all’ultima giornata a stabilire se e chi salirà direttamente. Alla luce di tutto ciò mi chiedo: ma perchè non inseriscono playoff e playout anche in serie A? Quantomeno smetteremmo di vedere campionati che finiscono 5 o 6 giornate prima ed eviteremmo di concedere ai malpensanti che tutto sia truccato (andate a vedere cosa è successo a Mantova oggi – non si vedeva una partita del genere da tempo immemore).

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May
30

Reggina: siamo salvi!

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… e alla fine, la salvezza tanto agognata arrivò!

Ricordo ancora lo sgomento dell’estate scorsa dopo i 15 punti di penalizzazione. Assolutamente incredibile: pensai immediatamente ad uno scherzo. Solo in seguito, realizzai che effettivamente la Reggina Calcio veniva punita, per non si capisce bene quale reato – ad oggi mi pare sia solo illecito sportivo (art.2) – con 15 punti di penalizzazione, più non so quante multe e non so quanti mesi di inibizione per il nostro presidente.

Siamo stati massacrati tutto l’anno sia dai giornalisti, quanto dalla classe arbitrale, finanche dalla Lega Calcio. Abbiamo avuto punti di penalizzazione al pari di Milan, Lazio e Fiorentina – come se avessimo sempre dominato e comandato il calcio italiano (senza peraltro saperlo).

E’ stato un anno di passione, di VERA passione. Partire da lì giù è stato difficile, e con soli 11 giocatori era davvero impensabile. Ma questa squadra ce l’ha fatta, è riusciuta a dimostrare a tutti che non è necessario avere delle prime donne, non è necessario avere delle stelle: quando un gruppo vuole raggiungere un obiettivo, nulla può impedirglielo!

Le prime tre gare raccogliemmo 3 punti, andammo a Messina e ci beccammo un secco 2-0 e tanti, tansissimi sfottò dagli odiati cugini (del tipo "-19, Brr che freddo che fa"). A fine dicembre avevamo già raggiunto quota +2, il che vuol dire che avevamo già fatto 17 punti. Poi lo sconto della pena, la solita pastetta all’italiana, che dava a tutti i penalizzati qualche punticino, quasi a dire: scusate abbiamo sbagliato! E poi il girone di ritorno da record con 3 sole sconfitte su 19 gare (dov’è il record dell’inter dei miliardi?!), punti su punti, domeniche passate in giro per l’italia a sorreggere i nostri giocatori con lo spirito: Sempre e Ovunque!!

Arrivano le partite decisive, quelle partite dove dici: vinte queste, siamo salvi!
Arriva il Siena, e dopo tutta una serie di circostante sfavorevoli (attenzione: non ho parlato di decisioni arbitrali avverse), riusciamo a perdere.
Arriva il Chievo e siamo costretti ad 1-1 che accontenta entrambe – troppo complicato rischiare a questo punto.

E poi arriva il 17 maggio, arriva il milan campione d’europa … e la salvezza è nostra! Non l’abbiamo guadagnata con l’ultima vittoria. NO, l’abbiamo guadagnata lungo un anno difficilissimo, pieno di problemi. L’abbiamo guadagnata giocando sempre con i soliti 11 giocatori. L’abbiamo guadagnata sputando sangue e sudore per tutti i campi d’italia!!

Alla fine, abbiamo fatto 51 punti che è il nostro record in un campionato di Serie A. Abbiamo segnato 52 gol, subendone 50 e per la prima volta siamo a +2 per differenza reti. Abbiamo avuto una striscia di 9 risultati utili consecutivi e la miglior coppia gol di tutti i tempi e del campionato 2006/2007: Bianchi (18 gol) e Amoruso (17). Cosa si può volere di più? NULLA!! Ah, forse che siamo la squadra del sud che vanta il maggior numero di campionati di serie A

GODO

Vorrei ringraziare:
Campagnolo (finalmente abbiamo un portiere), Puggioni, Lucarelli, Aronica (favoloso – non si vedeva un centrale così dai tempi di Vargas – e dire che veniva dal messina), Modesto (grande il mio ragazzo – nulla da aggiungere), Giosa, Lanzaro, Vigiani, Amerini, Mesto, Tedesco, Bianchi, Foggia, Amoruso, Esteves, Tognozzi, Cardini, Di Dio, Gazzi, Barillà, Missiroli, Nielsen, Novakovic, Marino.

Ma il grazie più sentito, il grazie che mi viene dal cuore va a Walter Mazzarri. Un allenatore con la A, una persona eccezionale (l’ho incontrato assieme a mia sorella all’aeroporto di Bologna e ha dimostrato cosa vuol dire fare calcio a reggio calabria), un uomo che ci ha messo il cuore. Che io ricordi, nessun allenatore se ne va (  ) da reggio con un amore tanto sconfinato da parte dei tifosi. Nessuno è stato osannato come lui durante tutto il campionato. Perchè ci ha messo il cuore, perchè ha dimostrato di tenerci e nel calcio di oggi è una rarità!

ps: non per essere polemico … ma: il Milan ha vinto la Coppa Campioni ed è arrivato 4°. La Lazio è arrivata terza e l’anno prossimo giocherà la Champions League. La Fiorentina è entrata in Uefa. La Reggina si è salvata. La juve è risalita in A … ed erano tutte penalizzate eh!

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May
24

Champions League 2006/2007: Il Milan è Campione!

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Milan_Champions_League

Onore a voi – club più titolato d’Europa.

La cosa che mi sorprende è questa fantastica capacità di vincere e dominare in Europa, sempre e comunque. Anche quando le cose sembrano andare male, anche quando li penalizzano (sempre troppo poco, sia chiaro!), anche quando hanno tutti contro, arrivano fino in fondo! E poi questo fantastico senso di famiglia, che da qualche anno a questa parte è diventato sempre più l’emblema della squadra vincente!

Vero esempio di società seria!

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May
11

In Italia la violenza vince sempre

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Riflessioni, Sport

L’Italia è un paese davvero strano, per gran parte della sua millenaria storia "segnato" dalla violenza di romana memoria. I romani, si sa, erano un popolo grandioso: sia nella loro capacità di portare la propria cultura in tutti i paesi conquistati, sia per le loro capacità architettoniche, ma, soprattutto erano famosi per il loro essere dei guerrieri tanto spietati quanto invincibili.
Si vede che noi italiani abbiamo nel nostro dna un certo permissivismo verso la violenza o, forse, ciò che portiamo nel nostro codice genetico è proprio un’innata incapacità di gestirla.
Anche ai giorni nostri ci sono continuamente notizie di crimini efferati: genitori che uccidono i propri figli, figli che uccidono i loro genitori, una fetta di gioventù dedita da decenni ad atti terrostici con l’intento di sovvertire l’ordine dello Stato. E come non ricordare la criminalità organizzata che imperversa e la fa da padrone, tanto da essere definita, da chi la vive quotidianamente, come un secondo stato. Eppoi ci sono gli atti di violenza figli di un dio minore; quegli atti cui magari in pochi danno davvero l’importanza che meriterebbero in quanto espressione di un disagio generalizzato.

E allora la strada che prende il politico italiano è quella di sopprimere la violenza con altra violenza, sia essa espressa sotto forma censoria della pubblica liberta di parola o sotto forma di violenza pura. Ed in quest’ultimo capitolo rientrano i crimini da stadio che, in seguito agli ultimi provvedimenti presi da chi ci dovrebbe governare, si potrebbero classificare come crimini commessi da entrambe le parti.

Leggevo la settimana scorsa su  repubblica.it:

Seconda puntata dello striscione "Mi si è rotto il fax…". Come è noto, chi lo ha esposto, senza autorizzazione all’Olimpico di Roma, è stato diffidato per tre anni.
Un Daspo pesantissimo: era previsto addirittura l’obbligo di firma in commissariato tutte le volte che giocava la Roma, anche in amichevole. Obbligo che però è stato cancellato dal giudice.
Lo striscione era ironico, non offensivo, tantomeno razzista e non incitava alla violenza.
Chi lo ha esposto – uno studente di cui l’avvocato difensore preferisce però non rivelare né nome né età – ora potrà fare ricorso al Tar. Circa 2000 euro il costo per farsi togliere il Daspo. Può anche darsi che rinunci.

La storia degli striscioni ha scatenato non poche proteste dei tifosi, c’è anche una petizione di Progetto Ultrà dell’Uisp. Il meccanismo è in rodaggio, la prassi burocratica indubbiamente complessa. All’Olimpico ad esempio non è stato fatto passare uno striscione che diceva "Addio Vanessa", dedicato dai tifosi romanisti alla ragazza uccisa nella metropolitana. Strano, il prefetto Achille Serra aveva garantito massima elasticità. O no?

La prima cosa che mi viene da pensare è: "Era meglio il fascismo, quantomeno sapevamo di essere in uno stato di censura totale". Ma so che quest’affermazione potrebbe suscitare molta perplessità, e so anche che farà rivoltare nella tomba coloro i quali morirono per renderci liberi (poi bisognerebbe andare a vedere quanto liberi siamo, ma questo è un altro capitolo).
Ad oggi, in sintesi, non è possibile entrare, all’interno della zona stadio, nessun tipo di bandiera o striscione (previa autorizzazione da parte della Questura) nè tantomeno è possibile intonare cori che qualcuno deciderà essere offensivi o lesivi della rispettabilità altrui (!!). Ma il bello del nostro calcio, un calcio tipicamente italiano, è anche lo sfottò tra tifosi, quel gentile e a volte sottile prendersi per il culo che, dopo le prime sbolliture, fa sorridere un pò tutti.

E allora sì! Dovete riportarli allo stadio (visto che io comunque non ho mai smesso di frequentarlo), dovete fare in modo di riportare tutti allo stadio, indipendentemente che siano famiglie intere o meno. Ma per farlo, ci vuole una poltica seria, un programma, un progetto a lungo termine che stabilisca modi e luoghi affinchè ciò sia possibile.

Non sono molto convinto che il rinvio delle partite dalla classica domenica ad un meno probabile mercoledì, sia la strada per raggiungere l’obiettivo cui miriamo tutti noi malati di questo sport. Di mercoledì lavoriamo tutti in questo paese, a parte ovviamente i politici che sono poi quelli che decidono cosa il popolo può o non può fare giorno per giorno.
Sono convinto che rinviare una partita sia darla vinta a quella frangia di violenti che a modo loro stanno cercando di far sentire il proprio disagio, stanno cercando di far capire a chi comanda che non se ne può più di vivere in uno stato del genere, stanno cercando di far capire ai signorotti del duemila che è arrivato il momento di cambiare, in meglio, questo stato di cose! 

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11

Internazionali di tennis di Roma

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Internazionali di tennis di Roma
 

 

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May
10

Roma-Inter: 6-2 …. umiliati

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umiliati … si perchè non c’è altro aggettivo che possa descrivere la partita di ieri.

Perchè una squadra che stravince il campionato con 18 punti di vantaggio (per ora) e 5giornate di anticipo non può perdere così.
Perchè una squadra, è vero che può non avere motivazioni (dicono che a Moratti la coppetta del nonno non interessasse), però è anche vero che non si possono prendere 6 gol in una partita sola e per di più dall’unica squadra che l’ha battuta in campionato.
Perchè una squadra con così tanti giocatori (più di 20), non può permettersi di venire sottomessa, adducendo un calo fisico, da una Roma che di giocatori ne ha la metà a malapena.
Perchè un allenatore ed un presidente che ci hanno fatto una testa tanta con il fatto di aver vinto il primo scudetto pulito, di essere i più forti, di averlo meritato (cosa che nessuno discute, attenzione!), ecc. ecc. non si può permettere di presentare una squadra tanto scandalosa – tanto valeva far giocare la primavera, avrebbe fatto una figura sicuramente migliore!

Questa partita ha dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, la falsità e la mediocrità del campionato italiano.

Sì, direte, una singola partita non basta a vanificare gli sforzi di un campionato. E’ vero … Però accoppiata con la partita di Valencia, dimostra che la squadra che ci rappresenterà in Europa non è poi tanto imbattibile, ma, piuttosto, che la differenza, come sempre, l’hanno fatta i soldi che ha avuto da investire. Più soldi vuol dire più giocatori, e più giocatori vuol dire gente fresca e continuamente motivata a far bene e a farsi vedere per ottenere un posto da titolare. La Roma ha espresso per tutto il campionato un gioco sicuramente migliore dell’Inter (come, daltronde, è indiscutibile che l’Inter abbia vinto meritatamente), però è mancata nella rosa, lì dove c’era bisogno di gente fresca che facesse riposare gli 11 iniziali.

Il tutto a dimostrare che non basta un campionato vinto per potersi definire "vincenti", c’è proprio bisogno di un ciclo …

… e non sono interista!

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May
7

Ciclismo: Basso e il doping

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Riflessioni, Sport

Secondo quanto sostiene la Gazzetta dello Sport, il legale di Ivan Basso avrebbe dichiarato:

"Se Ivan ha fatto quello che ha fatto è perchè ama il suo sport: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che era il caso di levarsi questo peso da dosso, dalla coscienza"

Ma siamo pazzi? Dove sarebbe l’amore verso il proprio sport in un gesto del genere?

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Apr
30

Ascoli-Reggina: 50esima trasferta

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Riflessioni, Sport

e sono 50 … 50 volte in trasferta … cinquanta volte in giro per l’Itala, sempre e comunque.

La trasferta: Nell’occasione della 50esima trasferta, ero ad Ascoli (600km a/r da Bologna), città sperduta e dimenticata da Trenitalia, al confine tra Abruzzo e Marche. Lo stadio, costruito negli anni ’50, mostra nettamente i segni del tempo e, come la stragrande maggioranza degli stadi italiani, non è assolutamente degno di ospitare un palcoscenico quale dovrebbe essere la Serie A (non ci sono posti dove poter acquistare degnamente da bere o mangiare (un pacco di chipster 2euro), non esistono sediolini, ma solo dei grandi immensi gradoni, ecc. ecc.).

Appena giunti ad Ascoli, ci siamo presi pure qualche botta di "terroni", come se gli ascolani fossero di Aosta: il tutto a conferma che non può essere una legge a far cambiare uno status sociale.
Siamo arrivati lì senza bigliett, visto che la società Ascoli (organizzatissima eh) vende i biglietti del settore ospiti solo ad Ascoli o nella provincia della squadra ospite … Non potendo acquistare il biglietto di curva nord, abbiamo preso quello della sud (curva dove solitamente siedono gli ultras ascolani) convinti che, comunque, ci avrebbero fatto entrare nel settore ospiti senza alcun problema, forti delle esperienze vissute negli altri stadi.

Lo stadio: I tornelli funzionano perfettamente, per questa ragione, con il biglietto di Sud, non saremmo potuti entrare nel settore ospiti. Quindi, l’addetto ci ha gentilmente fatto entrare da un’entrata secondaria, segnandosi i nomi (spesso falsi) delle persone che entravano da lì. Ovviamente, nessuno ci ha chiesto la carta d’identità al momento dell’acquisto del biglietto, solo un controllo veloce all’ingresso dello stadio, con perquisizione da far ridere i polli.
… Nel pieno rispetto della legge 377/01

Anche ad Ascoli il servizio d’ordine, gestito dalla polizia, faceva ridere: spiegatemi quale sia il senso di far girare un corteo di tifosi (prima a piedi, poi in macchina) scortati e chiusi dalle camionette della polizia in una isolata strada di campagna – se fosse successo qualcosa saremmo stati chiusi come sardine in scatola.

La partita: possono dirmi quello che vogliono, ma l’atmosfera che si vive e si sente allo stadio è imparagonabile. Si sulla poltrona ci stai comodo, hai tutto quello che vuoi a portata di mano, ma le sensazioni di guardare la partita dalla curva sono ineguagliabili!! Poi ieri c’è stato lo show di Foggia, e più gli ascolani lo fischiavano più lui dribblava, passava stoppava e tirava: inarrestabile. E poi vedere un gol di quella fattura sotto la tua curva, con lui che si scarta il primo uomo, poi il secondo, si accentra, il difensore che gli va incontro, lui lo supera, entra in area tira e segna!! FAVOLOSO, non basterebbero mille parole per esprimere cosa si prova in quei momenti …

ps: la legge 377/01 sta proprio funzionando … si perchè siamo tornati agli scontri ultras contro ultras abbandonando le mire alla polizia. Complimenti al ministro Amato e al ministro Melandri (cara ministro, non era più importante la sicurezza dei soldi? Forse è meglio se piangi, almeno un pò di pena la provocherai in qualcuno di buon cuore).
Una domanda: ma non si dovevano sospendere le partite nel caso in cui ci fossero stati scontri tra tifosi? Il derby di ieri andava indiscutibilmente sospeso. Il discorso è che, in questo paese, nessuno rispetta le leggi (come daltronde dimostra la mia ultima trasferta); questo, fondamentalmente, perchè non sono leggi che possono avere un applicazione reale (in pratica creano più problemi di quelli che risolvano).
Il fine sarebbe riportare la gente allo stadio? Non mi pare proprio. Il fine mi pare, sempre più evidente, sia quello di portare più gente a sedersi sulla poltrona di casa a guardarsi la partita in tv – per somma soddisfazione di mr. Murdoch e di tutti i suoi compari.

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Apr
29

Tormentone Buffon

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My two cent:

Non sono un dirigente del calcio, non sono uno di quegli opinionisti che spopolano in tv, sono solo uno malato di calcio.
Dico: Buffon ha un contratto con la Juve fino al 2011 a 4milioni di euro a stagione [circa]. Quindi il signorino percepierà la bellezza di più di 44miliardi delle vecchie e ancor sonanti lire nei prossimi 4anni.

Ha fatto lo "sforzo" di giocare in B, ma alla luce di tutte queste voci di corridoio mi chiedo che senso abbia avuto, tanto valeva fare come i due mercenari Cannavaro e Zambrotta che da campioni del mondo se ne sono andati a giocare all’estero [dove fanno le loro magre figure].

Ora la questione è: il signorino vuole più soldi o vuole giocare la Champions? Se vuole più soldi, posto che all’estero non va, in Italia se lo possono permettere o i pozzi di petrolio del sig. Moratti o il soldo di Berlusconi. Posto che io non credo assolutamente alle dichiarazioni di turno, di un qualsiasi dirigente, sia esso Galliani o Moratti/Mancini [i quali sostengono di avere i loro portieri e di non cercare altro], in caso Buffon va al Milan, questi sarà costretto a pagare un doppio ingaggio stra-milionario (visto che Dida percependo quella cifra stratosferica avrebbe lo stesso identico problema di Buffon a cambiare maglia) e lo stesso dicasi per l’Inter.

Se invece vuole giocare la Champions, ricordo al signorino che esistono altre due squadre in Italia a giocarla: Roma e Lazio. Se davvero vuole, si abbassi lo stipendio e vada a giocare nella capitale dove sicuramente sarà accolto a braccia aperte dalle società (entrambi con evidenti problemi in porta) ed osannato dai tifosi (sicuramente tra i più "fedeli" alla maglia tra tutti quelli in circolazione).

Un’ultimo commento a chiusura: rimpiango un pò il periodo di Moggi, dove, almeno, i calciatori rispettavano i contratti che, sottolineo, erano, sono e saranno solo loro a firmare.

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Apr
24

L’inter campione d’Italia 2006/2007

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e alla fine, dopo solo 18 anni di attesa, gli interisti possono godere del risultato ottenuto.

sono rimasto molto colpito dal fatto che, a differenza di quando vincono juve e milan, pare che la festa sia concentrata tutta a milano, probabilmente perchè la gente si aspetta un Moratti con blocchetto degli assegni da staccare e regalare a chiunque lo richieda (e non mi pare poi tanto assurdo, visto che la stima del premio scudetto è di 200mila euro a capoccia – un vero schiaffo in faccia alla miseria non solo che pervade il mondo, ma anche la serie A in generale. Difatti 200mila moltiplicato per il numero di giocatori in rosa (e cioè 26) fa la bellezza di circa 5,2 milioni di €, spiccioli!!).

La squadra: L’unica vera critica che le si può rivolgere è che sia composta praticamente tutta da stranieri, escludendo Materazzi – ma poi alla fine la colpa di ciò ricade nella dirigenza. In assoluto l’organico più forte e completo di tutta la serie A, anche per colpe da ricondurre alla falsità di questo campionato (vedi calciopoli). Senza ombra di dubbio la squadra più forte di sempre della gestione di Moratti jr, ha sfoderato a tratti un bel gioco, ma per lunghi periodi è stata come la juve dell’anno scorso: cinica quando serviva – paradossalmente sono stati messi in crisi più da Reggina ed Atalanta che dalle restanti squadre del campionato (a parte la Roma del girone di ritorno e del suo fuoco di paglia di San Siro).

La dirigenza: La solita dirigenza buonista (vedi il caso Adriano), la solita dirigenza con le mani in pasta un pò ovunque (vedi il caso Vieri ed il caso plusvalenze). Non ha la classe di una juve (oddio la nuova dirigenza juventina mi sa di pecorelle), nè il "potere" di un milan. Dicevano di aver smantellato il sistema mandando in B la juve ed escludendo Moggi dal mondo del calcio. Tutti si illudevano che quest’anno sarebbe cambiato qualcosa … ma poi, alla fine? Alla fine è partito un campionato con squadre ultra-penalizzate rispetto ad altre (vedi caso Reggina-Lazio-Fiorentina), con altre (vedi Milan) che fino al 20 agosto non sapevano se avessero dovuto disputare la serie B o la serie A; un campionato che, mentre i giocatori buttavano sangue sul campo (oddio, chi più chi meno), continuava pure nelle aule di tribunale con decisioni a campionato in corso (vedi ricorso delle penalizzate e regalo di punti per compensare gli errori fatti in estate) e terminava con le ultime squalifiche di arbitri importanti che, involontariamente o meno, hanno condizionato anche questo campionato (vedi Bertini in Parma-Reggina ed il gol di mano di Budan).
La dirigenza dell’Inter da parte sua, non ha smentito di aver fatto seguire Vieri (!!!), ha fatto cadere nel dimenticatoio le plusvalenze e gli scambi di giocatori di serie C con il Milan per un valore di decine di milioni di euro, ha regalato ad Adriano settimane di ferie in Brasile così che il ragazzo potesse ulteriormente devastarsi e perdere quello stato di forma che forse non sa nemmeno più dove sia di casa.
Un ultimo appunto: sul vostro sito avete scritto a caratteri cubitali "I campioni d’Italia siamo ancora noi" – vorrei farvi notare che a vincere lo scudetto sul campo l’anno scorso è stata la juve.

I tifosi: mi aspettavo di più, molta più festa per un avvenimento del genere (diamine, non vincete un cazzo da 18anni rendetevene conto!!). Capisco però la paura di vedersi tolto lo scudetto per chissà quale diavoleria di moggiana memoria, o che so io, il sentirsi come in un sogno.
Un unico appunto: capisco i rancori per le partite rubate (e li capisco davvero: tifando una piccola non potrete capire MAI voi figli di un calcio moderno o tifosi di una grande squadra, cosa voglia dire un vero arbitraggio contro), capisco tutto quello che volete,  ma avete rotto con sta storia che non vincevate per via delle truffe altrui.

Anno Vincitrice
1990-1991 Sampdoria
1991-1992 Milan
1992-1993 Milan
1993-1994 Milan
1994-1995 Juventus
1995-1996 Milan 
1996-1997 Juventus
1997-1998 Juventus
1998-1999 Milan
1999-2000 Lazio 
2000-2001 Roma 
2001-2002 Juventus 
2002-2003 Juventus 
2003-2004 Milan
2004-2005 Juventus 
2005-2006 Juventus 
2006-2007 Inter

Mi pare di capire, da questa tabella, che negli anni dell’era Moggi gli scudetti sono così ripartiti: Juventus(7), Milan(6), Lazio, Roma, Sampdoria (1). Ora io vedo due squadre che si sono divise gli ultimi 15 scudetti eppure, cosa strana, è stata punita, pesantemente, solo la Juve. Inoltre a parte il fallo eclatante su Ronaldo in quella famosa partita, non credo che queste due squadre abbiano mai demeritato la vittoria finale – per il semplice motivo che facendo comunella si scambiavano i giocatori più forti sulla piazza finendo per appiattire il livello del campionato e decidendo loro chi si dovesse salvare e chi no.

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Apr
20

Reggina – Messina: 3-1

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(via telereggio.it)

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Apr
20

Euro 2012: tutti in Polonia (o Ucraina)

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Riflessioni, Sport

Alla fine l’Uefa del sig. Michel ha deciso: saranno Polonia ed Ucraina ad ospitare gli Europei di calcio. Ciò rappresenta una bella sorpresa perchè noi italiani, soliti illusi, eravamo convinti di organizzare questo evento.

Quello che più mi ha colpito di tutta questa storia è un ministro (Melandri) che si mette a piangere … ma dico, quale sarebbe la ragione per piangere? Mica siamo all’asilo … non sei stata in grado di portare avanti la candidatura italiana politicamente, hai dimostrato, dopo le figuracce che stai facendo con calciopoli e la sicurezza negli stadi, di non essere un politico all’altezza … e che fai? Ti metti a piangere? Mah …

E che non mi vengano a dire che è stata una scelta basata su calciopoli e la violenza negli stadi ..

La Polonia, come già la Germania, l’Inghilterra e la Spagna, e dall’anno scorso anche l’Italia, sta avendo la sua calciopoli: da due anni a questa parte, oltre ad aver arrestato circa 60 persone, tra arbitri e dirigenti, ha mandato in seconda e terza divisione due squadre della loro Serie A, con l’accusa di corruzione e di aver comprato delle partite.

Vogliamo poi parlare dell’Ucraina, paese dove non mi pare ci sia tutta questa stabilità politica? Ci siamo già dimenticati che il loro primo ministro ha sciolto il parlamento nemmeno un paio di settimane fa, per poter mantenere il proprio potere politico?

Ed assieme, Polonia ed Ucraina, che tradizione hanno a livello calcistico? Nessuna.
Hanno mai organizzato competizioni di alto livello, tipo europei, mondiali o finanche finali di coppa? No.

Mi pare lampante che questa scelta sia il ringraziamento da parte di Michel Platini a quei paesi che lo hanno votato per avere la tanto agognata poltrona. E in tutto questo, noi italiani, rappresentati a quei livelli da uno che di mafia nel calcio se ne intende (altro che Moggi) – leggasi Matarrese – siamo usciti pure bastonati visto l’appoggio alla candidatura di ‘le roi’ [proprio con il fine di ottenere gli europei]: ah beata ignoranza!!

Sono fermamente convinto che non organizzare questo evento sia di grande vantaggio per l’Italia calcistica. Innanzitutto ci evitiamo una "Italia ’90" 2a parte: spese folli per la costruzione di stadi già vecchi ancor prima di aver gettato le prime colate di cemento. Soldi e appalti pubblici in mano ai soliti noti. Dirigenti delle più grandi società di calcio (Inter, Milan e Juve) già pronti a spartirsi la fetta di finanziamenti pubblici, così da poter costruire il proprio stadio con i soldi dello stato, nella migliore delle tradizioni italiane.

Quindi, adesso, per cortesia, basta fare gli italiani, cari presidenti, proprietari, dirigenti e ministri: muovete il culo e ridate a questo paese degli stadi veri dove poter andare a vedere la partita, invece che costringere la gente a starsene comodamente seduta a casa a riempire il portafoglio di Mr. Murdoch.

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Apr
18

Roma-Manchester, Catania-Palermo e le forze dell’ordine

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Riflessioni, Sport

Il filmato era già abbastanza noto da tempo in rete, basta vedere il numero di accessi che ha avuto da youtube, poi stasera è stato mostrato anche dalle Iene in tv e mi son deciso ad esprimere il mio commento a riguardo.

In linea teorica son contrario a filmati di questo tipo, come daltronde a quelli mostrati dal prefetto Serra; la motivazione è che non possono essere contestualizzati. La vita di chi frequenta lo stadio, e la curva in particolare, è molto molto difficile da spiegare in quattro righe: è fatta di soprusi, da parte di chi ha il manganello nelle mani; è fatta di soddisfazioni, quando la tua squadra vince, e di dolori e pianti, quando, invece, perde.

Non possiamo sapere cosa sia successo fuori dallo stadio, non possiamo sapere cosa sia successo dentro lo stadio.

Il filmato però, una cosa la dimostra, ed è ciò che ho ripetuto più volte strenuamente: la polizia fa uso dei manganelli con troppa facilità, prendendo nel mucchio e senza alcuna logica. E’ violenza contro violenza, con la "piccola" differenza che da un lato ci sono le forze dell’ordine che verranno sempre e comunque difese dalla maggioranza dell’opinione pubblica. Mi chiedo: cosa ci faceva la polizia nel settore ospiti? Per quale ragione ha dovuto rubare una macchina fotografica ad una signora che stava riprendendo il tutto? E c’era bisogno di usare il manganello su di lei? Non credo potesse nemmeno lontanamente pensare di usare violenza contro 100 e passa uomini.

Ed in tema di filmati, vorrei commentare anche questo:

Il video di Raciti è stato momentaneamente eliminato, causa problema tecnico. Potete visualizzarlo qui.

Ora, mi limiterò a commentare solo queste immagini sperando che la polizia abbia in suo possesso qualcosa di veramente concreto. Dal filmato io vedo un poliziotto girato di spalle, e quindi non posso affermare che sia effettivamente Raciti. Dal filmato vedo anche che si trascina una gamba ma non che abbia dolore al fianco (da cosa lo capisca il giornalista resta un mistero per il sottoscritto).

In tutta questa storia c’è un 17enne in carcere dai fatti di Catania-Palermo, accusato di omicidio di un poliziotto, senza però capire bene quali siano le prove contro di lui (non coincidono gli orari, non esistono testimoni, non esiste un filmato che provi l’accusa). Spero, e mi spiace ripetermi, che la polizia abbia davvero qualcosa di concreto per le mani altrimenti sarebbe davvero un caso osceno del ben noto malcostume italiano.

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Apr
18

Reggina-Messina: 3-1

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Mar
11

Paolo Rossi – Evaristo Beccalossi

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Ipse Dixit, Sport


 
Nonostante tutto, onore all’Inter di oggi :)

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