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Sep
14

Lo sciopero dei calciatori

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Politica, Riflessioni, Sport

Leggo e riporto la lettera che Aurora Longo ha inviato a calcioblog:

Carissimo Massimo sono Aurora, educatrice asilo nido trentaduenne campana emigrata in Toscana da otto anni in cerca di un lavoro stabile, portavoce dei Movimenti Disoccupati e Precari di Firenze e d’Italia, volevo rispondere a questo tuo pensiero che mi ha tanto colpito perché noi purtroppo non ci sentiamo nemmeno persone, ma solo schiavi, che pur di arrivare a fine mese, anzi a fine giornata, siamo costretti ad accettare di lavorare in qualsiasi condizione.
Oltre a curare i tuoi interessi e leggere i giornali sportivi, ti è giunto all’orecchio delle gravi problematiche sul mondo del lavoro? Volgi lo sguardo oltre il tuo mondo fiabesco?

Negli stadi si osserva, giustamente, un minuto di silenzio, si indossa la fascia nera, si indossano magliette per tanti buoni scopi, si organizzano partite di beneficenza , ma mai e dico mai, un pensiero, una parola, uno striscione, sulle morti bianche, sul lavoro nero, su persone che ogni giorno perdono posti di lavoro. Da oltre due settimane in Italia ci sono precari in sciopero della fame per un lavoro a tempo determinato, retribuito con poco più di 1000 euro al mese per i pochi mesi che forse riusciranno, se fortunati a lavorare durante un solo anno, persone che purtroppo si tolgono la vita perché gli è stata tolta la DIGNITA’, madre che gli viene tolta la figlia neonata solo perché guadagna appena 500 euro al mese.

Noi disoccupati, precari, poveri dobbiamo anzi ci costringono a farlo, arrovellarci su come arrivare a fine mese, combattiamo perché vorremmo una svolta nella nostra Italia e Voi avete deciso di scioperare per motivi a me futili , visto i vostri lauti guadagni che offendono tutti, lavoratori e non. Come faccio a spiegare ad un bambino tifoso, anzi amante del calcio del vostro sciopero, bambino a cui spesso si deve dire NO anche per una semplice bustina di figurine?

Che modello educativo, umano e civico può dare ai tanti giovani questa vostra presa di posizione, visto che siete il loro modello da seguire? Forse potrebbe avere un senso se vi trovaste in prima persona a sostenere fattivamente e personalmente il mondo dei cittadini espulsi dal lavoro che sta’ urlando in varie piazze la loro disperazione, mettendo a disposizione la vostra istanza per ricostruire una società che rimetta al centro dei propri obbiettivi la DIGNITA’ e i DIRITTI di ogni individuo.

E’ giusto che tuteliate i vostri diritti da lavoratore e sicuramente non è colpa vostra se questa società ha generato mostruose diseguaglianze, così mostruose da far indignare le tante migliaia di persone che ogni giorno lottano per sopravvivere qui in Italia e non nel Terzo Mondo. Spero di avere una risposta a questo mio scritto che dia un senso alla vostra iniziativa e al mio sentirmi “ NULLA” per poter ritornar ad essere una fiera tifosa delle squadre di calcio italiane.
Firenze 11/09/2010
Aurora Luongo

Aggiungo solo un dettaglio. Ero solito definirmi schiavo, sbeffeggiato da tutti qui dentro (INPS). Da un pò, ho iniziato a definirmi bracciante informatico.

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May
11

Genoa Milan 9 Maggio 2010: la sconfitta dello stato

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Politica, Riflessioni, Sport

Tutti noi che frequentiamo abitualmente gli stadi di tutta italia, lo sosteniamo da sempre: il biglietto nominativo non è la soluzione. I tornelli non sono la soluzione. Vietare le trasferte non è la soluzione.

In generale ci è sempre parso che chi fa le leggi in materia di stadi (maroni e pisanu in primis) non sia mai effettivamente stato in uno stadio. Il che, per carità, può anche starci. Il dramma è che non lo sono mai state nemmeno le persone di cui si circordano.

La partita Genoa – Milan giocata a porte chiuse ne è solo l’ultimo esempio.

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Sep
18

Inter – Barcellona vista dalla tribuna rossa

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Riflessioni, Sport

Succede che ti svegli un sabato qualunque, ti colleghi a facebook e noti che un tuo amico (in questo caso il clubvaio della sony) mette in palio due biglietti per Inter-Barcellona al primo che riuscisse a scrivere correttamente il nome di un particolare dirigente della casa giapponese.

Bah, tra il preparare il caffè, leggere le notizie e farmi i cazzi degli altri su facebook, decisi di giocare. Finisce che vinco due biglietti di tribuna rossa per la mia prima partita di Champions League.

Il perfetto mix tra sagacia, tempismo, capacità di ricerca su google. Riassumendo in un’unica parola: culo! :)

San Siro è sempre San Siro. L’impatto che ti fornisce l’ingresso in questo stadio, non lo potrai trovare in nessun altro stadio d’Italia (come d’altronde l’audio perfetto al suo interno). Purtroppo andare a vedere una partita di calcio senza tifare una squadra in particolare, è una grande tristezza (almeno in Italia).

Ho visto un Inter non all’altezza, chiusa in difesa per non prendere troppi gol.
Ho avuto la soddisfazione di sentire tanti tanti fischi ad Ibrahimovic (e per chi come me, lo critica da una vita, vuol dire che prima o poi torna tutto).

Non ho ben capito, in mezzo alla borgesia milanese, per quale motivo si dovrebbero spendere 200 e passa euro per entrare in tribuna rossa e poi andarsene a 10minuti dalla fine. Mistero!

Infine un appunto: è inammissibile che io abbia due biglietti di tribuna rossa numerata, arrivi alle 20.30 allo stadio e non ci sia più posto. Se il biglietto è numerato, deve esserci il mio posto libero.
Poi i signorotti del calcio si lamentano delle curve, non mi pare che in mezzo al loro mondo la situazione sia tanto diversa.

Aggiornamento: mi viene chiesto di specificare meglio come sia andata in merito all’assenza di posti.

Giunti in tribuna rossa, si viene accolti da una miriade di steward tutti intenti ad aiutare chi ne faccia richiesta (e tendenzialmente si tratta sempre di donne avvenenti). Dopo aver chiesto dei miei due posti ad almeno 3/4 di loro, mi dicono che oramai il posto era occupato (non si sa bene da chi, non mi pare che i seggiolini siano numerati – al contrario dei biglietti). Fatto sta che veniamo fatti accomodare, sempre in tribuna, nelle poltroncine imbottite con lo stemma dell’inter, in un posto sicuramente non nostro – ma dal quale non veniamo più spostati fino a fine gara.

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May
25

Il meglio della settimana #35

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Riflessioni, Sport, Technology

I post più cliccati della settimana:

- Facebook il porno e la mafia: come si evolvono i gruppi [e la censura] sul social network più diffuso al mondo;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- 31 agosto 2008 incidenti allo stadio, tifosi del Napoli e tifosi del Torino: i primi sfondano il cordone della polizia nel pre-partita Roma-Napoli; i secondi assaltano un pullman di tifosi del Lecce.

- Accenture Technology Solutions: la mia esperienza sul colloquio di lavoro con Accenture Technology Solutions (anche: lavorare a 28 anni senza esperienza) e uno sguardo a come Accenture Technology Solutions si adatta al periodo di crisi;

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Apr
25

Fiorentina – Roma: la classe dei Della Valle

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Riflessioni, Sport

Gran classe quella del presidente della Fiorentina. Dopo aver vinto 4-1 la sfida con la Roma, si presenta ai microfoni di sky e chiede

“una curiosità: ma il fallo di mano da rigore c’era?”

Alle volte, i presidenti farebbero meglio a tacere …

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Apr
20

Sui cori razzisti a Mario Balotelli

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Riflessioni, Sport

My two Cents on.

Juve-Inter stadio Olimpico di Torino. I tifosi juventini intonano il coro “Non esistono negri italiani”, già caro ad altre tifoserie (tipo quella laziale).

Oggi esce un’intervista a Massimo Moratti, presidente dell’Inter, che afferma:

Già, se fossi stato allo stadio a un certo punto avrei lasciato il mio posto in tribuna, sarei sceso in campo e avrei ritirato la squadra. Perché c’è un limite a tutto.

clap clap clap

Bravo, facile dirlo il giorno dopo. Volevo vedere se l’avesse fatto seriamente. E come l’avremmo messa con tutti i soldi che avrebbero perso Juve e Inter? E sky che avrebbe detto?
Perchè vorrei ricordare che l’arbitro ha già la facoltà di sospendere la partita, nel caso in cui ci siano dei casi di cori razzisti perpetrati.

La verità è che il calcio oggi è business, il calcio risponde solo ed esclusivamente alle regole imposte dal dio danaro. Per cui fermare un Juve-Inter non esiste per niente al mondo, nemmeno davanti ad imprecazioni talmente becere.

Poi che Mario Balotelli tenga in campo un atteggiamento talmente strafottente che mi chiedo perchè ancora nessuno gli abbia rotto una gamba. Forse dovrebbe pulire gli scarpini di Ibrahimovic e Zanetti, nella speranza che impari un pò di umiltà.

ps: provocazione finale. Come mai non ho sentito cori razzisti contro Trezeguet? Contro Muntari e tanti altri?

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Aug
31

Ultras incidenti a Torino e Napoli

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Sport

Incidenti a Napoli: tifosi forzano il cordone di polizia messo lì a controllare i biglietti (!!!) dei partenti.
Incidenti a Torino: tifosi granata assaltano pullman del lecce.

Sarebbe interessante conoscere queste storie dai diretti interessati.

Bentornato campionato :)

ps: oggi è saltato fuori skysport24, la versione sportiva di skytg24 – FAVOLOSO!!

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