Ieri sera a Porta a Porta.
Non ho parole: ma veramente questo soggetto è candidato premier per il partito del bene comune?
L’unico suo pregio (visto che la moglie è “una ricercatrice a livello mondiale e lui non può essere considerato a suo livello”) è stato quello di farmi letteralmente venire le lacrime agli occhi.
Ha sapientemente usato i minuti a sua disposizione, lamentandosi con tutti gli altri ospiti che, a parer suo, non gli consentivano di parlare.
Vespa se lo prendeva per il culo (scusatemi il francesismo) e lui bellamente se la rideva. Non si è capito assolutamente nulla di ciò che voglia fare. Ha smentito di aver litigato con Beppe Grillo (il che, personalmente, mi interessa anche poco). Sostiene di essere un monarchico (alleato con il senatore Rossi, storicamente comunista). Insomma un pourpouri di bolognesità, con scarsa, scarsissima esperienza politica - che si è vista tutta nel non saper condurre le domande dei giornalisti a proprio favore.
Mi chiedo chi possa mai votarlo - ma soprattutto: che senso ha fondare un partito “per il bene comune” (se non quello di sperare, appellandosi a chissà quale santo, di prendere a sufficienza voti per avere il rimborso elettorale miliardario)?

















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