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BlogBabel chiude, l’asilo nido apre

E’ finita come meglio non poteva, la diatriba tra i gestori di BlogBabel ed alcuni blogger italiani.

Inutile raccontare la storia – fatevi un giro sulla blogsfera e troverete fior fiori di post. Il mio unico commento è che è davvero infantile prendere a scusante una querelle con altri blogger, giusta o sbagliata che sia la motivazione di fondo, per chiudere un servizio.

Non condivido nemmeno una virgola di ciò che scrive Giovy. Innanzitutto se qualcuno è stanco di stare dietro a persone che si “scannano per le classifiche”, non credo che la creazione di un sistema per la classificazione dei blog sia la soluzione ai suoi mali interni (daltronde, chi usava BlogBabel se non per la classifica?).

Mi fa morire dal ridere che abbia scritto:

Vi fa schifo BlogBabel? Beh… imparate a viverci senza. E se un giorno dovesse tornare, sarà sicuramente diversa… potete scommetterci.

cioè, non è che BlogBabel sia per i blogger ciò che l’acqua è per gli esseri umani. Suvvia non esageriamo – che protagonismo (per non chiamarla megalomania). Era, è e resterà (se mai lo riapriranno) un servizio alternativo (mal gestito – ma questo è soltanto il mio punto di vista).

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Account di posta: problemi su problemi

Tempo fa mi ritrovai con grossi problemi sull’account di posta che utilizzavo per lavoro (gestito da Tiscali). Considerato che molti sostenevano di inviarmi mail che, regolarmente, non ricevevo, decisi di spostare bagatti e bagattini su un altro account di posta, gestito questa volta da fastweb.

Due giorni fa torno punto e a capo: invio delle email per lavoro e non ricevo risposta. La cosa mi puzzava, perchè la persona che avrebbe dovuto rispondermi è di un’affidabilità disarmante, per cui non poteva non averlo fatto. Contattato via skype, mi conferma di avermi risposto (ovviamente non ho mai ricevuto quella mail).

Inizio ulteriori indagini, e tramite il gruppo it.tlc.gestori.fastweb vengo a scoprire che Fastweb decise qualche anno addietro di attivare i filtri antispam/antivirus per default, senza dare la possibilità agli utenti di disabilitarli. Difatti, collegandosi nella webmail, sezione opzioni, i check per disattivare i filtri non sono altro che delle immagini – bella sola!

Un pò mi pento di essere passato repentinamente a fastweb, come gestore della mia posta, tuttavia altri isp non mi fornivano la stessa “affidabilità”. Lo stesso gmail, spesso non mi fa inviare le mail (si blocca dicendo “invio in corso … “) e molti si lamentano di aver ricevuto mail di lavoro con oltre 10 ore di ritardo.

Tutte queste considerazioni mi portano ad un pensiero: non è che tra qualche tempo, gli isp se ne escono con la bella novità che gli account di posta non saranno più free? Daltronde siamo schiavi delle mail ed un passo del genere permetterebbe loro di incamerare tanti tanti soldi.

La soluzione? Sicuramente non posso cambiare nuovamente indirizzo mail – mi prenderebbero per pazzo. Ho cercato di contattare fastweb per farmi disabilitare i filtri – spero mi rispondano. Sicuramente ripristinerò il servizio di posta su questo dominio ed iniizierò, gradualmente, a fornirlo come mio indirizzo principale. Quantomeno sarò io a gestire il destino delle mie mail.

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IE8 compatibility mode

Grazie ad una segnalazione di visik su twitter, scopro questo interessante post sulla compatibility mode di IE8, pubblicato da IEBLOG.

Il concetto di fondo è questo: a prescindere dal Quirks mode, pare che IE8 seguirà un suo standard per l’interpretazione di CSS ed HTML e via discorrendo – ci sarà la possibilità di tornare alla modalità IE7 tramite apposito tag meta.

Già ora, noi che sviluppiamo su web, dobbiamo testare su Firefox 2.x, IE6.x, IE7 .. non ci resterà che aggiungere anche IE8 ai nostri test … Ringraziamo M$ per questo ennesimo regalo.

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Linkedin un pò più web2.0

Restyling grafico per il sito di linkedin.

Come annunciato sul blog, dietro il restyling grafico, si nasconde una vera e propria rivoluzione nel sistema di navigazione. Innanzitutto è stato rivisto l’header: non sono presenti i vecchi tab, sostituiti, ora, da un sistema di navigazione con menu a tendina (dropdown menu).

E’ stata introdotta, in un comodo box sulla sinistra, un’area di navigazione personale, tramite la quale è possibile visualizzare il proprio profilo, la lista dei contatti, i messaggi di posta ricevuti ed i gruppi cui si fa riferimento.

Nella barra di destra sono state inseriti una serie di widget che danno la possibilità, tra gli altri, di avere dei comodi shortcut verso applicazioni terze (ad esempio il counter delle visite al proprio profilo, ecc. ecc.). In realtà questi box, non sono altri che i widget già presenti su piattaforme come wordpress. Chissà se un giorno linkedin consentirà agli sviluppatori di inserire propri widget nella right bar.

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Microsoft Visual Studio: Microsoft.VDesigner ErrorCode:-1

L’area di progettazione dei DataSet, fornita da Visual Studio 2005, consente di agganciare una o più tabelle, eventualmente correlate tra loro, grazie ad una serie di semplici click, o drag&drop dal DataSource configurato.

Può capitare che l’IDE visualizzi l’errore “Microsoft.VDesigner ErrorCode:-1″. La motivazione sta nel fatto che si sta cercando di inserire all’interno del DataSet una tabella nella quale risulta assente la chiave primaria, sebbene sia stata definita una chiave UNIQUE.

Per risolvere l’errore, basterà modificare la struttura della tabella da aggiungere, inserendo una chiave primaria.

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c# MysqlAdapter: query select like wildcard %

Premessa:

  1. Installare il driver connector MySQL Connector .NET 5.1.4 ta
  2. si vuole estrarre da un database mysql un determinato
    numero di righe, sulla base di una stringa di testo passata da un campo TextBox.

Ipotizziamo di dover eseguire una clausola SQL del tipo:

1
2
SELECT oid, nome, cognome 
FROM tabella1 WHERE nome LIKE '%pippo%'

Creiamo il MysqlDataAdapter e la query parametrizzata da eseguire:

1
2
SELECT oid, nome, cognome 
FROM tabella1 WHERE nome LIKE ?nome

Grazie a Visual Studio 2005 è abbastanza banale impostare tutte le proprietà del parametro ?nome, per cui, ci basterà semplicemente richiamare il metodo FillBy nel seguente modo:

1
2
this.myTableAdapter.FillBy(this.myDataSet.tabella1
, '%'+ this.tbox_nomecognome.Text+ '%');

La particolarità sta nel fatto che se andassimo ad inserire le wildcard % direttamente nella clausola sql creata tramite Visual Studio, essa non tornerebbe alcun valore perchè il motore ado.net non riesce a sostituire correttamente il valore del parametro. Per questo motivo, si devono passare le wildcard % come fossero semplici caratteri.

Viva la Microsoft – dove tutto è bello fin quando si sta nel loro seminato, appena se ne esce si perdono 5 ore di lavoro.

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Post autocelebrativo

Non solito scrivere post del genere …

Oggi per la prima volta nella mia vita ho incontrato una persona capace di scrivere, forse, tanto veloce quanto me alla tastiera (sebbene lui guardi i tasti) – la cosa choccante era che lui scriveva codice ed io, probabilmente, in questo particolare contesto non sono talmente rapido. Bella la vita :)

ah, mi ha ha anche fatto vedere un interessante programma – keystroke strokeit: si tratta di un programma che consente di emulare tramite mouse, alcuni determinati comportamenti (ad esempio: immaginate di disegnare una particolare linea sullo schermo per emulare l’alt+f4).

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MSDN Code Gallery

Sono giorni di fermento per la Microsoft.

Oltre all’arcinota notizia secondo la quale Microsoft starebbe per acquistare Yahoo, ed alla nascita di una nuova piattaforma di blogging (spero vivamente non finisca come gli spaces*), ha visto la luce MSDN Code Gallery.

Si tratta di una galleria di progetti, o risorse, dove si potranno trovare molti esempi di codice prodotto per gli applicativi di casa Microsoft (vedi .Net su tutti).

*: brutti e pesanti

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Accenture Technology Solutions

Come tutti i bravi neolaureati, anche io sono stato contattato da Accenture (reparto Technology Solutions).

Sono andato al colloquio per farmi un’idea relativamente alle voci che girano su quest’azienda e, a grandi linee, mi sento di confermarle. Credo mi abbiano chiamato perchè un amico mi ha inserito nel loro sistema di reclutamento – fatto sta che avevo il colloquio oggi alle 3.

Arrivo puntualissimo (chi mi conosce, dubito ci crederà, ma tant’è … ), se non che la signora all’accettazione (a mò di ospedale) mi fornisce un malloppo di fogli e carte da firmare e compilare.

Già sul questionario ho avuto qualche perplessità – quanta prolissità! Tutte informazioni che potevano ottenere molto più semplicemente facendo compilare un form online (e che comunque avevo già compilato, sempre online, una volta inserito nel loro sistema). Dopo circa 40 min. di attesa, iniziavo già a dare i numeri – poco serio far attendere un candidato così tanto senza nemmeno uno straccio di scuse.

Quando stavo già alzandomi per andare via, arriva questo personaggio che, preso dalla fretta, mi conduce velocemente nel suo studio molto spartano, ma molto molto ordinato. Dopo avermi fatto aspettare un tempo inaccettabile per chi si vanta di essere “Accenture”, mi dice di avere un altro impegno alle 4 – per cui restavano solo 20min per fare questo colloquio informativo.

Molto velocemente mi spiega cosa sia Accenture (ovviamente dal loro punto di vista) e mi chiede maggiori informazioni sul mio precedente [o attuale, non si capisce] impiego. Fattisi le 4, mi congeda – altri impegni attendono il super mega manager Accenture (che già aveva rinviato il colloquio, causa impegni improrogabili).

Mi resta una grossa delusione ma, allo stesso tempo, la conferma che Accenture è esattamente ciò che dicono sia. “Noi siamo stra-fighi, noi siamo i migliori, noi siamo Accenture”, bla bla bla

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Aggiornare il proprio sito web tramite Subversion

Per qualsiasi svilupattore, l’uso dei CVS è di fondamentale importanza. Non solo ed esclusivamente per questioni di backup dei sorgenti, ma anche e soprattutto nel caso in cui egli lavori in team con altri sviluppatori.

Jess Skinner ci lascia un howto davvero utile su come poter aggiornare il proprio sito web tramite Subversion.

Personalmente, è già da qualche mese che uso questo sistema per tutti i siti web che sviluppo e mi trovo molto bene, perchè evita di dimenticare di aggiornare determinati files. Tuttavia ha il grosso difetto che lo spazio occupato sul disco raddoppia, in caso sia sotto versioning – (svn tiene all’interno delle directories nascoste .svn, tutte le informazioni e le copie relative ai files sotto controllo di versione).

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Attivazione dell’utenza sa in SQL Server 2005 Express

SQL Server 2005 Express è la versione lite del più potente motore DBMS di casa Microsoft.

Per impostazione di default, il servizio non consente collegamenti se non tramite la Windows Authentication. Per risolvere questo problema:

  1. Avviare SQL Server Management Studio
  2. Collegarsi al servizio tramite la Windows Authentication
  3. Cliccare con il tasto destro sul server
  4. Nel pannello ‘Sicurezza’ (o security, nel caso in cui abbiate scaricato la versione inglese), troverete l’opzione per consentire il collegamento tramite l’utente sa

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IE7 e Firefox: ennesima situazione curiosa

Che esista il dualismo si sapeva. Che questo dualismo rompa abbastanza le scatole di ogni sviluppatore, è cosa altrettanto nota.

Oggi mi è capitato di dover creare una popup con al suo interno un player audio per RFOPortal. Bene, il codice in sè è abbastanza banale:

new_window = window.open("player.html",
"RFOPortal sound","width=300,height=150")

Con questo codice succede che Firefox mostri correttamente il popup; IE7, invece, visualizza un errore di debug con un fantomatico “Argomento non valido”.

Gira che rigira, tramite i commenti ad un post di JuliusDesign, scopro che l’errore sta nel nome della pagina: non si devono usare nè spazi nè caratteri speciali.

No comment.

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Google Reader e Google: cambiamenti in vista

Oggi mi collego per il mio solito giro di lettura dei feed su Google Reader e cosa mi ritrovo? Un box, posto nell’angolo in alto a destra, con una classifica!!! ARGH!!

Le classifiche hanno raggiunto, ahimè, anche google reader – il che inevitabilmente mi porterà a cambiare feed reader. Per chi fosse interessato alla cosa, la classifica è contenuta nel box "Top Recommendations" e contiene la lista ordinata di una serie di blog in base al numero di lettori iscritti al feed.

Leggo, invece, su Marketing Routes una notizia di quelle che davvero potranno risultare interessanti: altro che il tanto decantato abbassamento del page rank di cui tanti si sono lamentati. Pare che Google abbia intenzione di modificare le modalità con le quali ogni dominio rientri nei risultati in corrispondenza di ogni particolare SERP. Nello specifico, si tratterebbe di limitare a due occorrenze per ogni dominio, i risultati di ogni SERP.

Personalmente sono abbastanza daccordo con gli autori del post: la sensazione è che stiano brancolando nel buio cercando di evitare una serie di problemi che nascono, ad esempio, dall’aver snaturato il link stesso, grazie anche a tutti i contest nati successivamente all’esplosione del fenomeno blog.

Lo spam sta per invaderci? Vedremo …

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Chemical Brothers su Itunes

Mentre Alberto crea la sua personale gallery di foto del concerto dei Chemical Brothers qui a Bologna, io ricevo questa mail dalla newsletter del sito della band:

"For the first time ever, The Chemical Brothers’ videos are available to download from iTunes.
The Chems have become famous for the quality of their videos, from the iconic Star Guitar, directed by Michel Gondry (Eternal Sunshine Of The Spotless Mind) to the infectious Salmon Dance, which comes complete with a beatboxing blowfish!

These videos have won stacks of awards, kick-started the careers of film-directors and have even gone on to change the way we think about music videos. Tom and Ed often make cameos in the videos – see if you can spot them. Click here to get Vol. 1 of the videos now and keep your eyes out for Vol. 2, coming out in 2008. "

Contentissimo, clicco sul link .. già perchè in realtà io speravo che il link funzionasse. Invece, con mio sommo stupore, scopro che i video pubblicizzati sono disponibili solo sullo store inglese di Itunes !!

Grande Giove .. avrebbe detto il mitico Doc

E si cari miei, nel 2007, in piena bolla web 2.0, succede ancora che ci siano tali disparità di comunicazione ed interconnessione tra store diversi. Ora la cosa poteva avere un senso nel caso in cui stessimo parlando di magazzini tipo quelli di Amazon, dove parliamo di beni materiali "fisici", per cui posso capire che non si possa tenere in magazzino qualsivoglia articolo. Ma signori miei, stiamo parlando di beni immateriale e "virtuali", cioè quale diavolo è la logica di tenere gli store separati? Quale sarà mai la complessità che rende impossibile far scaricare FILE tanto agli utenti italiani, quanto a quelli americani, inglesi, francesi e chi più ne più ne metta?

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RFOPortal online!

Non è ancora terminato, ma per problemi di sponsor e di impegni personali, sono stato costretto a farlo andare online, sebbene sia ancora al 75% circa. A prescindere dai problemi di codifica dei caratteri che qualcuno potrebbe notare, il sito è stato ottimizzato per Firefox2, Internet Explorer 7 ed Internet Explorer 6 .. insomma un lavoraccio!!

RFOPortal è il sito di riferimento per l’online racing simulation, per tutti coloro i quali, quindi, sono appassionati di giochi di corsa .. Domenico Veneziano e lo staff RFO stanno organizzando il secondo torneo nazionale di RFO, con prospettive di allargamento al campionato mondiale FSR. Un bell’obiettivo, gli auguro di riuscirci!! Tra i piloti e testimonial del sito, più o meno famosi, c’è anche un certo Giorgio Pantano

Lo trovato su rfoportal.it .. si accettano commenti (positivi )

ps: per ora noterete anche un redirect al mio server. Questo a causa di problemi legati all’hosting di register.it. Vi terrò aggiornati sull’evoluzione della cosa

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Firefox 2.0.0.11

Mi si è appena riavviato Firefox .. aggiornamento alla versione 2.0.0.11 … pare ci fossero dei problemi di stabilità sulla versione 2.0.0.10 (il cui rilascio è avvenuto un paio di giorni fa al massimo).

Ne approfitto per chiedere agli sviluppatori: ma non sarebbe il caso di prendere in seria considerazione che il miglior browser di sempre (ed è indiscutibile che sia così) è diventato un succhia-RAM?

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Windows XP SP3: ha senso installarlo?

C’è molto fervore negli ultimi giorni in rete per alcuni grafici rilasciati da exo.blog, relativamente all’incremento di performance ottenuto installando il nuovo SP3 su Windows XP, che dovrebbe attestarsi sui 330MB circa.

Il grafico in questione presenta degli istogrammi dove si nota perfettamente che c’è un aumento di prestazioni come risultato all’esecuzione di OfficeBench. Ora, ok, un istogramma ci sta dicendo che passiamo da un qualcosa un pò sopra 40, ad un qualcosa un pò sopra 30 – senza chiaramente specificare se siano fagioli, secondi, minuti o chissà quale altra unità di misura.

Per cui, ipotizziamo sia una certa unità di misura, ha senso installare l’SP3? Già perchè in realtà non è un semplice bugfix pack o pacchetti comunque scaricabili da Windows Update. In realtà apporta una serie di novità interessanti: innanzitutto – e questo credo interessi ai più – è stato aggiornato il sistema di controllo e verifica dell’autenticazione; per questa ragione non verrà più richiesto il codice seriale del cd di XP per cui non si sa cosa succederà a chi non ha un’installazione originale del sistema operativo.

Sulla scia del disastro Vista, hanno deciso di portare in XP alcuni dettagli di Vista stesso: il NAP (Network Access Protecion), una nuova policy per l’accesso alla rete. Ora che sia stato ben visto in Vista – e scusate il gioco di parole – è tutto da vedere. Anche in questo caso non si capisce bene a cosa si vada incontro … se non la possibilità per gli amministratori di sistema di forzare l’aggiornamento dei computer che accedono alla rete. Infine una funzionalità nota con il nome di "Black Hole Router", che dovrebbe consentire di "protteggere" le macchine da quei router malevoli che scartano i datagrammi – anche qui un fitto alone di mistero.

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Skype: errore adLabels

Recentemente ho effettuato un upgrade di Skype alla versione 3.5.0.329 e, a parte un peggioramento generale della qualità dell’audio, ho notato che cliccare sul tab Live comporta l’apparizione del popup di errore riportante questa dicitura:

-errore durante l’esecuzione. eseguire il debug? riga:187 adLabels non è definito. cerco di eseguire il debug ma alla fine esce una finestra con la scritta "errore di run-time di Microsoft Jscript: adLabels non è definito.

il tutto è abbastanza noioso e mi costringe a killare il processo di skype ripetutamente, rendendolo del tutto inutilizzabile, per poi tornare misteriosamente a funzionare correttamente.
Eseguendo il debug sull’oggetto incriminato, salta fuori che:

‘adLabels’ non è definito

Questo errore si presenta nel file -> httpfe://web.livetab.skype/js/livetab3.js, ed il codice incriminato è:

var rotate_count = 0;
function ReloadAds(){    
    adRotateDelay = 5000;        
   adTimer = self.setTimeout("ReloadAds()", adRotateDelay);    
   document.getElementById("ad-label").innerHTML = adLabels[rotate_count % 3];    
   rotate_count++;    
}

Google non ne sa nulla .. qualcuno ne sa di più, non tanto sulla ragione dell’errore che mi pare evidente, quanto piuttosto su come risolverlo?

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MamboDay e JoomlaDay

Personalmente non ricordo così tante conferenze in questo paese, come negli ultimi mesi .. forse merito del fantomatico web2.0?

Fatto sta che nei giorni 22 e 23 novembere, a Reggio Calabria, si terrà il MamboDay, la giornata degli sviluppatori Mambo. Riveste una certa importanza sia per la presenza di Martin Brampton, leader del core dev team di Mambo (non ricordo oltretutto conferenze così importanti a Reggio, quantomeno da 27anni a questa parte). Un plauso a Giorgio Nordo è dovuto.

E’ anche di oggi la notizia che il prossimo 15 gennaio si terrà il JoomlaDay, ancora avvolto nel più fitto mistero. Si sa solo che si terrà a Roma, non lontano dal vaticano … Per presentare call for paper, per intervenire alla conferenza, si ha tempo fino al 15 dicembre. Affretattevi :)

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Nokia N73 firmware v4.0735.3.0.2 / 4.0736.3.2.1: risolto bug problema connessione gps

Finalmente!

Dopo aver inserito un mega bug sui propri dispositivi con un aggiornamento malsano, la Nokia rilascia il nuovo firmware (v4.0736.3.2.1) per n73 (product code: 0529790) che pare aver definitivamente risolto il problema che non consentiva la connessione gps tra tomtom ed n73 (se non a determinati chipset SIRF Star III).

71MB di aggiornamento che portano con sè anche Nokia Maps (versione 1.0), l’applicativo nokia che consente di scaricare mappe multimediali (come quelle che troviamo su google maps o sul tomtom) di modo da scovare luoghi pubblici interessanti.

Da un primo utilizzo pare che la batteria duri di più – empiricamente direi 2/3 giorni in più (senza aver modificato le abitudini di utilizzo del dispositivo).

Nell’era del web2.0, si sa,  non è possibile rilasciare software esenti da bug ed anche la nokia non si esime da questa legge. Con questa nuova versione del firmware per n73, la gestione degli sms è nettamente lenta, ancora più lenta di quanto non lo fosse in precedenza.

ps: ne avevo già parlato in passato, adesso è ufficiale che la posizione della nokia è quella di non rilasciare i changelog delle nuove versioni dei firmware … bella mossa!

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