Tutti i post taggati come: ‘terremoto’

Jun
6

Carlo Rubbia spiega il disastro di Fukushima

Postato in  
Riflessioni

Volevo parlare dell’esplosione verificatasi durante il weekend in una centrale nucleare in Egitto.

In vista del referendum del 12 e 13 giugno 2011, credo sia meglio pubblicare quest’intervista a Carlo Rubbia, dove il nostro premio nobel per la fisica spiega il disastro di Fukushima oltre che il suo punto di vista sull’adozione del nucleare.

Related Posts:

Apr
6

06/04/2009 – 06/04/2011

Postato in  
Riflessioni

Mi sembra ieri, eppure sono già passati due anni.

Seppure mi vada poco di parlare nuovamente di Berlusconi, anche davanti ad una tragedia del genere, voglio ricollegarmi al post di ieri, dove mi chiedevo [e vi chiedevo] se il paese creda o meno alle bugie, facendovi vedere questa immagine pubblicata da Linkiesta: rappresenta un riepilogo di tutto quello che si è detto e (non) fatto in questo biennio.

Resta il fatto che, premier o non premier, politica o non politica, ci sono ancora tantissime persone senza casa, la città è praticamente morta.

Per quanto possa contare, sono vicino ai cittadini de l’Aquila

Related Posts:

Mar
30

Il vice presidente (cristiano) del CNR

Postato in  
Riflessioni

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è Ente pubblico nazionale con il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese.

(sito CNR – pagina chi siamo)

Appare evidente agli occhi di coloro i quali abbiano mantenuto un minimo di senso logico ed obiettività (termine di cui, peraltro, spesso si abusa), che il CNR sia un ente a finalità prettamente di ricerca scientifica.

Forse è meno chiaro perchè il suo vice presidente (Roberto de Mattei) arrivi a tali conclusioni durante un’intervista con Radio Maria:

I terremoti “sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio”

Related Posts:

Mar
18

Nucleare: una scelta politica

Postato in  
Politica, Riflessioni

Ci pensa la prestigiacomo, ministro dell’ambiente, a dare risalto a quanto ho scritto giorni fa sulla diatriba del nucleare.

La nostra classe politica sceglie del nostro futuro non per propri ideali, convincimenti o chissà quale altro motivo, semplicemente sulla base del numero di voti che possono accaparrarsi.
Poco importa risultare incoerenti e fare figuracce, contano solo le poltrone ed il potere

Related Posts:

Mar
16

Alitalia unisce l’Italia … anche il giappone

Postato in  
Riflessioni

Ieri ho scritto sul problema che stanno avendo gli italiani nel tornare dal giappone e, soprattutto, ho voluto sottolineare lo sconsiderato atteggiamento della nostra ambasciata in terra nipponica.
Dove non sono riuscito ad arrivare con le parole, credo possa fare questo video:

Considerato che i media (tv in testa) stanno passando altre notizie, considerato che Bruno Vespa, rai1, matrix e compagnia bella intervistano l’ambasciatore tutto fiero di essere riuscito a tornare in patria, e soprattutto considerato che l’Alitalia mi invia una mail, tramite newsletter, nella quale afferma “Alitalia unisce l’Italia”, mi sono permesso di fare un test.

Ho ipotizzato di essere in Giappone in questo momento e di essere molto preoccupato dalla situazione non del tutto chiara. Considerato che l’ambasciata (video alla mano) non riesce ad essere d’aiuto, ho deciso di acquistare un biglietto Alitalia da Tokio verso Roma.
Ecco il risultato:

Costo del volo Tokyo - Roma

Related Posts:

Mar
15

Ambasciate italiane nel mondo

Postato in  
Politica, Riflessioni

Se ne era già parlato [poco] nel momento in cui gli italiani cercavano di tornare a casa durante la rivolta in Libia.

Oggi, forse, se ne parla anche meno.
Fatto sta che, stando a questo gruppo su Facebook, l’ambasciata italiana in Giappone pare abbia detto ai nostri connazionali di arrangiarsi nell’organizzazione del viaggio di rientro.

Ecco il testo di apertura del gruppo:

Ecco la testimonianza di un gruppo di 16 persone in Giappone durante il terremoto:

Durante il terremoto in Giappone abbiamo provato a chiedere aiuto al Governo Italiano ed ecco alcune delle risposte:

Prima mail
Gentile Sig.Stagno,
per una piu` aggiornata informazione sulla situazione in Giappone, Le
consigliamo di seguire i canali internazionali di News. Sulla base delle
notizie lasciamo a Lei valutare se tornare anticipatamente in Italia.

Seconda mail
L’Ambasciata non ha la possibilità di spostare le centinaia di italiani che cercano di raggiungere l’aeroporto da tutto il Giappone.

Per non parlare delle vergognose telefonate (registrate) nelle quali ci viene chiesto in un momento di emergenza di scrivere una mail di protesta, o di arrangiarci nell’organizazione perchè loro non possono pensarci o delle apparizioni in tv dell’ambasciatore che chiede agli italiani di mettersi in contatto con l’ambasciata:

AMBASCIATORE LO ABBIAMO FATO MA CI AVETE DETTO DI ARRANGIARCI. VERGOGNA.

MI domando cosa cavolo paghiamo a fare i loro stipendi se in un momento di crisi non possiamo usufruire dei loro servizi.

Una sola parola.

SCANDALOSO.

Spero che altri italiani possano tramite questa pagina fornire maggiori testimonianze.

ed ancora:

Ieri sera a Porta a Porta in diretta da Sendai, il Prof. Roberto Terrosi, docente di lingua italiana di Tohoku, fa presente che dove si trova non ha alcun modo di scappare e di raggiungere un posto sicuro, riferisce che l’ambasciata non può aiutarlo in nessun modo e gli fornisce consigli del tipo “noleggia un’auto”… Bruno Vespa dice che segnalerà la cosa all’ambasciatore.
Stamattina a Uno Mattina richiamano il prof. Terrosi e gli dicono che l’ambasciata gli manderà un piccolo autobus a prelevare lui e la sua famiglia per portarli in un posto sicuro.
GRAZIE PORTA A PORTA e GRAZIE BRUNO VESPA!!!! A SAPERLO CHIAMAVAMO VOI!!!!

Related Posts:

Mar
14

Tsunami e rivolte in NordAfrica: uno spunto per migliorare?

Postato in  
Riflessioni

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da molti avvenimenti che, a parte le escort del presidente, hanno fortemente scosso l’opinione pubblica italiana: mi viene da pensare sia alle rivolte in nordafrica con il conseguente rischio immigrati [rifugiati], sia al tremendo terremoto che ha colpito il Giappone.

Uno dei punti cardine di questo governo è sicuramente il tentativo di darsi un piano energetico grazie alla costruzione di alcune centrali nucleari sul territorio nazionale. Il sisma che ha colpito il giappone ed i conseguenti danni provocati agli impianti giapponesi, ha creato una ridda di dichiarazioni di politici e scienziati che, a vario titolo, si pongono pro e contro la creazione di nuove centrali sul nostro territorio.

Credo che gli ultimi fatti debbano farci riflettere.
La domanda che dovremmo porci è: dobbiamo imparare dall’esperienza??

Cerco di spiegarmi.
Abbiamo davanti due alternative: costruire le centrali nucleari, fregandocene della storia recente, investendo [tanti] soldi sperando di avere un ritorno energetico considerevole (sebbene si parli di un 4% di produzione interna); in alternativa, potremmo pensare di rivedere completamente il nostro modo di vivere. Potremmo pensare che sia meglio rivedere come noi utilizziamo le risorse a nostra disposizione, invece di effettuare azioni di boicottaggio di questa o quella compagnia petrolifera.

Ha senso utilizzare l’auto sempre e comunque anche per brevi spostamenti?
Ha senso tutto questo spreco d’acqua?
Ha senso mantenere sempre accesi elettrodomestici e luci?

L’esperienza del giappone, l’esperienza dei paesi del nordafrica, dovrebbe servirci per capire che forse è giunto il momento di cambiare radicalmente il nostro stile di vita.

La germania lo sta facendo, ma lì c’è una classe politica ben diversa dalla nostra (anche e soprattutto per estrazione culturale).

Infine, una battuta sarcastica.
Sarà forse il caso di evitare di nucleare in questo paese? Ogni qualvolta affrontiamo l’argomento succede qualche catastrofe epocale (e sempre a ridosso di un referendum). Ricordate Chernobyl?

Related Posts:

Feb
3

Tornano le tasse in Abruzzo

Postato in  
Politica, Riflessioni

Leggo nel portale per le PMI di Microsoft che il governo ha deciso di recuperare le tasse sospese per i terremotati dell’Abruzzo (legge finanziaria 2010, articolo 2 comma 198).

Unica agevolazione, il poter rateizzare in 60 mesi (invece dei 24 previsti) ciò che i cittadini devono allo stato.

Related Posts:

Dec
28

Cento anni dopo il Terremoto di Reggio e Messina: 28/12/1908 – 28/12/2008

Postato in  
Riflessioni

Ne sono passati 100, ma forse non si vede nemmeno poi tanto.

Tanti blogger reggini, oggi, parlano di quanto successe cento anni fa. Ne parla Antonino Monteleone, ne parla anche Stefano Costantino. Ora ne parlo io.

La storia è nota e mi secca un pò parlarne. Cosa può aver mai provocato un terremoto con annesso maremoto? Pare anche quasi banale raccontare i fatti – per questo esiste wikipedia (alla voce “terremoto di messina“).

La mia personale impressione è che ciò che successe cent’anni fa, segna la nostra vita attuale.
La natura distrusse le città gemelle e gli uomini le ricostruirono senza alcun criterio. Ad oggi, credo che Reggio necessiti di un nuovo “terremoto” che possa scuoterla nelle sue fondamenta e che possa far rinsavire sia le persone che la abitano sia coloro che la “governano”.

Related Posts:

Apr
12

Terremoto a Roma?

Postato in  
Riflessioni

Stamattina mi son svegliato perchè tremava il letto … ora due sono le cose: o ieri sera ero in condizioni precarie, oppure stamattina a Roma c’è stato un bel terremoto :)

Related Posts: