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Nov
12

Guerre di potere

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Politica, Riflessioni

Giorni convulsi.
Per l’ennesima volta, in concomitanza con una crisi economica, la classe dirigente di questo paese, sia essa di destra o di sinistra, non riesce ad uscirne integra, non riesce a realizzare un programma serio e strutturato, per cui inevitabilmente viene a cadere.

Era già successo in passato e sicuramente succederà anche in futuro – è una pratica tutta italiana, come se l’avessimo scolpita nel nostro DNA.

In più, assistiamo ad una guerra tra deleritti attaccati al potere ed alle poltrone, bestie inferocite senza alcuna etica nè rispetto verso il popolo: parlano di elezioni anticipate, adducendo motivazioni democratiche, in un paese ben lungi dall’essere democratico. Peccato che proposte del genere vogliano mirare solo ed esclusivamente ad obnubilare la capacità critica della loro base elettorale – vero unico motivo di preoccupazione.

Personalmente, non posso condividere la strada che stiamo percorrendo, una strada che ci porterà a perdere la nostra sovranità nazionale, in favore di istituti decisi a tavolino dai *veri* potenti (leggasi UE, leggasi BCE), come daltronde sta accadendo in Grecia.

Mi si dirà che tutto questo mio scrivere può rientrare nel concetto di “polemica spicciola”: beh, sicuramente vorrei aprire un dialogo, capire cosa voglia veramente il popolo; sicuramente, vorrei non vedere più politici al governo del calibro di pisanu maroni (giusto per citare due che, anche grazie alla tessera del tifoso, hanno spianato la strada alla censura ed alla limitazione della nostra libertà).

Voi, il futuro, come lo vedete: una promessa o una minaccia?

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Oct
15

Considerazioni sparse su Italia-Serbia (3): i giornalisti RAI

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Riflessioni, Sport

Da dove iniziare?
Forse dall’aver pensato che il gesto del 3 volesse significare perdere 3 a 0 a tavolino, quando invece bastava andare su wikipedia (ed in questo mi trovo d’accordo, per una volta con aldo grasso) per evitare pessime figure.

O forse, dall’aver incitato l’inviato a bordo campo a sfondare il cordone di sicurezza per capire cosa si stessero dicendo i delegati uefa?

O forse ancora, dall’aver inventato la storia che la partita non fosse ancora sospesa (quando lo stadio era già completamente vuoto) solo ed esclusivamente per aspettare che succedesse il fattaccio per poter fare lo scoop (tanto che mazzocchi afferma ‘teniamo la diretta’)?

O forse, dall’aver litigato con il responsabile sicurezza a seguito della nazionale italiana, cercando di difendere le affermazioni di cui sopra?

ridicoli!

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Oct
15

Considerazioni sparse su Italia-Serbia (2): i giocatori serbi

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Sui fatti di genova, pesa come un macigno anche la posizione assunta dai giocatori serbi (in primis stankovic, non solo perchè forse il più noto ai tifosi italiani ma anche per essere stato in prima fila).

Andare sotto la curva e fare il gesto del 3 (che ovviamente non voleva significare perdere 3a0 a tavolino, come qualche ignorante ha riferito in diretta nazionale) è equiparabile ad un di canio che, sotto la curva dei laziali, fa il saluto romano.

Non credo sia un gesto educativo, sempre che si voglia continuare a parlare, ipocritamente, di fornire segnali buonisti alle nuove generazioni.

Se vuoi veramente calmare i tifosi, non aspetti una buona mezzora prima di andare sotto la curva, non gli fai il saluto nazionalista e poi te ne vai dall’altra parte del campo. C’erano tante altre strade da seguire, ma forse a ben vedere i serbi sono molto più simili tra loro di quanto non si possa pensare :)

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Oct
15

Considerazioni sparse su Italia-Serbia (1): lo stato italiano

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Volutamente, sono passati un paio di giorni prima che io scrivessi qualcosa relativamente ai fatti di Italia-Serbia. Essendo coinvolto emotivamente con le questioni legate allo stadio, non volevo essere trascinato dall’emotività nelle mie considerazioni.

Dividerei i fatti in 3 aree (e quindi 3 post): stato italiano, giocatori serbi, giornalisti RAI.

Lo stato italiano ha più colpe in tutta questa faccenda.
Non è ammissibile limitare la libertà delle persone/tifosi nell’andare allo stadio a meno di avere la tessera del tifoso, e poi consentire ad una manica di teppisti di entrarci senza essere perquisiti.

Non è ammissibile che si devasti una città e non si arrestino i fautori di tali distruzioni e, in più, gli si consenta anche di andare allo stadio.

Non è ammissibile che una qualsiasi persona possa stare oltre 20 minuti seduta su una balaustra a tagliare la rete metallica del settore ospiti con una tronchese e nessuno faccia niente – in altre situazioni, trasferte varie a cui ho partecipato, i poliziotti non hanno esitato a caricare (in primis le ragazze) – ma, forse gli slavi fanno più paura.

In aggiunta, ci stiamo facendo prendere per il culo dal governo serbo ma, questo, forse è anche quasi scontato visto che siamo governati da politici ridicoli.

Se i serbi fossero arrivati in forze, il giorno dopo ci saremmo potuti svegliare con le loro bandiere issate sui nostri palazzi istituzionali ;)

Ieri sera, poi, mi è capitato purtroppo di vedere uno spezzone di porta a porta dove erano presenti maroni e veltroni (tra gli altri). Il ragionamento del ministro, a spiegazione di quello che è successo, era fondamentalmente legato al fatto che lo stadio di genova non possedesse le zone di pre-filtraggio per cui, implicitamente, se ne deduce che marassi non sia a norma di legge.
Com’è possibile, quindi, che si giochino partite di campionato e partite internazionali?

Si parla tanto di tornelli, biglietti nominativi, tessera del tifoso quando, in realtà, la questione è una sola: le leggi si devono far rispettare anche di fronte a perdite pecuniarie enormi

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Jun
11

Tessera del tifoso a pagamento

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Qualcuno, recentemente, mi ha fatto notare che la tessera del tifoso sia a pagamento.

Decido quindi di farmi un giro sui siti delle prime 4 classificate nel campionato italiano appena terminato (più la Juventus, per la sua storia e per essere l’unica attualmente a possedere uno stato di proprietà) , al fine di reperire maggiori informazioni in merito.

Il sito dell’Inter, tra le 5, è quello che rende più facile la consultazione delle informazioni sulla tessera del tifoso. Non parla dei costi, ma la promuove anche come carta di credito Mastercard ricaricabile ( !!! ). La società Inter specifica, inoltre, che la tessera del tifoso sostituirà in toto l’abbonamento per la stagione 2010/ 2011, promettendo un accesso allo stadio più veloce (senza, ovviamente, spiegare come avrebbero intenzione di farlo).

Il sito della Roma (scandaloso), non ne parla affatto. Sono stato costretto a trovare la pagina tramite google: ma in questo caso, come anche nei siti delle altre squadre di calcio, non si va oltre un laconico comunicato stampa.

Il sito del Milan, nasconde il nome “Tessera del tifoso” con “Cuore Rossonero”, camuffando tale tessera come una normale carta bancomat.

Il sito della Sampdoria specifica che il costo della tessera del tifoso è gratuito, a patto di sottoscrivere l’abbonamento, mentre i tempi di rilascio (unica a specificarli) sono pari a 50/60 giorni ( !!! ). Si spiega anche che, senza la tessera del tifoso (altresì detta Samp Card) non sarà possibile accedere al settore ospiti.

Il sito della Juventus, chiama la tessera del tifoso, “Stadium Member”, sebbene sia specificato a chiare lettere che ad oggi non è possibile sottoscriverla. La società afferma che diramerà presto le modalità per sottoscriverla per la stagione 2011. La Juventus è l’unica società a specificare chiaramente che il costo della tessera è di 10 euro, a meno che non si sottoscriva l’abbonamento; in quest’ultimo caso, il costo promozionale è di 5 euro.

Quindi, in sintesi, tralasciando l’inutilità della tessera del tifoso e il fatto che, ad oggi, nessuno ha ancora risposto al mio post, dove chiedevo se esistesse qualcuno a favore di questo strumento, la domanda che mi pongo è: chi ci guadagna?

In tutti i siti sopra elencati, si pone molta enfasi sul fatto che la tessera del tifoso sia anche e soprattutto una carta di credito ricaricabile. Per cui, a primo acchitto, a guadagnarci pare saranno le banche che si troveranno una montagna di liquidità a disposizione da re-investire a scopo di lucro.

Altre idee?

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May
26

La tessera del tifoso

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Riflessioni, Sport

Che la tessera del tifoso sia uno strumento inutile, che ci riporta ad un’epoca in cui tutte le persone venivano schedate (pubblicamente), probabilmente anche in assenza di prove precise, beh, è un fatto assodato.

Mi chiedo però: c’è qualcuno che è d’accordo? vorrei proprio capirne le ragioni.

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Sep
11

Siena – Roma: principi di tessera del tifoso

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Politica, Riflessioni, Sport

Della tessera del tifoso avevo già parlato in passato.

Recentemente è risalita agli onori della cronaca perchè il ministro maroni (il minuscolo è voluto, ndr) l’ha resa obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2010. Si tratta essenzialmente dell’ennesima forma di schedatura, sotto il falso mito del cercare di contrastare i fenomeni di violenza che attanagliano il mondo del calcio.

Succede che la trasferta dei tifosi romanisti a siena era stata vietata dall’osservatorio preposto (come d’altronde anche mantova-reggina, per non si sa quale ragione); la presidente Sensi decide quindi, probabilmente per ingraziarsi i propri tifosi in un momento assai difficile, di garantire in prima persona.

La questura acconsente e fornisce la possibilità di andare a Siena predisponendo la vendita di 1500 biglietti.
Il discorso filerebbe tutto liscio se non fosse che stiamo parlando di trasferta blindata: i tifosi partiranno da roma, saliranno sul pullman preposto e scenderanno direttamente allo stadio di Siena, per poi risalire sul pullman e fare ritorno a Roma senza soste.

Da qui si scatena la protesta degli ultras romanisti, che decidono di non assecondare questo progetto. Protesta che il sottoscritto si sente di condividere.

Nessuno qui vuole dare man forte ai violenti o a chi si reca allo stadio solo ed esclusivamente per fare il teppista. Il discorso è più complesso: lo stato vuole schedarci tutti, quando basterebbe controllare chi compra il biglietto (e questo già avviene) di modo che in caso di DASPO non gli venga concesso di acquistare il tagliando per la partita.

Non si sente il bisogno di un’altra forma di repressione.
Abbiamo accettato i biglietti nominativi e le conseguenti assurdità e difficoltà per acquistarli; abbiamo accettato i tornelli allo stadio e le conseguenti peripezie sia per entrare che per uscire dalle strutture preposte; abbiamo accettato di partire con i nostri mezzi, vista l’impossibilità di realizzare i vecchi “treni dei tifosi”.

Ora è giunto il momento che anche il tifoso faccia sentire la sua voce; tifoso, su cui si regge tutto il sistema calcio. Non è ammissibile calare sempre la testa.

Vogliono schedarci? Lo facciano pure, ma io allo stadio non ci vado più.

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Aug
25

La tessera ( carta ) del tifoso

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In completa crisi d’astinenza da stadi e calcio, ieri sera ho visto Inter-Roma, finale di supercoppetta italiana.
Nel preambolo della partita, molto distratto da altro, la mia attenzione è stata attirata dalla notizia dell’utilizzo della tessera, o carta, del tifoso.

Ne avevo già parlato in passato della tessera del tifoso, adesso pare che abbiano davvero dato corpo a questa follìa.

Ho fatto un bel pò di ricerche su google e, a parte il sito del Milan, nessuno parla di come si possa sottoscrivere questa tessera nè tantomeno se sia obbligatorio farla.

Poi devono ancora spiegarmi come pensano che questo badge elettronico possa risolvere il problema della violenza negli stadi.

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Nov
12

Osservatorio del viminale: tessera del tifoso

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L’osservatorio ha deciso: niente più trasferte di massa!

L’obiettivo della misura, rileva l’Osservatorio, è quello di adottare provvedimenti "tesi ad indebolire ulteriormente la forza dei gruppi, che si manifesta prevalentemente in occasione delle trasferte".
La misura sarà mantenuta fino all’ adozione della ‘tessera del tifoso’, una sorta di carta che identifica l’appassionato. Il divieto delle trasferte di massa delle tifoserie violente sarà adottato mediante specifiche restrizioni da fissare di volta in volta dall’ Osservatorio, riguardanti sia il settore ospiti sia la vendita di tagliandi. L’obiettivo è rafforzare, spiega l’Osservatorio, "lo spirito della norma, sempre più spesso aggirato con l’acquisto on-line di biglietti a gruppo".

L’Osservatorio analizzerà ciascuna gara alla luce di queste disposizioni, valutando la possibilità di autorizzare le trasferte per quelle tifoserie che hanno dato prova di sportività e correttezza. Le procedure per l’adozione della ‘tessera del tifoso’, stabilisce l’organismo, dovranno essere snellite al massimo, "al fine di creare al più presto una nuova configurazione delle tifoserie, quali ufficiali rappresentanti delle rispettive squadre

Ci schedano: ed è ciò che mi viene in mente prima di ogni altra cosa. Lo Stato dopo aver invaso la città di telecamere, dopo averci schedato in tutti possibili ed inimmaginabili, istituisce un ulteriore passo che permetterà di seguire ogni singolo cittadino, tifoso, ogni qualvolta si recherà a manifestazioni sportive.

Rimango abbastanza perplesso sull’attuazione di questa decisione.
Innanzitutto vanno a vietare trasferte di massa: cosa vuol dire? Già oggi non si può partire dalla propria città senza avere a disposizione il biglietto per entrare allo stadio (almeno teoricamente). Chiaramente fatta la legge, trovato l’inganno: i tifosi iniziano a muoversi utilizzando mezzi propri e non i classici treni.

Da qui mi chiedo: come pensano di impedire spostamenti di massa? Che faranno, la domenica mattina ci sarà un tutore delle forze dell’ordine sotto casa di ogni singolo tifoso per impedirgli di uscire da casa e starsene seduto in poltrona ad ingrassare le vacche di sky?

Oggi è quasi assente un meccanismo unico per l’acquisto dei biglietti dello stadio. In alcune città è possibile acquistarlo online tramite i soliti noti (ticketone, listticket in testa), ma in altre (vedi siena), bisogna recarsi direttamente nella città ospitante per acquistare il biglietto.

E’ stata aggiunta una nuova norma che, come già i biglietti nominativi (la cui utilità è praticamente nulla), introdurrà un ulteriore difficoltà per i tifosi onesti. Che bello avrò un’altra tessera magnetica da mettere nel portafoglio e soprattutto sarà INUTILE!

Non sarebbe stato piuttosto il caso di fare in modo di far rispettare le leggi vigenti? Come farò per avere questa fantomatica tessera? Agevoleranno la mia voglia di andare allo stadio? Cancelleranno i settori ospiti?

Al momento non è dato saperlo …

update: Leggo ora su calcioblog che ci sarebbe la proposta da parte del ministro Melandri di femare il campionato per alcune settimane oltre che vietare le trasferte ai tifosi delle curve violente. Concordo al 100% con chi ha scritto il post su calcioblog: cosa c’entra vietare le trasferte? Ieri mi pare che gli atalantini giocassero in casa, così come i romani così come i tarantini .. E poi: se malauguratamente faccio parte di una curva violenta non posso andare in curva ospiti perchè chiusa? Questo vuol dire che mi spedirete o nella curva avversaria o, se il ministro me lo paga, in tribuna avversaria .. grazie ministro, ti ringrazio perchè credo che presto molte persone piangeranno i loro figli …
Non avete capito NULLA di questo problema e continuate a sfornare decisioni senza avere la minima idea dell’argomento!

update2: Leggo sul sito della gazzetta dello sport che attualmente è stato deciso di sospendere i campionati domenica prossima (in segno di lutto??) .. peccato che la serie A non giochi, per cui non andrete a scalfire i diritti tv e tutti dormiranno sonni tranquilli

update3: Il ministro alle 11 ha riferito in parlamento sui fatti di domenica. Non sto qui a riportare cosa abbia detto, per questo scopo esistono i giornali. Più che altro mi colpisce che l’aula era totalmente deserta. Segno, questo, che i politici continuano a non capire i problemi del paese; cosa faranno al prossimo morto?

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Dec
13

Di Canio ed il saluto romano

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E’ scoppiata una polemica mai vista a causa del saluto romano fatto da Di Canio alla sua curva, durante la trasferta di Livorno.
Si sapeva che sarebbe stata una gara a rischio per via delle fazioni politiche delle due curve (di estrema sinistra quella livornese, di estrema destra quella laziale). Onestamente mi sembra l’ennessima montatura dei giornalisti, e dei potenti di turno, su un caso che non sussiste proprio.

Se sono ammesse bandiere comuniste (falce e martello) negli stadi, se sono consentite manifestazioni politiche inneggianti ad un regime, quello comunista, che ha portato tanti dolori quanti quelli apportati dal regime fascista, non vedo perchè un giocatore di pallone – risaputamente istintivo nel suo modo di essere – non possa salutare la propria curva come meglio creda.

Si vuole tenere la politica lontana dagli stadi? Allora si proibisca alla curva livornese o laziale di esporre effiggi inneggianti a regimi che non esistono più –

I metodi? I biglietti nominativi? Ma non facciamo ridere i polli – si inizi a multare le società in questione seriamente e vedrete come le società si impegneranno maggiormente per eliminare i razzisti e la politica dagli stadi facendo tornare, si spera, il bellissimo giuoco del calcio a ciò che era una volta.

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