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Apr
6

EasyJet: Aeroporto Fiumicino – Aerporto Lamezia Terme

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Riflessioni

Questo weekend ho viaggiato con EasyJet sul volo Roma-Lamezia Terme.
La sintesi di questo viaggio è che il settore dei trasporti in italia è ridotto davvero male (non che in altri settori si stia meglio …).

Ho impiegato 8 ore in tutto da Roma per giungere fino a Reggio Calabria:

- metro Eur-Termini;
- treno Termini – Fiumicino (a proposito: complimentoni per aver aumentato il costo del biglietto a 14 euro);
- aereo Fiumicino – Lamezia Terme (1 ora e 45 minuti di ritardo);
- Lamezia Terme – Reggio Calabria in auto

Sono due gli aspetti tristi di questo viaggio: da un lato i viaggiatori, dall’altro il sistema trasporti italia. I viaggiatori dimostrano come sempre di vivere nel dogma di possedere solo diritti e nessun dovere. Se esiste una regola che impone un solo bagaglio, non vedo perchè bisogna poi imbarcarne due a testa riducendosi a far ritardare il volo causa mancanza di posti per gli stessi all’interno della cabina (ed è successo sia all’andata che al ritorno).
In questo contesto, sicuramente gran parte delle colpe è da ricercare, a mio modesto parere, nelle società che gestiscono i due scali: si sa, in questo paese il cittadino medio non è educato al senso civico. Sta a loro il far rispettare le regole, non si capisce perchè non lo facciano.

Il secondo aspetto desolante è lo stato dei trasporti. Non parlerò dell’A3 perchè oramai il discorso è trito e ri-trito – solo chi ha avuto la sfortuna di passarci può davvero capire cosa voglia dire.

Una volta giunti all’aeroporto di Fiumicino, i passeggeri hanno 4 alternative (canoniche) per raggiungere la città:

- auto a noleggio (costosissima);
- pullman (costoso e non sempre disponibili);
- treni
- taxi (iper-costosissimo, anche il loro costo aumentato nell’ultimo periodo).

Ieri sera volevo prendere, come sempre, il treno per Tiburtina. Giungo alla stazione interna all’aeroporto di Fiumicino, mi trovo di fronte ad una situazione agghiacciante: tutte le biglietterie erano chiuse; per questa ragione c’era un tizio delle ferrovie che, da dietro un tavolino in cartone arrangiato alla bene meglio, scriveva su un bloc notes i vari biglietti (stile anni 50). In più, le macchine distributrici self-service, accettavano solo monete (ma avere 8 o 14 euro di monete non è proprio facile).

Vi lascio immaginare le file creatisi.

Tralascio che, giunto a Tiburtina, gli autobus non passavano (ma questo succede praticamente sempre), ma ancora più grave non c’erano nemmeno i taxi!

Questo paese è allo sfascio, ma non credo sia una novità

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Aug
5

Ponte sullo Stretto nel 2017

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Politica, Riflessioni

Aprite il calendario, anno 2017.

Appuntatevi questa data, perchè secondo Pietro Ciucci, presidente della società Stretto di Messina, sarà l’anno in cui verrà completato il Ponte sullo Stretto.

Questa è una di quelle boiate che passerà alla storia (quasi come questa).

Ricordo a tutti che NON abbiamo un’autostrada degna di tale nome; ricordo che NON esistono in calabria altre forme di trasporti [degni] che NON siano la tanto amata A3 Salerno-Reggio Calabria, ricordo ricordo ricordo.

via strill.it

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Jul
6

Ferrovie Italia: Treno Alta Velocità Roma-Bologna

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Riflessioni

Dovendo recarmi a bologna per tutta una serie di motivi (ludici e meno ludici), decido di prendere il treno che parte da Roma Termini alle 20.30.
La mia ragazza prese lo stesso treno nemmeno due settimane fa, treno che fece circa mezzora di ritardo solo in partenza.

Oggi il treno parte cn 10 minuti ed il capo-treno ha appena annunciato un ritardo di 36minuti.
Capo-treno che in prossimità della stazione di Settebagni annuncia: “siamo fermi al semaforo vicino la stazione di Settebagni,
non conosciamo il motivo, sarà mia premura tenervi informati”.

Ma informati di che? sarà che siamo fermi semplicemente perchè c’è un treno che sta arrivando? mah!
difatti 5minuti dopo ripartiamo.

Un ultimo appunto: qual è la ragione di avvisare tutti i viaggiatori che trenitalia offre un servizio di caffetteria in prima classe?
Non sarebbe stato più corretto un avviso selettivo sulla base della classe?

dimenticavo … stiamo parlando delle ferrovie dello stato

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Apr
8

Elezioni politiche 2008: ecco perchè non voto

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Politica, Riflessioni

Voto – non voto. Voto – non voto.

Alla fine non voterò. Presto detto il perchè.
Premetto che io cerco un candidato che:

1) riduca il numero di parlamentare di almeno la metà;
2) riduca il compenso mensile dei suddetti parlamentari (eliminando le relative agevolazioni di qualsiasi tipo);
3) si impegni per una guerra interna, volta al totale disassembramento delle forze mafiose (siano esse mafia, ndrangheta o camorra) – parallelamente impegnandosi in una forte politica di rieducazione sociale e culturale di tutte le nuove generazioni;
4) punti ad un piano energetico SERIO su tutto il territorio nazionale, estraniandoci da logiche di acquisto e dipendenza da paesi stranieri quali la svizzera e la francia (se fosse il caso, sono favorevole alla costruzione di centrali nucleari ed al potenziamento delle centrali solari in tutto il sud italia);
5) chiuda le frontiere, impedendo a qualsivoglia persona di entrare sul nostro territorio dandosi al malaffare (esclusi tutti i coloro i quali vengono in Italia e riescono a trovare un lavoro onesto);
6) non sia schiavo delle logiche ipocrite, anacronistiche e spesso amorali della chiesa cattolica nella persona del papa e di tutti i suoi sudditi (cardinali e vescovi vari);
7) legalizzi le droghe leggere (di modo da poter incamerare più soldi, strappandoli al crimine organizzato);
8 ) riapra le case chiuse (come sopra);
9) si impegni per una politica nel campo dei trasporti che veda i porti e la viabilità come punti cardine;
10) riduca eventualmente il carico fiscale.

Fatta la premessa, non vedo nessuno in grado di soddisfare anche solo la metà dei 10 punti sopra riportati.
Andremo e andrete a votare sempre i soliti personaggi – noti anche perchè affiliati al malaffare della criminalità organizzata (esponenti presenti sia nelle liste dell’UDC, sia nelle liste del PDL, sia nelle liste del PD).
Andremo e andrete a votare persone che, una volta ottenuta la poltrona, si dimenticheranno di voi e dei vostri bisogni. Si dimenticheranno che non possiamo arrivare a fine mese; si dimenticheranno che non possiamo nemmeno permetterci il lusso di sognare di possedere una casa di proprietà.

Penseranno, in definitiva, solo alla comodità e agli agi della poltrona ricoperta. Personalmente: vi invito tutti a non andare a votare – soprattutto nel caso in cui dobbiate affrontare un lungo viaggio. Non ne vale proprio la pena

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