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Considerazioni sparse su Italia-Serbia (3): i giornalisti RAI

Da dove iniziare?
Forse dall’aver pensato che il gesto del 3 volesse significare perdere 3 a 0 a tavolino, quando invece bastava andare su wikipedia (ed in questo mi trovo d’accordo, per una volta con aldo grasso) per evitare pessime figure.

O forse, dall’aver incitato l’inviato a bordo campo a sfondare il cordone di sicurezza per capire cosa si stessero dicendo i delegati uefa?

O forse ancora, dall’aver inventato la storia che la partita non fosse ancora sospesa (quando lo stadio era già completamente vuoto) solo ed esclusivamente per aspettare che succedesse il fattaccio per poter fare lo scoop (tanto che mazzocchi afferma ‘teniamo la diretta’)?

O forse, dall’aver litigato con il responsabile sicurezza a seguito della nazionale italiana, cercando di difendere le affermazioni di cui sopra?

ridicoli!

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Considerazioni sparse su Italia-Serbia (2): i giocatori serbi

Sui fatti di genova, pesa come un macigno anche la posizione assunta dai giocatori serbi (in primis stankovic, non solo perchè forse il più noto ai tifosi italiani ma anche per essere stato in prima fila).

Andare sotto la curva e fare il gesto del 3 (che ovviamente non voleva significare perdere 3a0 a tavolino, come qualche ignorante ha riferito in diretta nazionale) è equiparabile ad un di canio che, sotto la curva dei laziali, fa il saluto romano.

Non credo sia un gesto educativo, sempre che si voglia continuare a parlare, ipocritamente, di fornire segnali buonisti alle nuove generazioni.

Se vuoi veramente calmare i tifosi, non aspetti una buona mezzora prima di andare sotto la curva, non gli fai il saluto nazionalista e poi te ne vai dall’altra parte del campo. C’erano tante altre strade da seguire, ma forse a ben vedere i serbi sono molto più simili tra loro di quanto non si possa pensare :)

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Considerazioni sparse su Italia-Serbia (1): lo stato italiano

Volutamente, sono passati un paio di giorni prima che io scrivessi qualcosa relativamente ai fatti di Italia-Serbia. Essendo coinvolto emotivamente con le questioni legate allo stadio, non volevo essere trascinato dall’emotività nelle mie considerazioni.

Dividerei i fatti in 3 aree (e quindi 3 post): stato italiano, giocatori serbi, giornalisti RAI.

Lo stato italiano ha più colpe in tutta questa faccenda.
Non è ammissibile limitare la libertà delle persone/tifosi nell’andare allo stadio a meno di avere la tessera del tifoso, e poi consentire ad una manica di teppisti di entrarci senza essere perquisiti.

Non è ammissibile che si devasti una città e non si arrestino i fautori di tali distruzioni e, in più, gli si consenta anche di andare allo stadio.

Non è ammissibile che una qualsiasi persona possa stare oltre 20 minuti seduta su una balaustra a tagliare la rete metallica del settore ospiti con una tronchese e nessuno faccia niente – in altre situazioni, trasferte varie a cui ho partecipato, i poliziotti non hanno esitato a caricare (in primis le ragazze) – ma, forse gli slavi fanno più paura.

In aggiunta, ci stiamo facendo prendere per il culo dal governo serbo ma, questo, forse è anche quasi scontato visto che siamo governati da politici ridicoli.

Se i serbi fossero arrivati in forze, il giorno dopo ci saremmo potuti svegliare con le loro bandiere issate sui nostri palazzi istituzionali ;)

Ieri sera, poi, mi è capitato purtroppo di vedere uno spezzone di porta a porta dove erano presenti maroni e veltroni (tra gli altri). Il ragionamento del ministro, a spiegazione di quello che è successo, era fondamentalmente legato al fatto che lo stadio di genova non possedesse le zone di pre-filtraggio per cui, implicitamente, se ne deduce che marassi non sia a norma di legge.
Com’è possibile, quindi, che si giochino partite di campionato e partite internazionali?

Si parla tanto di tornelli, biglietti nominativi, tessera del tifoso quando, in realtà, la questione è una sola: le leggi si devono far rispettare anche di fronte a perdite pecuniarie enormi

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Tessera del tifoso a pagamento

Qualcuno, recentemente, mi ha fatto notare che la tessera del tifoso sia a pagamento.

Decido quindi di farmi un giro sui siti delle prime 4 classificate nel campionato italiano appena terminato (più la Juventus, per la sua storia e per essere l’unica attualmente a possedere uno stato di proprietà) , al fine di reperire maggiori informazioni in merito.

Il sito dell’Inter, tra le 5, è quello che rende più facile la consultazione delle informazioni sulla tessera del tifoso. Non parla dei costi, ma la promuove anche come carta di credito Mastercard ricaricabile ( !!! ). La società Inter specifica, inoltre, che la tessera del tifoso sostituirà in toto l’abbonamento per la stagione 2010/ 2011, promettendo un accesso allo stadio più veloce (senza, ovviamente, spiegare come avrebbero intenzione di farlo).

Il sito della Roma (scandaloso), non ne parla affatto. Sono stato costretto a trovare la pagina tramite google: ma in questo caso, come anche nei siti delle altre squadre di calcio, non si va oltre un laconico comunicato stampa.

Il sito del Milan, nasconde il nome “Tessera del tifoso” con “Cuore Rossonero”, camuffando tale tessera come una normale carta bancomat.

Il sito della Sampdoria specifica che il costo della tessera del tifoso è gratuito, a patto di sottoscrivere l’abbonamento, mentre i tempi di rilascio (unica a specificarli) sono pari a 50/60 giorni ( !!! ). Si spiega anche che, senza la tessera del tifoso (altresì detta Samp Card) non sarà possibile accedere al settore ospiti.

Il sito della Juventus, chiama la tessera del tifoso, “Stadium Member”, sebbene sia specificato a chiare lettere che ad oggi non è possibile sottoscriverla. La società afferma che diramerà presto le modalità per sottoscriverla per la stagione 2011. La Juventus è l’unica società a specificare chiaramente che il costo della tessera è di 10 euro, a meno che non si sottoscriva l’abbonamento; in quest’ultimo caso, il costo promozionale è di 5 euro.

Quindi, in sintesi, tralasciando l’inutilità della tessera del tifoso e il fatto che, ad oggi, nessuno ha ancora risposto al mio post, dove chiedevo se esistesse qualcuno a favore di questo strumento, la domanda che mi pongo è: chi ci guadagna?

In tutti i siti sopra elencati, si pone molta enfasi sul fatto che la tessera del tifoso sia anche e soprattutto una carta di credito ricaricabile. Per cui, a primo acchitto, a guadagnarci pare saranno le banche che si troveranno una montagna di liquidità a disposizione da re-investire a scopo di lucro.

Altre idee?

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Genoa Milan 9 Maggio 2010: la sconfitta dello stato

Tutti noi che frequentiamo abitualmente gli stadi di tutta italia, lo sosteniamo da sempre: il biglietto nominativo non è la soluzione. I tornelli non sono la soluzione. Vietare le trasferte non è la soluzione.

In generale ci è sempre parso che chi fa le leggi in materia di stadi (maroni e pisanu in primis) non sia mai effettivamente stato in uno stadio. Il che, per carità, può anche starci. Il dramma è che non lo sono mai state nemmeno le persone di cui si circordano.

La partita Genoa – Milan giocata a porte chiuse ne è solo l’ultimo esempio.

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Vergogna laziale

Premesso che questo scudetto l’ha perso la Roma e l’Inter non lo merita (perchè se hai 14 punti ed una squadra di 20 titolari ultra-milionaria e senza nemmeno un italiano, non lo meriti. Punto.).

Fatte le dovute premesse, stasera ho assistito ad una delle scene più scandalose e vergognose degli ultimi N anni. Che laziali e romanisti si odino ci sta. Lo capisco e lo condivido, come d’altronde io odio (calcisticamente) i messinesi ed i cosentini.

Che però il tifoso laziale debba esultare quando la propria squadra subisca un gol, è una delle più brutte pagine di questo sport in tutta la sua storia.

Quale valore sportivo e di lealtà dovrebbe trasmettermi questo gesto?

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Spaccarotella, Speziale: due pesi e due misure

Premesso che io, di aspetti legali, ne so davvero poco soprattutto in riferimento al reato di omicio.
Da cittadino onesto, non mi capacito di come si possano dare 14 anni ad un ragazzo (Speziale) che avrebbe ucciso un poliziotto (Raciti) durante gli scontri di Catania-Palermo, e solo 6 anni ad un agente di polizia che ha ucciso un ragazzo sparando da una carreggiata all’altra dell’autostrada.

Sempre di omicidi si parla, solo che:
- da una parte un cittadino avrebbe ucciso un poliziotto.
- nell’altro caso un poliziotto ha ucciso un cittadino.

Voi non vedete qualcosa di diverso?

ps: il condizionale è volutamente utilizzato, relativamente a Speziale, perchè non esistono prove che dimostrino le sue effettive colpe

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Siena – Roma: principi di tessera del tifoso

Della tessera del tifoso avevo già parlato in passato.

Recentemente è risalita agli onori della cronaca perchè il ministro maroni (il minuscolo è voluto, ndr) l’ha resa obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2010. Si tratta essenzialmente dell’ennesima forma di schedatura, sotto il falso mito del cercare di contrastare i fenomeni di violenza che attanagliano il mondo del calcio.

Succede che la trasferta dei tifosi romanisti a siena era stata vietata dall’osservatorio preposto (come d’altronde anche mantova-reggina, per non si sa quale ragione); la presidente Sensi decide quindi, probabilmente per ingraziarsi i propri tifosi in un momento assai difficile, di garantire in prima persona.

La questura acconsente e fornisce la possibilità di andare a Siena predisponendo la vendita di 1500 biglietti.
Il discorso filerebbe tutto liscio se non fosse che stiamo parlando di trasferta blindata: i tifosi partiranno da roma, saliranno sul pullman preposto e scenderanno direttamente allo stadio di Siena, per poi risalire sul pullman e fare ritorno a Roma senza soste.

Da qui si scatena la protesta degli ultras romanisti, che decidono di non assecondare questo progetto. Protesta che il sottoscritto si sente di condividere.

Nessuno qui vuole dare man forte ai violenti o a chi si reca allo stadio solo ed esclusivamente per fare il teppista. Il discorso è più complesso: lo stato vuole schedarci tutti, quando basterebbe controllare chi compra il biglietto (e questo già avviene) di modo che in caso di DASPO non gli venga concesso di acquistare il tagliando per la partita.

Non si sente il bisogno di un’altra forma di repressione.
Abbiamo accettato i biglietti nominativi e le conseguenti assurdità e difficoltà per acquistarli; abbiamo accettato i tornelli allo stadio e le conseguenti peripezie sia per entrare che per uscire dalle strutture preposte; abbiamo accettato di partire con i nostri mezzi, vista l’impossibilità di realizzare i vecchi “treni dei tifosi”.

Ora è giunto il momento che anche il tifoso faccia sentire la sua voce; tifoso, su cui si regge tutto il sistema calcio. Non è ammissibile calare sempre la testa.

Vogliono schedarci? Lo facciano pure, ma io allo stadio non ci vado più.

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Il meglio della settimana #42

La settimana è stata caratterizzata da alcuni eventi: lo sciopero della blogosfera contro il ddl Alfano, lo scandalo della sentenza Sandri contro Spaccarotella, la pubblicazione di Magic Italy.

Lo sciopero dei blogger, per me, è stato un fallimento. E lo dico in tutta onestà, anche alla luce del fatto che non ero d’accordo nel suo svolgimento. L’aver registrato una partecipazione di qualche migliaio di blogger, in un panorama, quello italiano, ben più ricco delle poche celebrità (aka blogstar) che lo rappresentano. Non mi si venga a dire che è stato difficile organizzarlo nè tantomeno che è stato rivoluzionario in quanto il primo in assoluto. Tutte fandonie: i blog nascono, vivono e muoiono, per la voglia di comunicare dei soggetti che ci scrivono. Ed è lo scrivere la forza dei blogger, non il loro silenzio.

Per l’ennesima volta lo stato, dopo la sentenza sull’omicidio di Federico Aldrovandi e la sentenza sull’omicidio razzista Abba, ha dato una prova di ingiustizia, condannando l’agente Spaccarotella omicidio colposo con l’aggravante della “colpa cosciente”. Un non-senso giuridico, che ci dimostra per l’ennesima volta che lo stato protegge come sempre i suoi adepti e castiga quando ad andarci di mezzo sono i suoi servitori (leggasi sentenza di Genova, leggasi sentenza omicidio Raciti).

Per Magic Italy, italia.it o dirsivoglia, onestamente, sono troppo disgustato per parlarne.

Ed ecco le voci più ricercate della settimana su Olympuslabs:

- facebook il porno le escort e la mafia e la loro evoluzione sul social network del momento;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- La rinascita della Viola Basket Reggio Calabria;

Il post più commentato si conferma anche quello più cercato dai lettori di olympuslabs: e se il superenalotto fosse truccato? :)

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L’ennesimo scandalo italiano: 6 anni a Spaccarotella

Ieri sera, rincasato dopo una partita a pallone scopro che è uscita la sentenza sul caso Gabriele Sandri.

La aspettavo: tutto ieri è stato un attendere questa stra-benedetta sentenza.
E alla fine è successo che come sempre lo stato di polizia, lo stato italiano ha preferito non incolpare un poliziotto. Era già successo nel caso Aldovrandi, era già successo dopo il G8 di Genova, e chissà quante altre volte succederà.

Sono stufo. Mi fa schifo questo stato, mi fa schifo questa legge e mi fa schifo il sistema giudiziario.

Un poliziotto estrae la pistola dalla fondina, la impugna, spara da una parte all’altra della carreggiata di un’autostrada (e poteva fare una strage), uccide un ragazzo e il risultato qual è: omicidio colposo con l’aggravante della “colpa cosciente”. Carlo Bonini fa un bell’esempio su repubblica per spiegare il reato:

“È come dire: Spaccarotella non voleva uccidere, ma era cosciente di tenere un comportamento pericolosamente colposo.”

Assurdità del sistema giuridico / legislativo italiano.

Lui, Spaccarotella, non andrà nemmeno in prigione.
Ed un ragazzo è morto.

Lui, Spaccarotella confessa di voler tornare in servizio.
Ed un ragazzo è morto.

E nell’assurdità generale di tutto questo schifo, il sindacato di polizia non sa fare altro che emettere un comunicato nel quale si afferma che i genitori di Gabriele Sandri aizzano la folla.

senza parole.

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L’addio al calcio di Paolo Maldini e la contestazione della Curva Sud rossonera

- PRESENZE NEL MILAN IN GARE UFFICIALI: 900
- PRESENZE IN SERIE A: 646
- PRESENZE NELLE COMPETIZIONI UEFA PER CLUB: 174
- PRESENZE IN AZZURRO: 126
- FINALI DI CHAMPIONS LEAGUE: 8 (INSIEME A GENTO)

- 7 SCUDETTI
- 5 COPPE CAMPIONI/CHAMPIONS LEAGUE
- 3 COPPE INTERCONTINENTALI/FIFA WORLD CUP
- 5 SUPERCOPPE EUROPEE
- 5 SUPERCOPPE ITALIANE
- 1 COPPA ITALIA

Le cifre sono disarmanti: 25 anni di carriera più vittoriosi, difficilmente si riescono a trovare in altri giocatori (pur andando a spulciare tutta la storia del calcio).

Da domenica sera, Paolo Maldini non calcherà più l’erba (pessima) di San Siro e si dedicherà ad altro.
Sono giorni che si fa un gran parlare della contestazione dei tifosi della curva sud rossonera nei confronti del signore in questione.

Ovviamente i giornalisti, in quanto detentori della verità assoluta, hanno preso la difesa di Paolo Maldini, senza dare una minima chance di replica ai tifosi (se non forse Controcampo, dove si dice abbia telefonato un capo ultras della curva del Milan).

Vado spesso in curva, conosco il modus pensandi di quelle persone e posso mettere le mani sul fuoco che non si sognerebbero mai e poi mai di contestare una loro bandiera (ed i cori a Baresi lo dimostrano). La verità starà nel mezzo, fatto sta che, come già nel caso di Ibrahimovic, un giocatore non può permettersi il lusso di fare gestacci alla propria curva, o di rivolgersi a loro additandoli come pezzenti e mercenari (a meno di non motivare poi queste parole, con fatti chiari e lampanti).

Un’ultimo appunto: io ricordo ancora perfettamente la festa che si fece a suo tempo a Franco Baresi – una vera statua del calcio. Mi pare che lo stesso non sia stato fatto dalla società Milan nei confronti di Paolo Maldini: non gli è stato tributata l’uscita prima della fine partita, ha litigato con Leonardo prima del giro di campo finale, ha fatto chiari gesti contro la curva, nessuna targa, nessuna possibilità di parlare al proprio pubblico (si vede poi non tanto amato).

Per l’ennesima volta i giornalisti hanno perso la possibilità di fare … giornalismo per l’appunto!!

ps: se davvero i tifosi della sud a contestare Maldini erano una minoranza, come mai se ne parla tanto? Forse non erano poi tanto una minoranza …

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Il meglio della settimana #35

I post più cliccati della settimana:

- Facebook il porno e la mafia: come si evolvono i gruppi [e la censura] sul social network più diffuso al mondo;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- 31 agosto 2008 incidenti allo stadio, tifosi del Napoli e tifosi del Torino: i primi sfondano il cordone della polizia nel pre-partita Roma-Napoli; i secondi assaltano un pullman di tifosi del Lecce.

- Accenture Technology Solutions: la mia esperienza sul colloquio di lavoro con Accenture Technology Solutions (anche: lavorare a 28 anni senza esperienza) e uno sguardo a come Accenture Technology Solutions si adatta al periodo di crisi;

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Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

Ho pensato e ripensato se commentare questo gesto …

Ibrahimovic gestaccio alla curva

poi mi son detto: ma si parliamone pure!
Personalmente trovo scandaloso che un giocatore, che guadagna oltre 11 milioni di euro l’anno, si rivolga ai propri tifosi con gesti del genere.
Nonostante tutte le polemiche (che poi se le sia andate a cercare con certe dichiarazioni, è un altro paio di maniche), nonostante tutte le offese, certi gesti non sono accettabili.

Come non è accettabile che il presidente Moratti lo perdoni, parlando di “gesto istintivo”:

“Io credo sia stato più un fatto istantaneo, in quel momento non si aspettava di essere fischiato. Me lo ha detto dopo quando ci siamo parlati. È stata una reazione istintiva”

Si parla tanto di violenza negli stadi, di sospendere le partite per cori razzisti e poi quando un giocatore si rivolge così ai propri tifosi non viene preso nemmeno un provvedimento? Fosse successo in NBA, si sarebbe preso una mega squalifica senza ombra di dubbio.

Sono proprio curioso di vedere come la prenderanno i tifosi alla prossima dell’Inter in casa.

Detto questo: buon 5 maggio a tutti gli interisti ;)

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Il meglio della settimana #31

I post più cliccati della settimana:

- Facebook il porno e la mafia: come si evolvono i gruppi [e la censura] sul social network più diffuso al mondo;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- Cori razzisti a Mario Balotelli: la coerenza di Massimo Moratti e la risposta dei tifosi interisti con lo striscione contro Zoro;

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Gli interisti rispondono agli juventini: Zoro uomo di merda

Come in tutte le favolette, arriva la prova dei fatti.
Ieri sera gli interisti hanno esposto uno striscione che recitava:

Non è una questione di pelle
Balotelli uno di noi. Zoro uomo di merda

E Massimo Moratti? Non ha visto lo striscione? Non aveva detto che avrebbe ritirato la propria squadra se succedeva qualcosa di analogo ai cori contro Balotelli a Torino? Mh, forse avevo capito male io

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Sulla coerenza di Massimo Moratti

2 aprile 2006: i tifosi interisti intonano cori razzisti verso Zoro, allora giocatore del Messina. Moratti commentò:

“In questo caso il razzismo non c’entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata“.

20 aprile 2009: i tifosi juventini intonano cori razzisti verso Balotelli, attuale giocatore dell’Inter. Moratti commenta affermando che qualora fosse stato a Torino, avrebbe ritirato la squadra.

Alle volte, la memoria è proprio corta.

(via calcioblog)

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Sui cori razzisti a Mario Balotelli

My two Cents on.

Juve-Inter stadio Olimpico di Torino. I tifosi juventini intonano il coro “Non esistono negri italiani”, già caro ad altre tifoserie (tipo quella laziale).

Oggi esce un’intervista a Massimo Moratti, presidente dell’Inter, che afferma:

Già, se fossi stato allo stadio a un certo punto avrei lasciato il mio posto in tribuna, sarei sceso in campo e avrei ritirato la squadra. Perché c’è un limite a tutto.

clap clap clap

Bravo, facile dirlo il giorno dopo. Volevo vedere se l’avesse fatto seriamente. E come l’avremmo messa con tutti i soldi che avrebbero perso Juve e Inter? E sky che avrebbe detto?
Perchè vorrei ricordare che l’arbitro ha già la facoltà di sospendere la partita, nel caso in cui ci siano dei casi di cori razzisti perpetrati.

La verità è che il calcio oggi è business, il calcio risponde solo ed esclusivamente alle regole imposte dal dio danaro. Per cui fermare un Juve-Inter non esiste per niente al mondo, nemmeno davanti ad imprecazioni talmente becere.

Poi che Mario Balotelli tenga in campo un atteggiamento talmente strafottente che mi chiedo perchè ancora nessuno gli abbia rotto una gamba. Forse dovrebbe pulire gli scarpini di Ibrahimovic e Zanetti, nella speranza che impari un pò di umiltà.

ps: provocazione finale. Come mai non ho sentito cori razzisti contro Trezeguet? Contro Muntari e tanti altri?

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16 gennaio 2009: udienza sulla morte di Gabriele Sandri

Oggi c’è stata l’udienza preliminare sulla morte di Gabriele Sandri. Rinviato a giudizio l’agente Spaccarotella per omicidio volontariato.

La storia di Gabriele Sandri è nota.

Mi ha fatto sorridere che le notizie della mattinata riportavano che gli avvocati “giocavano” sull’eventuale deviazione della rete metallica.
Fosse stato per me, l’avrei incriminato per tentata strage: ha pur sempre sparato in autostrada da una carreggiata all’altra.

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Lillo Foti e la Reggina Calcio: scelte su Reggina – Catania

Negli ultimi tempi ho spesso parlato di Pasquale Foti (Lillo Foti) presidente della Reggina Calcio e di come Lui persegua un concetto tutto suo di società che sta portando al progressivo disannomaramento della piazza reggina.

Dopo aver messo in vendita in un primo momento solo 500 biglietti per il settore ospiti (giovedì 2 ottobre), il giorno seguente il presidentissimo ha riaperto la vendita ai tifosi catanesi in tutti i settori dello stadio (escluso spero la curva sud). Considerati i tafferugli dell’anno scorso e la quantità di catanesi presenti l’anno scorso, credo che anche quest’anno giocheremo in trasferta.

Grazie Lillo – per l’ennesima volta ci hai dimostrato che del cuore, del tifo, dei sentimenti verso la nostra maglia non ti interessa minimamente. Anche oggi hai dimostrato che a te interessa il numero di sediolini occupati a prescindere che lo siano da reggini, catanesi o messinesi.

Daltronde è il calcio di oggi. Pace.

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Ultras: divieto trasferte?

Oggi si decide sugli incidenti di domenica a Roma (quelli di Torino sono stati dimenticati).

Rimango allibito quando un questore dichiara che c’erano le condizioni a contorno per far partire il treno e che le colpe, in larga parte, siano da attribuire a Trenitalia.

Rimango allibito che il giudice scarceri gli autori di tali devastazioni (che non si possono chiamare ultras): ma alla fine ha solo applicato la legge.

Rimango allibito perchè ci si scandalizza e ci si sorprende di quanto avvenuto: ma chi ha voluto dare questo immenso atto di fiducia ai napoletani, non lo sapeva che sarebbe finita così? E chi si assume le responsabilità [e i costi] di questa decisione geniale? Perchè non decurtiamo lo stipendio alla commissione, osservatorio del viminale, o come diavolo vogliate chiamarla?? Non credo si stiano meritando i soldi che percepiscono.

Tra 2 ore qualcuno deciderà. E deciderà male: la storia di questi ultimi anni ce lo dimostra. Dai biglietti nominativi, ai tornelli, passando per il divieto di andare in trasferta (tutta l’erba E’ un fascio), non mi pare che i problemi siano stati risolti.

E non prendetemi per il culo (giornalisti in primis): il questore, come il prefetto, come i dirigenti delle squadre di serie A sono tutti collusi. Collusi perchè conoscono questi vandali, sanno chi sono. Allora andateli a prendere e sbatteteli dentro o, meglio, mandateli a lavorare [gratis si intende] di modo da risarcire tutti noi dei danni che hanno provocato.

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