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9 anni e 4 mesi

Con un pò di ritardo, ma voglio ricordarlo.
Spaccarotella è stato condannato a 9 anni e 4 mesi per omicidio volontario!

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Genoa Milan 9 Maggio 2010: la sconfitta dello stato

Tutti noi che frequentiamo abitualmente gli stadi di tutta italia, lo sosteniamo da sempre: il biglietto nominativo non è la soluzione. I tornelli non sono la soluzione. Vietare le trasferte non è la soluzione.

In generale ci è sempre parso che chi fa le leggi in materia di stadi (maroni e pisanu in primis) non sia mai effettivamente stato in uno stadio. Il che, per carità, può anche starci. Il dramma è che non lo sono mai state nemmeno le persone di cui si circordano.

La partita Genoa – Milan giocata a porte chiuse ne è solo l’ultimo esempio.

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Vergogna laziale

Premesso che questo scudetto l’ha perso la Roma e l’Inter non lo merita (perchè se hai 14 punti ed una squadra di 20 titolari ultra-milionaria e senza nemmeno un italiano, non lo meriti. Punto.).

Fatte le dovute premesse, stasera ho assistito ad una delle scene più scandalose e vergognose degli ultimi N anni. Che laziali e romanisti si odino ci sta. Lo capisco e lo condivido, come d’altronde io odio (calcisticamente) i messinesi ed i cosentini.

Che però il tifoso laziale debba esultare quando la propria squadra subisca un gol, è una delle più brutte pagine di questo sport in tutta la sua storia.

Quale valore sportivo e di lealtà dovrebbe trasmettermi questo gesto?

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Spaccarotella, Speziale: due pesi e due misure

Premesso che io, di aspetti legali, ne so davvero poco soprattutto in riferimento al reato di omicio.
Da cittadino onesto, non mi capacito di come si possano dare 14 anni ad un ragazzo (Speziale) che avrebbe ucciso un poliziotto (Raciti) durante gli scontri di Catania-Palermo, e solo 6 anni ad un agente di polizia che ha ucciso un ragazzo sparando da una carreggiata all’altra dell’autostrada.

Sempre di omicidi si parla, solo che:
- da una parte un cittadino avrebbe ucciso un poliziotto.
- nell’altro caso un poliziotto ha ucciso un cittadino.

Voi non vedete qualcosa di diverso?

ps: il condizionale è volutamente utilizzato, relativamente a Speziale, perchè non esistono prove che dimostrino le sue effettive colpe

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Siena – Roma: principi di tessera del tifoso

Della tessera del tifoso avevo già parlato in passato.

Recentemente è risalita agli onori della cronaca perchè il ministro maroni (il minuscolo è voluto, ndr) l’ha resa obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2010. Si tratta essenzialmente dell’ennesima forma di schedatura, sotto il falso mito del cercare di contrastare i fenomeni di violenza che attanagliano il mondo del calcio.

Succede che la trasferta dei tifosi romanisti a siena era stata vietata dall’osservatorio preposto (come d’altronde anche mantova-reggina, per non si sa quale ragione); la presidente Sensi decide quindi, probabilmente per ingraziarsi i propri tifosi in un momento assai difficile, di garantire in prima persona.

La questura acconsente e fornisce la possibilità di andare a Siena predisponendo la vendita di 1500 biglietti.
Il discorso filerebbe tutto liscio se non fosse che stiamo parlando di trasferta blindata: i tifosi partiranno da roma, saliranno sul pullman preposto e scenderanno direttamente allo stadio di Siena, per poi risalire sul pullman e fare ritorno a Roma senza soste.

Da qui si scatena la protesta degli ultras romanisti, che decidono di non assecondare questo progetto. Protesta che il sottoscritto si sente di condividere.

Nessuno qui vuole dare man forte ai violenti o a chi si reca allo stadio solo ed esclusivamente per fare il teppista. Il discorso è più complesso: lo stato vuole schedarci tutti, quando basterebbe controllare chi compra il biglietto (e questo già avviene) di modo che in caso di DASPO non gli venga concesso di acquistare il tagliando per la partita.

Non si sente il bisogno di un’altra forma di repressione.
Abbiamo accettato i biglietti nominativi e le conseguenti assurdità e difficoltà per acquistarli; abbiamo accettato i tornelli allo stadio e le conseguenti peripezie sia per entrare che per uscire dalle strutture preposte; abbiamo accettato di partire con i nostri mezzi, vista l’impossibilità di realizzare i vecchi “treni dei tifosi”.

Ora è giunto il momento che anche il tifoso faccia sentire la sua voce; tifoso, su cui si regge tutto il sistema calcio. Non è ammissibile calare sempre la testa.

Vogliono schedarci? Lo facciano pure, ma io allo stadio non ci vado più.

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Il meglio della settimana #42

La settimana è stata caratterizzata da alcuni eventi: lo sciopero della blogosfera contro il ddl Alfano, lo scandalo della sentenza Sandri contro Spaccarotella, la pubblicazione di Magic Italy.

Lo sciopero dei blogger, per me, è stato un fallimento. E lo dico in tutta onestà, anche alla luce del fatto che non ero d’accordo nel suo svolgimento. L’aver registrato una partecipazione di qualche migliaio di blogger, in un panorama, quello italiano, ben più ricco delle poche celebrità (aka blogstar) che lo rappresentano. Non mi si venga a dire che è stato difficile organizzarlo nè tantomeno che è stato rivoluzionario in quanto il primo in assoluto. Tutte fandonie: i blog nascono, vivono e muoiono, per la voglia di comunicare dei soggetti che ci scrivono. Ed è lo scrivere la forza dei blogger, non il loro silenzio.

Per l’ennesima volta lo stato, dopo la sentenza sull’omicidio di Federico Aldrovandi e la sentenza sull’omicidio razzista Abba, ha dato una prova di ingiustizia, condannando l’agente Spaccarotella omicidio colposo con l’aggravante della “colpa cosciente”. Un non-senso giuridico, che ci dimostra per l’ennesima volta che lo stato protegge come sempre i suoi adepti e castiga quando ad andarci di mezzo sono i suoi servitori (leggasi sentenza di Genova, leggasi sentenza omicidio Raciti).

Per Magic Italy, italia.it o dirsivoglia, onestamente, sono troppo disgustato per parlarne.

Ed ecco le voci più ricercate della settimana su Olympuslabs:

- facebook il porno le escort e la mafia e la loro evoluzione sul social network del momento;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- La rinascita della Viola Basket Reggio Calabria;

Il post più commentato si conferma anche quello più cercato dai lettori di olympuslabs: e se il superenalotto fosse truccato? :)

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L’ennesimo scandalo italiano: 6 anni a Spaccarotella

Ieri sera, rincasato dopo una partita a pallone scopro che è uscita la sentenza sul caso Gabriele Sandri.

La aspettavo: tutto ieri è stato un attendere questa stra-benedetta sentenza.
E alla fine è successo che come sempre lo stato di polizia, lo stato italiano ha preferito non incolpare un poliziotto. Era già successo nel caso Aldovrandi, era già successo dopo il G8 di Genova, e chissà quante altre volte succederà.

Sono stufo. Mi fa schifo questo stato, mi fa schifo questa legge e mi fa schifo il sistema giudiziario.

Un poliziotto estrae la pistola dalla fondina, la impugna, spara da una parte all’altra della carreggiata di un’autostrada (e poteva fare una strage), uccide un ragazzo e il risultato qual è: omicidio colposo con l’aggravante della “colpa cosciente”. Carlo Bonini fa un bell’esempio su repubblica per spiegare il reato:

“È come dire: Spaccarotella non voleva uccidere, ma era cosciente di tenere un comportamento pericolosamente colposo.”

Assurdità del sistema giuridico / legislativo italiano.

Lui, Spaccarotella, non andrà nemmeno in prigione.
Ed un ragazzo è morto.

Lui, Spaccarotella confessa di voler tornare in servizio.
Ed un ragazzo è morto.

E nell’assurdità generale di tutto questo schifo, il sindacato di polizia non sa fare altro che emettere un comunicato nel quale si afferma che i genitori di Gabriele Sandri aizzano la folla.

senza parole.

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L’addio al calcio di Paolo Maldini e la contestazione della Curva Sud rossonera

- PRESENZE NEL MILAN IN GARE UFFICIALI: 900
- PRESENZE IN SERIE A: 646
- PRESENZE NELLE COMPETIZIONI UEFA PER CLUB: 174
- PRESENZE IN AZZURRO: 126
- FINALI DI CHAMPIONS LEAGUE: 8 (INSIEME A GENTO)

- 7 SCUDETTI
- 5 COPPE CAMPIONI/CHAMPIONS LEAGUE
- 3 COPPE INTERCONTINENTALI/FIFA WORLD CUP
- 5 SUPERCOPPE EUROPEE
- 5 SUPERCOPPE ITALIANE
- 1 COPPA ITALIA

Le cifre sono disarmanti: 25 anni di carriera più vittoriosi, difficilmente si riescono a trovare in altri giocatori (pur andando a spulciare tutta la storia del calcio).

Da domenica sera, Paolo Maldini non calcherà più l’erba (pessima) di San Siro e si dedicherà ad altro.
Sono giorni che si fa un gran parlare della contestazione dei tifosi della curva sud rossonera nei confronti del signore in questione.

Ovviamente i giornalisti, in quanto detentori della verità assoluta, hanno preso la difesa di Paolo Maldini, senza dare una minima chance di replica ai tifosi (se non forse Controcampo, dove si dice abbia telefonato un capo ultras della curva del Milan).

Vado spesso in curva, conosco il modus pensandi di quelle persone e posso mettere le mani sul fuoco che non si sognerebbero mai e poi mai di contestare una loro bandiera (ed i cori a Baresi lo dimostrano). La verità starà nel mezzo, fatto sta che, come già nel caso di Ibrahimovic, un giocatore non può permettersi il lusso di fare gestacci alla propria curva, o di rivolgersi a loro additandoli come pezzenti e mercenari (a meno di non motivare poi queste parole, con fatti chiari e lampanti).

Un’ultimo appunto: io ricordo ancora perfettamente la festa che si fece a suo tempo a Franco Baresi – una vera statua del calcio. Mi pare che lo stesso non sia stato fatto dalla società Milan nei confronti di Paolo Maldini: non gli è stato tributata l’uscita prima della fine partita, ha litigato con Leonardo prima del giro di campo finale, ha fatto chiari gesti contro la curva, nessuna targa, nessuna possibilità di parlare al proprio pubblico (si vede poi non tanto amato).

Per l’ennesima volta i giornalisti hanno perso la possibilità di fare … giornalismo per l’appunto!!

ps: se davvero i tifosi della sud a contestare Maldini erano una minoranza, come mai se ne parla tanto? Forse non erano poi tanto una minoranza …

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Il meglio della settimana #35

I post più cliccati della settimana:

- Facebook il porno e la mafia: come si evolvono i gruppi [e la censura] sul social network più diffuso al mondo;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- 31 agosto 2008 incidenti allo stadio, tifosi del Napoli e tifosi del Torino: i primi sfondano il cordone della polizia nel pre-partita Roma-Napoli; i secondi assaltano un pullman di tifosi del Lecce.

- Accenture Technology Solutions: la mia esperienza sul colloquio di lavoro con Accenture Technology Solutions (anche: lavorare a 28 anni senza esperienza) e uno sguardo a come Accenture Technology Solutions si adatta al periodo di crisi;

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Il meglio della settimana #34

I post più cliccati della settimana:

- Facebook il porno e la mafia: come si evolvono i gruppi [e la censura] sul social network più diffuso al mondo;

- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

- Cambiare la conver al Nokia N73: tutorial dove spiego come cambiare la cover dell’n73;

- Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

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Il meglio della settimana #33

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- Cambiare la conver al Nokia N73: tutorial dove spiego come cambiare la cover dell’n73;

- Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

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Il gestaccio di Ibrahimovic ai propri tifosi

Ho pensato e ripensato se commentare questo gesto …

Ibrahimovic gestaccio alla curva

poi mi son detto: ma si parliamone pure!
Personalmente trovo scandaloso che un giocatore, che guadagna oltre 11 milioni di euro l’anno, si rivolga ai propri tifosi con gesti del genere.
Nonostante tutte le polemiche (che poi se le sia andate a cercare con certe dichiarazioni, è un altro paio di maniche), nonostante tutte le offese, certi gesti non sono accettabili.

Come non è accettabile che il presidente Moratti lo perdoni, parlando di “gesto istintivo”:

“Io credo sia stato più un fatto istantaneo, in quel momento non si aspettava di essere fischiato. Me lo ha detto dopo quando ci siamo parlati. È stata una reazione istintiva”

Si parla tanto di violenza negli stadi, di sospendere le partite per cori razzisti e poi quando un giocatore si rivolge così ai propri tifosi non viene preso nemmeno un provvedimento? Fosse successo in NBA, si sarebbe preso una mega squalifica senza ombra di dubbio.

Sono proprio curioso di vedere come la prenderanno i tifosi alla prossima dell’Inter in casa.

Detto questo: buon 5 maggio a tutti gli interisti ;)

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Il meglio della settimana #31

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- Cori razzisti a Mario Balotelli: la coerenza di Massimo Moratti e la risposta dei tifosi interisti con lo striscione contro Zoro;

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Fiorentina – Roma: la classe dei Della Valle

Gran classe quella del presidente della Fiorentina. Dopo aver vinto 4-1 la sfida con la Roma, si presenta ai microfoni di sky e chiede

“una curiosità: ma il fallo di mano da rigore c’era?”

Alle volte, i presidenti farebbero meglio a tacere …

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16 gennaio 2009: udienza sulla morte di Gabriele Sandri

Oggi c’è stata l’udienza preliminare sulla morte di Gabriele Sandri. Rinviato a giudizio l’agente Spaccarotella per omicidio volontariato.

La storia di Gabriele Sandri è nota.

Mi ha fatto sorridere che le notizie della mattinata riportavano che gli avvocati “giocavano” sull’eventuale deviazione della rete metallica.
Fosse stato per me, l’avrei incriminato per tentata strage: ha pur sempre sparato in autostrada da una carreggiata all’altra.

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Lillo Foti e la Reggina Calcio: scelte su Reggina – Catania

Negli ultimi tempi ho spesso parlato di Pasquale Foti (Lillo Foti) presidente della Reggina Calcio e di come Lui persegua un concetto tutto suo di società che sta portando al progressivo disannomaramento della piazza reggina.

Dopo aver messo in vendita in un primo momento solo 500 biglietti per il settore ospiti (giovedì 2 ottobre), il giorno seguente il presidentissimo ha riaperto la vendita ai tifosi catanesi in tutti i settori dello stadio (escluso spero la curva sud). Considerati i tafferugli dell’anno scorso e la quantità di catanesi presenti l’anno scorso, credo che anche quest’anno giocheremo in trasferta.

Grazie Lillo – per l’ennesima volta ci hai dimostrato che del cuore, del tifo, dei sentimenti verso la nostra maglia non ti interessa minimamente. Anche oggi hai dimostrato che a te interessa il numero di sediolini occupati a prescindere che lo siano da reggini, catanesi o messinesi.

Daltronde è il calcio di oggi. Pace.

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Ultras: divieto trasferte?

Oggi si decide sugli incidenti di domenica a Roma (quelli di Torino sono stati dimenticati).

Rimango allibito quando un questore dichiara che c’erano le condizioni a contorno per far partire il treno e che le colpe, in larga parte, siano da attribuire a Trenitalia.

Rimango allibito che il giudice scarceri gli autori di tali devastazioni (che non si possono chiamare ultras): ma alla fine ha solo applicato la legge.

Rimango allibito perchè ci si scandalizza e ci si sorprende di quanto avvenuto: ma chi ha voluto dare questo immenso atto di fiducia ai napoletani, non lo sapeva che sarebbe finita così? E chi si assume le responsabilità [e i costi] di questa decisione geniale? Perchè non decurtiamo lo stipendio alla commissione, osservatorio del viminale, o come diavolo vogliate chiamarla?? Non credo si stiano meritando i soldi che percepiscono.

Tra 2 ore qualcuno deciderà. E deciderà male: la storia di questi ultimi anni ce lo dimostra. Dai biglietti nominativi, ai tornelli, passando per il divieto di andare in trasferta (tutta l’erba E’ un fascio), non mi pare che i problemi siano stati risolti.

E non prendetemi per il culo (giornalisti in primis): il questore, come il prefetto, come i dirigenti delle squadre di serie A sono tutti collusi. Collusi perchè conoscono questi vandali, sanno chi sono. Allora andateli a prendere e sbatteteli dentro o, meglio, mandateli a lavorare [gratis si intende] di modo da risarcire tutti noi dei danni che hanno provocato.

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Raciti, Spaccarotella, Gabriele Sandri

Ieri sera sull’onda delle emozioni seguite alla scarcerazione di Speziale – almeno relativamente all’omicidio dell’ispettore Raciti – mi chiedevo che fine avesse fatto Spacarotella, il poliziotto che in un atto di follìa uccise Gabriele Sandri.

Riporto da Repubblica.it:

Luigi Spaccarotella, l’agente della Polstrada di Arezzo accusato di aver ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri all’autogrill di Badia al Pino (Ar), nel novembre scorso, riprende servizio a Firenze.

Dopo un lungo periodo di malattia, l’amministrazione della polizia di Stato ha deciso di trasferirlo alla Polfer di Santa Maria Novella, compartimento della Toscana.

Quello che denoto è: se qualcuno deve trovare un capro espiatorio per l’omicidio di un “servitore dello stato” e tu, cittadino comune, sei lì per caso, ti fai un anno e passa di carcere senza che ne abbiano le prove. Se invece tu, “servitore dello stato” uccidi un ragazzo, sparando da un lato all’altro della carreggiata di un’autostrada, vieni messo in malattia dopodichè torni in servizio.

Mi chiedo: qual è la lezione educativa che ci vuole dare lo stato? Cioè ora quel ragazzo, già con problemi alle spalle, odierà ancora di più lo stato e tutte le istituzioni. E riusciamo a dargli torto?

Non nascondo che sono realmente perplesso.

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Novità sull’omicidio Sandri

Leggo che il colpo di pistola che ha ucciso Gabriele Sandri è stato deviato da una rete metallica.
Leggo della positività dell’avvocato difensore.

Personalmente provo uno schifo mai visto … Ma effettivamente c’è di mezzo un poliziotto, per cui non c’è poi tanto da stupirsi (ricordate il G8?).

Provo uno schifo incredibile, perchè da quando qualcuno (non si sa bene chi) ha ucciso l’ispettore Raciti, i giornalisti ci hanno fornito qualsiasi tipo di informazione riguardo il ragazzo catanese accusato, arrestato e poi rilasciato. Abbiamo le foto; sappiamo molto della sua vita passata e purtroppo immaginiamo che la sua vita sia stata rovinata.

Relativamente all’omicidio di Gabriele Sandri, i giornalisti ci hanno semplicemente detto il nome del poliziotto; non si hanno foto, non si sa che fine abbia fatto il personaggio in questione.

Ieri se ne escono che il colpo è stato deviato da una rete metallica. E dovrebbe essere un fatto positivo? Ma stiamo scherzando? Ricordo a tutti, qualora ce ne fosse bisogno, che questo pazzo ha sparato da una carreggiata all’altra di un’autostrada (con tanto di DUE testimoni oculari). E dovremmo dargli attenuanti per una perizia ??

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La trasferta di Parma

Lasciamo stare ogni commento sulla partita: ho preso troppi gol e soprattutto troppo freddo per scriverli.

Volevo solo fare due osservazioni.
1) Com’è possibile che lo stadio di Parma sia ancora nelle stesse condizioni dell’anno scorso? Il riferimento ai tornelli è palese: a tuttoggi i tornelli a Parma non funzionano – sono rotti (credo), fatto sta che entri senza il loro consenso. Mi chiedo come possa lo stadio essere a norma;

2) Piccola novità per i trasferitisti: a Parma siamo stati accolti da un elenco cartaceo, in possesso degli steward, con la lista di tutti coloro i quali avevano comprato il biglietto. Se prima lo si sospettava, ora lo sappiamo: siamo schedati! Mi chiedo solo quanto sia legale farlo …

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La violenza negli stadi: l’esempio della Fiorentina e … Cassano

Ieri credo di aver assistito ad un evento unico nel panorama calcistico italiano .. In tanti anni che seguo il calcio, non mi era mai capitato di assistere ad un minuto di silenzio come quello osservato dai tifosi viola, in ricordo della moglie di Prandelli, scomparsa recentemente. Spero vivamente che venga seguito da tutti quelli che da anni si limitano ad applaudire invece che stare in rigoroso silenzio – personalmente non ho mai capito questa usanza.

In più un elogio alla dirigenza della Fiorentina per aver imposto ai suoi giocatori di attendere quelli dell’Inter a fine gara per dar loro la mano. Dimostrazione, questa, che quando ci sono le intenzioni per avere un calcio più sano e pulito, si può davvero fare di tutto.

Ma chiaramente le mele marce ci sono ovunque – e mi riferisco a quel geniaccio di Cassano. Ecco cosa è successo: durante la partita con la Reggina di sabato, si verifica un’ipotetica situazione di rigore (non dato). Lui inizia ad inveire contro il guardalinee (pratica abbastanza comune tra i giocatori della serie A), dopodichè per non si capisce quale motivo inizia a mandare a quel paese (con toni pesanti) l’allenatore della Reggina, nonchè presidente dell’associazione allenatori. Ora, posto che i giocatori devono rispettare gli allenatori a prescindere da quello che succede – e questa è una regola universale! – posto che non si capisce perchè l’arbitro abbia espulso ulivieri mentre cassano bellamente se la rideva prendendo in giro clamorosamente tutti i tifosi reggini e non (personalmente mi ha fatto alterare tantissimo). Ma la cosa veramente scandalosa è che nel dopopartita, intervistato su sky, abbia ammesso di NON aver detto NULLA (con il sottofondo audio del commentatore che invece sosteneva il contrario).

Prego guardare cosa afferma al 2° minuto di questo video (tralasciate vi prego l’italiano di questo cristiano, a me dava l’impressione di essere uno straniero, ma tant’è che purtroppo o per fortuna è il più grosso talento – inespresso – che l’Italia abbia avuto dai tempi di Rivera):

"Il motivo? Non ho detto niente io .." MA COSA TI RIDI?? mah!!

Prego ora guardare il labiale sempre di Cassano, rivolto ad Ulivieri (secondi 28 del video):

Testualmente mi pare di capire "VA-FFAN-CU-LO" .. no ma lui non ha detto nulla! ari-mah!
I giocatori devono essere un esempio SEMPRE e comunque, la lega deve intervenire .. questo perchè se fosse successo contro una delle 4 sorelle, sai che putiferio? Il calcio è un mondo orribile … fa sempre più skyfo …

ps: peccato che chi monta i video dei diversi contenitori calcistici, non abbia riportato l’intero siparietto .. perchè Cassano, di cose, ne ha dette ben altre! :)

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Un plauso alla polizia!

Parole necessarie .. per distendere il clima di elevatissima tensione che si è venuto a creare in seguito all’omicidio di Gabriele Sandri, erano necessarie frasi del genere (e non quelle sconclusionate del ministro amato o del questore di arezzo):

Gabriele Sandri è stato "vittima di una leggerezza imperdonabile" quindi questa vicenda chiede "una risposta tempestiva e trasparente". Inoltre, il fatto che la vittima avesse o meno una pietra in tasca "non cambia assolutamente le colpe della polizia"

Voglio fare un plauso, davvero accorato, al prefetto Manganelli, per queste sue parole. Era dal momento dell’uscita della notizia che mi chiedevo cosa c’entrasse sapere che il povero ragazzo ucciso avesse delle pietre in tasca. E mi chiedevo anche come sia possibile che questa notizia sia uscita solo ieri, quando l’omicidio è avvenuto domenica. Da qui deduco che il medico legale abbia controllato il giubbotto di Gabriele Sandri domenica stessa: per cui, cari giornalisti, siete stati tanto rapidi nel dare notizia (FALSA) di un ultras ucciso dalla polizia durante una collutazione, poi vi presentate in Chiesa, durante un funerale, con le telecamere nascoste ed infine aspettate giorni e giorni per pubblicare una notizia del genere, quasi a voler screditare o giustificare il gesto di un folle!

 

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Bell’esempio della politica …


Lo si capisce dai banchi dell’opposizione da dove piovono coriandoli di carta e fogli bianchi, urla e rabbia. E dalla foga con cui il senatore azzurro Viceconte cerca il contatto fisico con il senatore dell’Ulivo Mario Gasbarri, entrambi a mala pena trattenuti dai commessi.

Nella settimana che tutti ricorderemo per la morte di un ultras per mano di un poliziotto [folle], nella settimana del tanto parlare della violenza negli stadi, della violenza in generale, di forme repressive, di tessere del tifoso, è questo l’esempio che ci viene dato dalla politica!

Qualcuno tempo fa, al tempo di Beppe Grillo e del VDay, tempo oramai persosi nella notte dei tempi, lontano anni luce dalla mente di ognuno di noi, qualcuno disse che la politica altro non era che la rappresentazione di ciò che siamo .. se arrivano alle mani due senatori della repubblica, non credo poi possano avere l’onestà morale di mettere becco sull’argomento "violenza negli stadi".

ps: in tutto ciò è successo l’inevitabile, ciò che dopo la nascita del PD era praticamente nella testa di tutti, ma che si è realizzato grazie al sig. dini (perchè dargli dell’onorevole?), trasformista per eccellenza, ma soprattutto democristiano di vecchissimo stampo!! Ora, cari politici, come la mettiamo con gli elettori? Che truffa …

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Addio Gabriele

lettera_ultras.jpg

Ogni ultras è diverso. c’è quello che si muove solo col gruppo
e quello che fa gruppo per sè. Gli ultras sono diversi
ma li unisce l’amore per la propria squadra, la tenacia nel
resistere oltre 90 minuti in piedi sotto la pioggia o al freddo,
li unisce il riscaldarsi con un coro, cantato a squarciagola,
li unisce la sicurezza dell’amico che gli dorme accanto sul treno
che ti riporta dalla trasferta, li unisce la passeggiata goliardica
nella città avversaria, li unisce la gioia di partire per una trasferta
e la stanchezza del ritorno, li unisce quel panino diviso in
due dopo due ore di digiuno, li unisce quella sigaretta offerta
nello scompartimento e ridata in curva, l i unisce quella ligitaga
sull’esterno sinistro panchinaro fatta nella penombra di un treno
notturno, li unisce la mentalità. Le cose che ci uniscono,
contemporaneamente ci dividono dal mondo esterno, ci allontanano dai
genitori preoccupati, dagli zii scandalizzati, da compagni di classe
impauriti, da professori disgustati. L’ultras è l’eccezione alla regola,
è l’inaspettato che ti sorprende, è la sorpresa che ti smorza il sorriso
quando pensi di averla fatta franca. L’ultras è anche il braccio che
ti tira sul vagone prima che si chiudano le porte. L’ultras è questo
e molto altro, altri sentimenti non riconducibili in parole.

ciao Gabriele

un ragazzo della sud

(via repubblica.it)

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