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Nov
13

Le dichiarazioni di Cannavaro

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Sport

Sono incazzato .. anzi no .. INCAZZATO!!

Ho appena letto le dichiarazioni di Cannavaro sul sito della gazzetta dello sport:


Così Fabio Cannavaro, dal ritiro della Nazionale a Coverciano, interviene sulla drammatica vicenda di domenica. Aggiungendo di ritenersi fortunato: "Sì, perchè gioco nel Real Madrid, una società che ha uno stadio perfetto, pieno di bambini, senza violenza. Dall’estero mi rendo conto della brutta immagine che dà di sé il calcio italiano. Non riusciamo a gestire lo sport più bello che abbiamo, non risuciamo a fermare i violenti. Ripeto, mi ritengo fortunato a giocare all’estero". Non si vergogna di essere italiano, ma quasi: "Ho provato fastidio, soprattutto vedendo le immagini terribili che arrivavano dai nostri stadi"

sinceramente sono tanto incazzato che non so da che parte iniziare ad attaccarlo .. ah forse si, forse è meglio ricordare che il signore qui sopra è campione del mondo con l’ITALIA, che ha vinto un pallone d’oro grazie all’ITALIA, che è diventato famoso grazie ai club ITALIANI …

MERCENARIO

ma stattene in spagna, fatti i tuoi soldi .. sei vecchio, un giocatore FINITO! .. spero vivamente che NESSUN presidente di serie A ti faccia MAI tornare in ITALIA … VERGOGNATI

ma come ti permetti dico IO!? COME??

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Nov
11

Le morti sono uguali per tutti … ne siamo sicuri?

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Riflessioni, Sport

Oggi un’altra vita se n’è andata … e oggi, come già molte altre volte in passato, la goccia ha fatto traboccare il vaso, provocando incidenti in gran parte degli stadi italiani (epicentro: Bergamo e Roma).

C’è molto da dire su questa vicenda. Innanzitutto credo di essere daccordo con Buffon (fonte sky) quando sostiene che tutta questa storia poco abbia a che fare con la violenza negli stadi. E sarebbe sbagliatissimo vederla in quest’ottica, anche alla luce della possibile decisione dell’amatissimo Osservatorio del Viminale che, domani, potrebbe sospendere qualsivoglia tipo di trasferta (e qui si dovrà fare un discorso a parte).

Voglio premettere che i fatti, nel momento in cui scrivo questo post, non sono chiari e probabilmente, essendoci un poliziotto di mezzo, non lo saranno mai. Detto questo, non riesco a non chiedermi: ma è questo il modo di sedare una rissa?
Pare, infatti, che i poliziotti fossero nella carreggiata Nord, mentre le macchine coinvolte nella rissa fossero in carreggiata Sud. Per cui i poliziotti non potendo intervenire direttamente per sedare lo scontro, hanno deciso di sparare dei colpi in aria. Già qui ho delle perplessità. Credo che una pistola vada usata con molta più cautela, anche e soprattutto considerando che ci si trova in autostrada, dove passano migliaia di autoveicoli.

Secondariamente: perchè l’agente ha sparato dopo che la macchina (con il ragazzo ucciso a bordo) era uscita dall’autogrill? Qual’era la motivazione? E’ tutto un pò troppo confuso – anche nelle dichiarazioni del questore. Fatto sta che se di "tragico errore" si tratta, il colpevole resterà probabilmente impunito (sempre sottolineando il fatto che i poliziotti essendo armati dovrebbero stare ben attenti all’utilizzo che fanno di queste armi – cioè se sei poliziotto, e hai fatto un corso dove ti hanno insegnato a sparare, credo sia difficile che ti parta un colpo accidentalmente e che altrettanto accidentalmente vada a finire nel collo di una persona seduta in una macchina in corsa in autostrada <- hai proprio voluto sparare volontariamente, e allora sei un pazzo!).

Il fatto in sè, che poteva capitare in qualsiasi città in un qualsiasi altro posto, non sarebbe stato tanto grave se, grazie ai giornali, alle tv (sky in primis) e ai media in generale non fossero state diffuse notizie ancora troppo incerte, per il solo gusto di arrivare prima, di ottenere lo scoop.

Il mestiere del giornalista, si sa, è difficile. Difficile perchè devi stare attento a cosa scrivi, a chi fai riferimento (le pressioni istituzionali e non, sono elevatissime). Difficile perchè hai sempre tutti contro, a prescindere! Anche in questo caso, però, cari giornalisti, sapete bene che c’è una fetta di popolazione che ce l’ha a morte con tutte le forze dell’ordine (giusto o sbagliato che sia) e, un minimo di flessibilità e pazienza, avrebbe sicuramente evitato tanti scontri negli stadi. Con questo non voglio giustificare ciò che è successo oggi, ma voglio semplicemente far notare che il buon senso e la diplomazia, ma soprattutto il rispetto assoluto per tutti i punti di vista, deve esserci sempre e comunque!

Inoltre: perchè fermare Inter-Lazio? Non era una partita a rischio! Per il lutto? Mi pare ipocrisia pura, visto che credo freghi poco ai calciatori di queste cose – figuriamoci a presidenti e dirigenti. E se fermi Roma-Cagliari perchè a rischio, allora devi fermare anche tutte le altre partite. A Bergamo erano stati avvisati fin da prima dell’inizio della partita: perchè farla giocare comunque? E anche qui: questa storia delle partite a rischio, delle trasferte vietate, sta solo peggiorando gli stati d’animo e la rivolta di una fetta di persone contro lo Stato ed i suoi automatismi.

Ma ciò di cui non mi capacito, è che per l’ennesima volta questo Stato ha dimostrato di essere assolutamente incapace di gestire atti violenti. Dico: esistono delle leggi precise, perchè semplicemente non applicarle, invece di fare come suggerisce Mastella? Mesi fa fu ucciso un poliziotto ed un ragazzo finì dentro senza prove precise. Se invece sbaglia un poliziotto tutti stanno ben attenti a difendere sempre e comunque l’operato delle forze dell’ordine. Ci vorrebbe più equilibrio, altrimenti, forse, hanno ragione gli ultras quando affermano ironicamente che le morti sono uguali per tutti.

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Feb
6

Catania – Palermo: le conseguenze

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Riflessioni, Sport

Oramai in TV non si parla d’altro: i fatti di Catania, il morto di Catania, le scritte sui muri di Livorno (poco a dire il vero), gli ultras, i teppisti, calcio malato ecc. ecc. Ed è un susseguirsi di ospiti che, in tutte le salse, propongono la loro soluzione epocale al problema ‘calcio’.

Dalle prime indicazioni sembrerebbe che la linea da seguire sia quella di far giocare a porte chiuse tutte quelle partite che si terranno negli stadi non a norma – il che, tradotto, vuol dire che si giocherà a porte chiuse in tutti gli stadi d’Italia tranne 4 (Roma, Torino, Siena, Palermo). Il che vuol dire, tradotto, che se mai dovesse riprendere il campionato di calcio questa domenica, Inter-Roma sarà giocata a porte chiuse.

Ora, stasera ho ascoltato attentamente le parole del ministro melandri (anche lei non merita il mauiscolo e, oddio, ho avuto notevoli difficoltà a capire l’italiano ed i concetti che voleva esprimere): secondo il melandri-pensiero non verranno inviati poliziotti o forze dell’ordine in quegli stadi considerati non a norma. Benissimo, mi voglia gentilmente dire il ministro cosa pensa di fare davanti al certissimo spiegamento di ultras e tifosi fuori lo stadio.

Mi vogliano dire, gentilmente, i signori del governo come la vogliamo mettere con le migliaia di spettatori che hanno pagato l’abbonamento anche e soprattutto per vedere partite come Inter-Roma. Chi glielo rimborsa? Moratti? Lo Stato? Pulvirenti? L’ultras che ha ucciso il poliziotto? (ah, mi pare di aver capito che non sia morto per la bomba carta, ma a seguito di un pestaggio – ci vogliamo mettere daccordo prima di rilasciare le informazioni??).

Per mesi ci avete riempito la testa che si doveva fare qualcosa per non allontanare la gente dallo stadio, e ora che fate? Ma sì, giochiamo le partite a porte chiuse, così chi vorrà vedere una partita di calcio, dovrà per forza vederla su Sky – bello no?! Allora lancio una provocazione: perchè invece che semplicemente giocarle a porte chiuse non impedite anche la visione su sky così che i teppisti a casa evitino di danneggiare le proprie abitazioni??

Forse perchè, al contrario di quanto sostiene il ministro dello sport di questo staterello chiamato Italia, qui non viene messa al primo posto la sicurezza del cittadino, ma il lato economico. Non dimentichiamoci che squadre come Inter e Milan prendono una cifra colossale da Sky per i diritti TV e credo che andranno incontro a non pochi problemi in caso di sospensione continuativa del campionato (poi ovviamente, volta la medaglia e dici che noi utenti sky non verremo mai rimborsati per le mancate visioni delle partite in tv – ma daltronde si sa, in questo paese è sempre il consumatore ad andarci di mezzo).

Mi terrorizza poi il voler introdurre un daspo preventivo: il daspo è l’impedimento ad entrare allo stadio per tutti coloro i quali si siano macchiati di reati precisi. Ora il fatto di farlo diventare preventivo un pò mi atterrisce: chi, ma soprattutto sulla base di cosa si deciderà l’attuazione di questo provvedimento? Voglio riportare un fatto di cronaca avvenuto qualche anno fa. Lo scenario è l’amichevole pre-campionato tra Messina e Reggina, al termine della partita i tifosi fanno ritorno alla nave sugli autobus messi a disposizione dal comune di Reggio Calabria (tralasciamo questo aspetto…), vengono improvvisamente fermati e diffidati tutti (indistintamente vecchi, giovani e bambini) sulla base del nulla – senza, cioè, alcuna prova. Risultato, visto che tra questi 96 diffidati c’erano pure alcuni figli di ufficiali dell’Arma, si è pensato bene di soprassedere.

Il limite tra la repressione e la democrazia, tra lo stato di polizia e la democrazia è molto sottile e stiamo seriamente rischiando di superarlo. Non  mi si può costringere ad andare a vedere un Messina-Reggina o un Atalanta-Messina o che so io un Lazio-Reggina o Palermo-Reggina, partite notoriamente a rischio, in un qualsiasi settore dello stadio, obbligandomi a comprare il tagliando privatamente. Non è che dall’oggi al domani si cambia la cultura e l’educazione di una società, non è che impedendo le trasferte organizzate dai club si fermerà il problema: tuttaltro! Andando ad eliminare i settori ospiti non si farà altro che creare maggiori problemi, perchè i tifosi saranno direttamente a contatto – dimostrazione del fatto che per l’ennesima volta stanno legiferando su materia che non compete loro.

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