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searcheeze: un esempio di ricerca collaborativa

usa Searcheeze e vinci un IPhone4s

Quanti di voi hanno già sentito parlare di Ibrii?
Quanti di Searcheeze?

Sapete cos’è la content curation? Cercherò di spiegarvelo in poche parole.

Tutti usiamo google per effettuare ricerche, ma quali alternative avete per salvare un link (un sito, chiamiamolo come preferite) interessante? I preferiti? mh, una scelta soggetta a molte problematiche, non ultima questa: cosa succede se cambiate PC, siete ad esempio a lavoro e vi serve proprio quel sito?

Una scelta alternativa, oramai non più troppo valida, potrebbe essere delicious che, però, fa URL curation: vi consente di salvare tutti i vostri link di interesse all’intero di un sito web, per poi condividerlo con un network di persone che riteniamo affini per interessi o, che magari, lavorano con noi.

Già meglio, eh :)

Searcheeze, dal mio punto di vista, è la scelta definitiva: grazie ad un semplice drag&drop, sarà possibile salvare i nostri link interessanti all’interno di collection, per poi successivamente invitare altri membri (colleghi, amici, familiari) a condividere con noi quel sapere, ed eventualmente integrarlo con altri siti di simile interesse. Questo conduce alla creazione di miriadi di giornali (altresì chiamate collection) tematizzate, curate dagli utenti, la cui rilevanza, quindi, è sicuramente notevole rispetto ai risultati forniti dai motori di ricerca.

Un’ultima chicca: il team di evermind si è occupato dello sviluppo grafico del look&feel di Searcheeze e della pagina contest :)

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Il fatto quotidiano irraggiungibile

Come nelle migliori tradizioni informatiche italiane, anche “Il fatto” cade nella trappola del non aver saputo valutare correttamente lo startup – per cui il sito è attualmente irraggiungibile.

L’avviso, laconico, afferma che:

Centinaia di migliaia di accessi ci hanno mandato in tilt.
I nostri tecnici stanno lavorando. Incrociamo le dita, ci vediamo tra poco.

L’informatica è una scienza esatta, c’è poco da incrociare le dita.

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123People.it anche in Italia

Alessio Jacona segnala (su The Web Observer) il lancio di 123people anche in italia – essenzialmente un sistema completo per la gestione della propria reputazione.

Beh e a proposito di reputazione come non cercare Silvio Berlusconi?!
Interessante che l’indirizzo email segnalato da 123people sia satira@silvioberlusconi.com, senza contare il fatto che nella tag cloud associata compare “patrizia” ma mai “politica” – aberrante!!

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CareerBuilder.it

Sono sempre alla ricerca di nuovi canali per scovare clienti e lavori nuovi.
Oggi ero in metro e leggendo “Metro” ho notato l’inserzione del sito careerbuilder.it per cui decido di iscrivermi.

L’impatto grafico non è male, forse fa un troppo infojobs, ma oramai la creatività dei webdesigner è pari allo zero, riducendo i vari servizi web ad una mera copia gli uni degli altri.

L’iscrizione è standard: dati anagrafici, contatti mail, password, lettura dei Terms of Condition e compagnia cantando. La sorpresa arriva all’atto dell’inserimento del CV. Rispetto alla linea seguita da monster ed infojobs, careerbuilder non consente la creazione di un proprio cv personalizzato, ma solo di caricare online il proprio cv (in formato word).

Ciò che è davvero seccante e che, credo, mi porterà a non utilizzarlo se non come mera ricerca, è il limite di 200KB sui file da caricare. Il mio CV è tre volte più grande e non credo proprio di volerlo cambiare e ri-dimensionare solo ed esclusivamente per poterlo caricare su careerbuilder.

Sarebbe stato molto più apprezzata la possibilità sia di poter caricare il proprio cv, sia di poterlo creare online, proprio come avviene sui siti di riferimento del settore.

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Gazzetta dello Sport: nuovo layout

Dal giorno successivo alla seconda semifinale di Champions League tra Chelsea e Barcellona, la Gazzetta dello Sport ha deciso di rinnovare il proprio layout grafico.

Prima di iniziare a commentare il lavoro svolto, vorrei criticare la scelta di far andare offline il sito la sera della semifinale. Quanti contatti avranno perso? Anche il sottoscritto, subito dopo il fischio finale, si era recato sul loro sito per leggere i commenti in merito alle polemiche post-partita. Considerato che il loro sito gazzetta.it era offline, decisi di redirigermi sul sito del Corriere dello Sport (e chissà quanti altri utenti avranno seguito questa strada).

Detto questo.

La prima cosa che salta subito all’occhio è la prima modifica sostanziale e cioè l’aver deciso di passare da una lettura ed una navigabilità orizzontale, verso una lettura ed una navigabilità che si sviluppa in orizzontale verticale.

Il sito adesso è molto più pubblicità-centrico di quanto non lo fosse già in precedenza: difatti, per poter leggere la prima notizia (e cioè quella collegata alla fotonotizia spostata a sinistra) bisogna per forza di cose scrollare la pagina (quantomeno quando ci si collega la prima volta, compare un fastidioso banner su sfondo blu).

Mi trovo d’accordo con Kobayashi quando dice che in generale tutto il layout è troppo schiacciato, il che rende difficilmente consultabili le notizie pubblicate sul giornale sportivo più letto in italia.

E’ apprezzabile lo sforzo di renderlo web2.0 per alcuni aspetti: i bordi arrotondati del blocco all’interno del quale vengono inseriti i contenuti; i piccoli tab verticali, posti sulla sinistra, che rimandano ad alcune sotto-sezioni del sito (gazzatown, la versione mobile, sportlinx).

Infine, come tanti altri siti (anche di grandi dimensioni), è stucchevole la non curanza nell’attenersi agli standard w3c (sia a livello HTML che CSS).

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Analogie e copie grafiche nel web del duemila

Che la struttura grafica dei template sia, contesto per contesto, settore per settore, una mera copia di un unico grande faldone, era ed è cosa nota. Basta dare un’occhiata alle testate giornalistiche per capire che l’idea, la struttura di fondo sia praticamente la stessa.

Ultimamente, questa pratica ha iniziato a diffondersi sempre di più anche nel dettaglio grafico: preso un template, chi sviluppa non si accontenta più della sola struttura, ma prende anche questa o quella icona, questo o quel logo. Ed è di questo che nell’ambiente del webdesign si fa un gran parlare negli ultimi tempi (date un’occhiata qui per farvi un’idea).

Bene, ieri ho ricevuto una mail da una mia persona di fiducia, un amico, che mi ha segnalato il logo di questo sito: stripgenerator.

A me ricorda un altro logo di un sito di cui mi son trovato spesso a commentare [e criticare] le scelte: strill.it.
Sarebbe carino capire chi ha copiato chi … anche se un’idea me la son fatta, considerato che uno (stripgenerator) è nato nell’agosto 2005 e l’altro (strill.it) è nato nel gennaio 2006.

Spero di essere smentito.

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Il meglio della settimana #22

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- strill: quotidiano dedicato alle notizie attinenti il territorio calabrese, con particolare riguardo al contesto reggino. Critiche ai continui disservizi ed al nuovo layout grafico;

- come risolvere Windows Live Messenger errore 80048831 ;

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- Google Toolbar Chrome: si rileva l’impossibilità ad utilizzare il servizio Google Toolbar in Google Chrome, il nuovo browser distribuito da Google;

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Scene di vita lavorativa

Negli ultimi mesi sto facendo delle giornate di consulenza e analisi dati da un cliente.
Come in ogni azienda, ci sono sviluppatori senior (o considerati tali). Oggi sento dire da uno di questi soggetti:

“sentiamo parlare de sto web 2 0 .. ma che cazzo è .. non conosco manco l’1 0″

e dopo questa posso tranquillamente andare a zappare la terra. C’è un’ignoranza disarmante in giro :(

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Nasce il sito web dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria

Finalmente.

Dopo oltre un anno e mezzo di gestazione, nasce il nuovo sito dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria.

E’ stato un processo molto lungo e, a volte, tedioso ma sicuramente nella normalità della gestione dei rapporti con il cliente.
L’aspetto più complesso, come sempre avviene, è dare il giusto peso alle diverse entità in gioco: ciò che è prioritario per il cliente (il fiorellino) non lo è per il progettista/sviluppatore e viceversa.

La grafica è stata realizzata dal fido grafico Domenico Guinea, sicuramente un guru nel settore a cui vanno i miei più sentiti complimenti: domè, come sempre hai realizzato un lavoro di livello !!!

Si accettano critiche e commenti al lavoro svolto. Ovviamente, nel caso in cui riscontriate problemi di visualizzazione, segnalatemeli pure.

Nota: il sito è stato ottimizzato per IE7, FF3, FF2.x (non ho preso in considerazione IE6, lo farò prossimamente).

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Accenture: il blog

Scopro solo oggi, leggendo questo post su blog4biz, che anche Accenture ha un suo corporate blog (e non potevo conoscerlo vista la quantità di post pubblicati dalla sua nascita ;) ).

Come già il loro sito web (di cui avevo scritto e commentato tempo addietro), anche il blog soffre degli stessi problemi di natura tecnica e grafica.

Non pare facciano uso di una piattaforma di blogging tra le più diffuse, come ad esempio wordpress, e nel codice sorgente si evincono dettagli interessanti come:

meta name=”PublishingSystemAuthor” content=”WinNT://DIR/vivi.cheng”
meta name=”AuthorOfLatestUpdate” content=”WinNT://DIR/vivi.cheng”
meta name=”DateModificationsPublished” content=”06/25/2008″

La domanda da rivolgere è: perchè avere un corporate blog se poi non lo si utilizza? Per farsi i fighi?

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Strill: continuano i down

Il sito risulta ancora irraggiungibile.
Oggi campeggia la dicitura:

jtablesession::Store Failed
DB function failed with error number 1062
Duplicate entry ’1-’ for key 2 SQL=INSERT INTO `jos_session` ( `session_id`,`time`,`username`,`gid`,`guest`,`client_id` ) VALUES ( ‘adjbli86o1elj9dm78k049u0f2′,’1222948605′,”,’0′,’1′,’0′ )

Nonostante mi fosse stato assicurato, anche tramite contatti privati, che avrebbero risolto il problema in tempi brevi, a distanza di oltre 20 giorni, i problemi permangono.

Proposta: non è che forse sia il caso di affidarsi a gente competente? :)

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Strill.it: come muore un’ottima idea

Ho giò discusso di strill.it in passato, anche relativamente ai continui down del servizio offerto da Giusva Branca.

Ad oggi il servizio news soffre dei soliti problemi: difficoltoso (in termini di navigabilità) ed instabile layout grafico, continui down con conseguente irraggiungibilità del sito.

Oggi poi credo abbiano raggiunto il livello più infimo della loro storia, anche a livello contenutistico, linkando ad un blog esterno foto e video relativi a Reggina-Torino di oggi domenica 14 settembre 2008.

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Strill.it nuova veste grafica

Da oggi (almeno per quanto ne so io) è stata lanciata la nuova veste grafica di strill.it – giornale di informazione sulla città di Reggio Calabria (e sulla Calabria in generale).

Come già in altri siti di riferimento, ed altri già analizzati in passato, anche strill.it rispetta lo standard CSS 2.1 ma non quello XHTML 1.0 Transitional prettamente per colpa dell’editor Joomla utilizzato dal sito di news calabrese.

La mancanza più grave, soprattutto nell’epoca del web2.0 è la completa assenza di un sistema di Feed: non mi capacito di come sia stata possibile questa mancanza.

La grafica è soggettiva, per cui non mi sento di commentarla. Magari il suo direttore, Giusva Branca, voleva puntare su una struttura minimale dove risaltassero sia i banner quanto le foto: a tal proposito: risulta poco ottimizzata la posizione dei banner stessi, che avrebbero potuto fornire delle entrate garantite (e di un certo livello) se si fossero dotati di soluzioni SEO e SEM di un altro livello.

Forse sarebbe il caso di aumentare di un punto la lista di tutte le news pubblicate, attualmente relagate in piccolo sulla barra destra.

In linea generale si poteva fare molto di più

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Web2.0: il caso Accenture

Di Accenture (ATS) ho già parlato in passato in questo blog (e la discussione su accenture technology solution pare anche abbastanza attiva); non è un caso, quindi, che parto proprio da accenture per un tour di giudizi sui siti delle maggiori compagnie attive nel campo dell’informatica.

Breve premessa: ritengo che il sito web, ad oggi, abbia quasi definitivamente sostituito ciò che una volta era rappresentato dal biglietto da visita. E’ tramite il sito web che un’azienda ottiene quella visibilità che il vecchio giro di bigliettini non le potrà mai garantire. Ecco perchè avere un sito web, accattivante graficamente e sostanzioso dal punto di vista dei contenuti, è oggi un must per qualsiasi azienda operante in questo settore.

A primo acchitto il sito di Accenture è davvero orripilante: non ha nè una struttura armoniosa nè tantomeno una struttura organizzata. Troviamo il faccione del David (senza capire quale possa mai essere il messaggio che Accenture vuole lanciare piazzandolo al centro del suo sito web), e sopra di esso una serie di mappe in javascript (!!!) che consentono all’utente di navigare il sito.

Ovviamente il sito è stato realizzato utilizzando Visual Studio 2003 ed è strutturato in una serie di “table”: conseguentemente, l’accessibilità è solo un miraggio. Daltronde, non ci si poteva aspettare altro, visto che non rispetta nemmeno i canoni standard imposti dal w3c (HTML, CSS).

Le diverse sezioni del sito (Servizi, Studi e ricerche, chi siamo) sono una la copia dell’altra: trattasi di un semplice header con fotografie variabili, del testo, un menu ed un footer – tutto allineato a sinistra (!!!). L’unica sezione che si differenzia è “Lavora con noi” (strano eh) – essa è suddivisa in 4 sottosezioni, ognuna delle quali individuata da una precisa foto (il che colpisce l’occhio di chi naviga più del mero testo delle sezioni precedenti).

Ultima nota: possibile mai che l’ultimo aggiornamento sia stato eseguito più di 40 giorni fa? Cosa dovremmo pensare: Accenture e il web, due mondi paralleli?

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Linkedin un pò più web2.0

Restyling grafico per il sito di linkedin.

Come annunciato sul blog, dietro il restyling grafico, si nasconde una vera e propria rivoluzione nel sistema di navigazione. Innanzitutto è stato rivisto l’header: non sono presenti i vecchi tab, sostituiti, ora, da un sistema di navigazione con menu a tendina (dropdown menu).

E’ stata introdotta, in un comodo box sulla sinistra, un’area di navigazione personale, tramite la quale è possibile visualizzare il proprio profilo, la lista dei contatti, i messaggi di posta ricevuti ed i gruppi cui si fa riferimento.

Nella barra di destra sono state inseriti una serie di widget che danno la possibilità, tra gli altri, di avere dei comodi shortcut verso applicazioni terze (ad esempio il counter delle visite al proprio profilo, ecc. ecc.). In realtà questi box, non sono altri che i widget già presenti su piattaforme come wordpress. Chissà se un giorno linkedin consentirà agli sviluppatori di inserire propri widget nella right bar.

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Nasce webnews.it

Come annunciato dai ragazzi di edit.html.it nel pomeriggio, è da poco online il nuovo layout grafico (e non solo) di webnews.it.

La grafica è sicuramente accattivante sebbene il template sia già stato usato su oneblog.
Se devo proprio trovare un difetto, direi che come sempre la pubblicità in flash nel mezzo dell’articolo (giustificato a sinistra) non è proprio il massimo, diminuendone notevolmente la leggibilità.

Interessante notare che sul blog di edit.html.it immediatamente dopo l’apertura, erano già presenti i commenti di altri blogger che segnalavano la presenza di bug ed errori sparsi nella nuova home page.

Da qui l’ennesima conferma che mi porterà presto a scrivere sulle nuove tendenze di sviluppo nel fantomatico web 2.0.

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