L’ultima casta

La suddivisione in caste, intesa come gruppo di individui tra di loro assimilabili per caratteristiche economiche o sociali, ha sempre caratterizzato le società delle diverse epoche storiche. Al giorno d’oggi la società non è più assimilabile in caste, perlomeno se ci riferiamo alla società occidentale (che si vanta del suo grado di modernizzazione e democrazia).
Tuttavia penso di far parte dell’ultima casta esistente, quella dei moralisti e di coloro i quali ricercano ogni giorno la perfezione delle cose.
Noi facciamo parte di una società che non sentiamo nostra.
Ci riteniamo lontani dai suoi eccessi, lontani dalla sua ipocrisia e dai suoi falsi moralismi.
Non tolleriamo, ad esempio, l’utilizzo delle persone in quanto mezzi fisici per raggiungere il piacere (sia esso fisico o spirituale) o determinati status all’interno della società in quanto tale.
Siamo caratterizzati dalla ricerca della perfezione assoluta e questa ricerca spasmodica ci porta probabilmente all’imperfezione. Ci porta sicuramente a sentirci degli esclusi, visto che non essendo in molti, non riusciamo a condividere i nostri pensieri ed i nostri sentimenti con altre persone.
Riteniamo chi ci circonda non all’altezza, non riusciamo a far durare un rapporto interpersonale per più di qualche mese, dopodichè lo lasciamo morire perchè non soddisfatti dalla non evoluzione del rapporto stesso.
Saremo sempre degli esclusi, gente ambiziosa che magari riuscirà a raggiungere il “successo” ma che fondamentalmente rimarrà sola.

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