La Bologna di Cofferati (III)

Forse questa il titolo di questo topic non è dei migliori, forse questa non è propriamente la Bologna di Cofferati, sicuramente è figlia dei sindaci degli anni ’80 ed altrettanto sicuramente non è la mia città .
Sicuramente, però, è la città in cui vivono decine di migliaia di studenti e dove ogni sera si assiste a risse tra nordafricani. Oramai la celebre via Zamboni, con annesse via delle Moline e delle Belle Arti è diventato terra di nessuno, o forse è meglio dire che è diventata un piccolo NordAfrica.
Senza nulla togliere a quei nordafricani che lavorano legalmente, non èammissibile che nelle zone precedentemente accennate oramai non si possa più transitare senza subire scippi, aggressioni ecc. ecc. Oramai il livello di microcriminalità di questa città è arrivato alle stelle ed è, quasi sicuramente, tra i più alti in Italia.
Ma la cosa più triste è che nessuno (se non il precedente sindaco Guazzaloca) cerca di affrontare l’argomento seriamente: non è che, forse, tutti ci guadagnano da questa situazione??
Gli studenti hanno libero accesso alle droghe (tutti sanno dove andare a comprare un pò di fumo), i padroni di casa ci guadagnano perchè gli studenti non devono andarsene in periferia perchè comunque droga, alcool e università risiedono tutte al centro città , ma quello che mi sfugge è cosa ci guadagni il Comune da questa situazione incredibile

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