Il mondo del calcio

Una domenica calcistica come quella appena passata mi fa davvero pensare e sostenere la tesi per la quale, se non fossi tifoso della reggina, il mondo del calcio sarebbe qualcosa dal quale starei lontano centinaia di migliaia di chilometri (e mi risparmierei pure l’abbonamento di sky).

Che la reggina sia di un livello inferiore al milan è palese, daltronde una lotta per la salvezza, l’altra lotta per scudetto (oramai non più da molte giornate) e coppa campioni. Però non è pensabile che questa differenza nel roster debba anche essere rimarcata sul campo con l’impossibilità di giocarvi contro per colpa dell’arbitro. Premetto che notoriamente non mi lamento mai delle decisioni arbitrali, però non vedere un rigore e soprattutto non annullare un gol irregolare mi sembra davvero osceno.
Ciò che ha portato a scrivere questo post, però, è stato lo stesso Inzaghi che, intervistato nel dopo partita dai giornalisti di sky, non ha avuto l’onestà e la sportività di ammettere di aver toccato di  mano: ma dico, come fai a non ricordartelo? Oramai hai segnato, sii sportivo ed ammettilo – è colpa tua e di tutti i giocatori come te (sempre pronti a buttarsi alla ricerca di rigori e falli inesistenti) se il calcio è diventato ciò che è.

Vogliamo poi parlare di Mancini? Per mesi si è presentato ai giornalisti affermando che l’Inter avrebbe recuperato lo svantaggio dalla Juve, ma nella partita decisiva cosa succede? che l’inter scende in campo senza grinta, giocando per il pareggio – RIDICOLI!
Se la squadra è lo specchio dell’allenatore, allora l’Inter è messa davvero male: Mancini può andare ad allenare in prima categoria (se gli va bene), fossi interista rimpiangerei notevolmente Cuper che, con una squadra molto ma molto peggiore fece molto ma molto meglio.

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