Euro 2012: tutti in Polonia (o Ucraina)

Alla fine l’Uefa del sig. Michel ha deciso: saranno Polonia ed Ucraina ad ospitare gli Europei di calcio. Ciò rappresenta una bella sorpresa perchè noi italiani, soliti illusi, eravamo convinti di organizzare questo evento.

Quello che più mi ha colpito di tutta questa storia è un ministro (Melandri) che si mette a piangere … ma dico, quale sarebbe la ragione per piangere? Mica siamo all’asilo … non sei stata in grado di portare avanti la candidatura italiana politicamente, hai dimostrato, dopo le figuracce che stai facendo con calciopoli e la sicurezza negli stadi, di non essere un politico all’altezza … e che fai? Ti metti a piangere? Mah …

E che non mi vengano a dire che è stata una scelta basata su calciopoli e la violenza negli stadi ..

La Polonia, come già la Germania, l’Inghilterra e la Spagna, e dall’anno scorso anche l’Italia, sta avendo la sua calciopoli: da due anni a questa parte, oltre ad aver arrestato circa 60 persone, tra arbitri e dirigenti, ha mandato in seconda e terza divisione due squadre della loro Serie A, con l’accusa di corruzione e di aver comprato delle partite.

Vogliamo poi parlare dell’Ucraina, paese dove non mi pare ci sia tutta questa stabilità politica? Ci siamo già dimenticati che il loro primo ministro ha sciolto il parlamento nemmeno un paio di settimane fa, per poter mantenere il proprio potere politico?

Ed assieme, Polonia ed Ucraina, che tradizione hanno a livello calcistico? Nessuna.
Hanno mai organizzato competizioni di alto livello, tipo europei, mondiali o finanche finali di coppa? No.

Mi pare lampante che questa scelta sia il ringraziamento da parte di Michel Platini a quei paesi che lo hanno votato per avere la tanto agognata poltrona. E in tutto questo, noi italiani, rappresentati a quei livelli da uno che di mafia nel calcio se ne intende (altro che Moggi) – leggasi Matarrese – siamo usciti pure bastonati visto l’appoggio alla candidatura di ‘le roi’ [proprio con il fine di ottenere gli europei]: ah beata ignoranza!!

Sono fermamente convinto che non organizzare questo evento sia di grande vantaggio per l’Italia calcistica. Innanzitutto ci evitiamo una "Italia ’90" 2a parte: spese folli per la costruzione di stadi già vecchi ancor prima di aver gettato le prime colate di cemento. Soldi e appalti pubblici in mano ai soliti noti. Dirigenti delle più grandi società di calcio (Inter, Milan e Juve) già pronti a spartirsi la fetta di finanziamenti pubblici, così da poter costruire il proprio stadio con i soldi dello stato, nella migliore delle tradizioni italiane.

Quindi, adesso, per cortesia, basta fare gli italiani, cari presidenti, proprietari, dirigenti e ministri: muovete il culo e ridate a questo paese degli stadi veri dove poter andare a vedere la partita, invece che costringere la gente a starsene comodamente seduta a casa a riempire il portafoglio di Mr. Murdoch.

Related Posts:

  • Nessun post correlato