Milano: test antidroga gratis per tutti

Tutti abbiamo letto la tragica fine di un ragazzo milanese di 15 anni morto, si dice (visto che ancora non ho letto da nessuna parte i risultati dell’autopsia), per aver fumato uno spinello.

Premesso che è stato ampiamente dimostrato che la marjiuana o, se vogliamo, il suo principio attivo (il THC), non hanno effetti mortali sugli esseri viventi, tanto da venir usati da molte popolazione indigene fin dall’antichità. E, tanto, da venir dimostrato che il nostro stesso cervello produce tale sostanza – scoperta che ha aperto tutto un campo di ricerca sul trattamento dell’obesità.

Fatte queste premesse, vorrei commentare la scelta del comune di Milano che, in risposta alla morte del 15enne, ha deciso di regalare un test antidroga a tutte le famiglie che ivi risiedono.

L’idea dell’assessore alla Salute (di AN) è quella di trasformare tutti i genitori in spie, poliziotti, oltrepassando quel limite del detto-non detto, oltrepassando il rapporto di fiducia che si instaura tra genitore e figlio. Non si è chiesto, questo signore, quali possano essere le conseguenze di un eventuale scoperta di questo genere? Lo choc per i genitori? Il senso di delusione che proverebbe un 15enne, ancora troppo immaturo per capire molte delle questioni di questa nostra vita?

La società italiana è di un’ipcrosia davvero senza limiti: ci siamo già dimenticati che qualche mese fa le Iene scoprirono che due parlamentari su 3 fanno regolarmente uso di droghe (attenzione: non solo droghe leggere)? E che fine ha fatto quel video?
Si sa, in Italia, se succede qualcosa al povero sventurato di turno, tutti, giornalisti in primis, sono pronti a marciarci sopra senza alcuna pietà. La nostra classe politica, invece, corrotta ed asservita al potere, è assolutamente intoccabile. Le forze dell’ordine non muovo un dito, i pm ed i giudici bellamente se ne infischiano.

Ma la legge non era uguale per tutti?

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