Reggio Calabria: è arrivato il momento!

Tra pochi minuti andrò a votare ed ancora non ho scelto a chi assegnare la mia preferenza.
Effettivamente, scegliere tra 1352 persone non è cosa banale: oltretutto, facendo un giro per la città, mi son reso conto che i nomi, associati ai visi dei cartelloni elettorali, vogliono dire moltissime persone conosciute da una vita intera e sulle quali non avrei scommesso mezzo cent su un’eventuale candidatura.

La voce che gira è che il sindaco uscente stra-vincerà queste elezioni e, se la matematica non è un’opinione, lo farà anche per una questioni di numeri: 21 liste, su 30 circa, faranno confluire i voti dei cittadini nel suo calderone nel tipico stile imperiale romano del "divide et impera". Alla fine, credo, che la sinistra si meriti di perdere, ed in modo schiacciante, queste elezioni (quantomeno qui a Reggio).

E’ mai possibile che il candidato dell’opposizione abbia incentrato tutta la campagna elettorale sugli sprechi della giunta uscente? Ok, ci sta pure, però almeno dimmi come e cosa vuoi fare per questa città. Dimmi come vuoi evitare questi sprechi, come vuoi riqualificare la periferia, come vuoi portare i soldi in una città dove il 65% dei giovani sono disoccupati.

Il sindaco uscente, invece, non ha avuto bisogno di fare campagna elettorale o di dire cosa vorrà fare: si è limitato ad inaugurare una miriade di piazze e piazzette in giro per la città, rendendola effettivamente molto più curata.

Alla fine, sarebbe molto meglio se le elezioni si tenessero ogni biennio, quantomeno si ricorderebbero di fare effettivamente bene ogni 14/16mesi circa (invece degli attuali 40/44 mesi)

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