eBay e Paypal: la truffa delle mille tariffe

Credo che tutti conoscano le mosse commerciali di eBay che l’hanno portata ad acquistare PayPal, prima, e a farla diventare una vera e propria banca con sede in Lussemburgo, poi.

Sono uno di quelli che è cresciuto con eBay, ho comprato e venduto una quantità di roba indicibile, di qualsiasi tipo e genere. Ho anche apprezzato le innovazioni grafiche del sito come, ad esempio, le forme arrotondate [sebbene un pò tardive rispetto agli standard grafici del web]. Ho apprezzato il wizard che, in fase di vendita, consente di inserire automaticamente la descrizione dell’oggetto prelevando le informazioni dalle pagine di cnet.

Quello che proprio non concepisco è però la truffa organizzata in atto.

Avendo acquisito Paypal, giustamente eBay punta tutto "costringendo" i suoi utenti a far uso di paypal stesso quale strumento di pagamento più sicuro e veloce disponibile – per inciso: noi italiani possiamo usufruire di vaglia postale, assegno postale, bonifico bancario, dopo che per fortuna si sono accorti che la ricarica di un postepay è quanto di meno sicuro possa offrire il panorama "bancario" italiano.

Ciò che forse non è sotto gli occhi di tutti è il sistema di commissioni e gabelle di vario tipo che vengono attuate dal duopolio eBay-PayPal.

Nel momento in cui un utente acquista un oggetto per un certo tot, il venditore, se pagato tramite PayPal, si trova in tasca molto meno di ciò che si aspettava. Difatti, oltre le tasse di inserzione, le percentuali sul valore finale di acquisto, si aggiungono anche le "commissioni" di Paypal.

Il tutto rasenta il ridicolo nel momento si va a guardare precisamente la diversificazione delle tariffe.
Le tarrife di inserzione hanno un prezzo che oscilla dagli 0,15€ (nelle aste il cui prezzo di partenza sia massimo 2€) fino ai 2,8€ per le aste il cui prezzo di partenza sia maggiore o uguale a 100€.
Le commissioni sul valore finale seguono una logica un pò più contorta. La commissione base, cioè per gli oggetti venduti ad un prezzo di massimo 50€, è pari al 5,25% del valore finale. A questa percentuale, va sommato il 3,5% della parte che va da 51€ fino al massimo di mille euro. Se poi l’oggetto è stato venduto per una cifra superiore a mille euro, al 5,25% dei primi 50€, al 3,5% dei soldi che vanno da 50€ fino a mille euro, va aggiunto anche un ulteriore 1,5% per il restante ammontare.

Per quanto riguarda PayPal, nel momento in cui vi pagano, verrà detratto il 3,5% dell’ammontare versato più 0.35€ [che non si capisce a cosa siano dovuti].

Quindi ricapitolando, se vi capitasse di vendere un oggetto a 300€, da questi dovrete scalare:

  • Tariffa di inserzione eBay: 2,8€;
  • Commissione sul valore finale: 2,625€ (cioè il 5,25% dei primi 50€) + 8,75€ (cioè il 3,5% dei restanti 250€ necessari per raggiungere i 300€ del valore finale dell’oggetto) = 11,37€;
  • Commissioni Paypal: 10,5€ (cioè il 3,5% di 300€) + 0,35€ (???) = 10,85€

Il venditore incasserà 300€ – 25.02€, cioè 274,98€ (che per la cronaca viene tassato l’8,35% del costo finale dell’oggeto).

Che poi è un pò ciò che è successo a me recentemente …

ps: aggiungiamo a questo che dovrò anche far uscire ulteriori 12 euro per la spedizione del pacco (che sono stati regolarmente pagati da chi ha acquistato l’oggetto).

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