Roma Sicily Cafè: aperitivo in via dei Durantini

Domenica sera ero ad un aperitivo al Sicily Cafè, locale sito in via dei durantini (Roma). L’ambient non è male ed anche il proprietario ci sa fare – ragion per cui spesso ci ritroviamo lì a bere una birra.

Succede che arriva una volante della polizia, chiamata da alcuni condomini del palazzo dove è sito il locale.
Parto da questo avvenimento per una serie di spunti.

Quel giorno a Roma ci sono stati una serie di avvenimenti gravi (omicidi, risse e feriti), eppure una volante era ferma in quel posto a non fare assolutamente nulla – se non ascoltare le rimostranze di 4 persone anziane – e tutto ciò è durato per oltre due ore e mezza. Forse la volante poteva essere impiegata per scopi migliori.

Il secondo spunto parte proprio dalle rimostranze di questi vecchietti. E’ un qualcosa che sto vedendo sempre più spesso nelle città: succedeva quando stavo a Bologna e succede anche ora che sto a Roma. La gente che abita i quartieri da una vita, non è abituata al nuovo modus sociali dei giovani e se ne lamenta. Si lamenta dei tavolini fuori dai pub, posti lì per aggregare persone; si lamenta della musica troppo alta (che poi il concetto di ‘troppo alta’ è realmente soggettivo, considerato che la polizia non utilizza strumenti per la misurazione dei decibel); si lamenta si lamenta si lamenta.

Eppure mi dicono che la Tiburtina fino a dieci anni fa era un postaccio. Per cui le stesse persone che oggi si lamentano dei tavolini, ieri si lamentavano di spaccio, risse e stupri. Ed è paradossale che sia, invece, proprio il ‘tavolino’ e la nuova mentalità di tante persone ad aver cambiato la vita di quel quartiere.

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