La consulenza IT nel 2009 (1)

Sabato 6 Settembre 2009, ore 5.22 del mattino. Decido di aggiornare il mio status su Facebook:

Francesco Biacca: ed anche oggi, la giornata lavorativa è terminata … addio mondo

Mi risponde un mio collega, stamattina presto:

Manuel Percussi:se tu guadagnassi in maniera adeguatamente commisurata agli sforzi e alla fatica compiuti, saresti davvero davvero ricco..

Parto da questa affermazione e riprendo altri post scritti in passato.

Mi trovo a vivere a Roma oramai da un anno e mezzo, barcamenandomi tra mille peripezie nella metropoli che tutti noi chiamiamo città eterna. Forse non è la città dove vivrò tutta la vita, forse è solo una fase, una città di passaggio. Fatto sta che mi ci ritrovo e mi sto impegnando per poter raggiungere il mio obiettivo, quello che Milea o Marco chiamerebbero la mia mission.

Eppure è difficile, maledettamente difficile.

Si tratta di lavorare come dipendente, mascherandomi da consulente, di modo che chi di dovere abbia le giuste agevolazioni fiscali.
Si parla di persone e/o società che non pagano regolarmente, ragion per cui ti devi inventare i mezzi più assurdi per poter recuperare ciò che ti spetta. Alcune volte si prova a rateizzare i crediti che si vantano, ma più spesso ci si trova a dover contattare l’avvocato di turno – e semplicemente per poter esser pagati!

Se consideriamo che la mia settimana lavorativa è fatta di 7 giornate (e non 5), arrivo a lavorare oltre 100 ore a settimana (per i dipendenti l’orario sindacale è di 35 ore).
Dico questo non per vantarmi – non ne avrei motivo – ma solo perchè alle volte mi ritrovo qui, nella solitudine del mio monolocale, ascoltando musica, provando una profonda invidia per tutti quelli che si possono concedere un mese di ferie, ritrovandosi spesso a settembre ancora al mare, oppure ancora per quelli che hanno semplicemente il tempo o la “testa” per potersi guardare un film la sera, o uscire per andare a bere un drink.

E’ un fatto di scelte, io ho fatto la mia. Nonostante tutto non mollo.
Ci riuscirò!

ps: chiedo scusa alle persone che ho linkato, ma non sapevo come riferirmi a voi 🙂

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