Una generazione rovinata

ok, questo è uno sfogo, se non ti va di leggerlo puoi comunque navigare per questo blog.
All’alba dell’estate 2009 le situazioni iniziato a farsi intricate e per molti è tempo di cambiamenti.

Mi sento circondato da una insoddisfatta marea umana; una moltitudine di giovani che nulla sanno del loro futuro; una moltitudine di giovani soggiogati da contratti a progetto che li rendono gli schiavi del duemila e fanno sì che non possano avere un sogno, quel sogno di cui i nostri genitori si sono cibati per poter raggiungere i loro obiettivi (chi più chi meno).

Mi sento parte, sebbene io non condivida questo atteggiamento, di una generazione non disposta a fare sacrifici, una generazione che si crogiola sul non arrivare a fine mese, sul non avere sogni, sul non sapere cosa fare per farsi coccolare e trovarsi a scegliere spesso la strada più facile.

Strappati alle nostre terre, perchè malate del cancro della criminalità organizzata o per uno dei mille altri motivi esistenti, veniamo spediti a mille mila chilometri di distanza da casa. Lontani dalla famiglia, lontani dagli affetti e dagli amici, molti di noi conducono una vita che fa dell’accontentarsi, del non aver ambizioni le due regole madri.

Molti di noi, inspiegabilmente, giunti al bivio cui la vita inevitabilmente ti porta, scelgono di tornare a casa perchè nel focolare domestico credono di trovare la forza per poter andare avanti.

Tristi, vedo tutti tristi ed insoddisfatti. Ma diamine!!
Sentitevi liberi di fare ciò che credete sia il meglio per voi, sentitevi liberi di vivere la vostra vita come meglio potete.

Non fatevi mettere sotto dal sistema; non fatevi schiavizzare; non fate sì che viviate la vita che vi dicono di vivere.

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