Anno nuovo (2011) vita nuova

Il 2010 è terminato già da qualche giorno e le mie “ferie”, se così le si può chiamare, sono virtualmente finite.
L’anno appena passato ha visto un colpo di coda, non solo nella vita di questo paese (vedi le manifestazioni di protesta contro il ddl gelmini e la proposta di marchionne per lo stabilimento di mirafiori) ma anche e soprattutto nella vita di chi scrive.

In controtendenza, mentre la gran parte delle persone che conosco è alla ricerca di un posto di lavoro stabile, del classico “contratto a tempo indeterminato”, ho preferito abbandonare la mia posizione precedente – cioè consulente informatico per Safo-Engineering presso INPS.

Per chi è freelance nello spirito, per chi lavora a partita iva per vocazione e non perchè costretto da questa o quella società, ritrovarsi in un posto “fisso”, lavoro da 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana (spesso con sabato e domenica lavorativi), è come sentirsi in gabbia.

Svegliarsi la mattina e “partire” con destinazione EUR era diventato insopportabile.
Non accettavo (e tuttora non accetto) che possano esistere dei sistemi di appalti/subappalti a causa dei quali i ragazzi lavorino in posti indecenti, costretti ad abbassare la testa a qualsiasi tipo di richiesta astrusa, per il semplice fatto di avere lo stipendio a fine mese (senza nessun tipo di tutela).

Non accettavo (e tuttora non accetto) che per darsi un codice etico (leggasi INPS) vengano proposti contratti da fame ai ragazzi di cui sopra, senza possibilità di scelta alcuna, senza riconoscimento di merito alcuno.

Per tutte queste ragioni (ed altre) ho deciso di smettere di calare la testa e, nel mio piccolo, mi ribello a questo sistema.

Mi aspetta un anno difficile, dove cambierà l’ordine della mia vita, ma poco importa – sarà sicuramente una sfida interessante.

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