Cordyceps Sinensis

Cordyceps Sinensis

Qualche sera fa stavo guardando Territori a Nord-Ovest, nel mentre di un’agguerrita sessione di zapping e sono rimasto colpito dal documentario sul Cordyceps Sinensis.
Anche noto con il nome di aweto (il suo nome Maori), si tratta di un fungo parassita che, nella cultura cinese-tibetana, è conosciuto fin dall’antichità. I pastori, infatti, notarono già oltre mille anni che, quando il loro bestiame e le loro pecore, masticavano questo fungo, diventavano molto forti.
Attualmente, è uno degli alimenti tonici più consumati in Asia ed in particolare in Cina e l’FDA (Food and Drug Administration) lo considera un “alimento generalmente riconosciuto come sicuro”.

Viene studiato da oltre 10 anni da alcuni laboratori sparsi in giro per il mondo (il più grosso pare sia ad Honk Kong) perchè si suppone abbia proprietà terapeutiche incredibili e vorrebbero sfruttarlo (estraendone le staminali) sia per la cura del cancro che per la cura dell’AIDS. Allo stato attuale, però, nessuno è ancora riuscito a riprodurlo nè sinteticamente nè naturalmente.

Ma ancora di più mi ha colpito il suo costo. Nel documentario parlavano di un costo superiore a quello dell’oro: su wikipedia il suo valore è stimato sui 60.000 (60 mila) yuan / kg, cioè circa 6489 euro / kg

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